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ottobre

Mediterraneo, il secondo restauro di Infinity di un grande cult italiano

Mediterraneo

Mediterraneo

Dopo il restauro di un altro grande classico del cinema italiano, Borotalco di Carlo Verdone, Infinity continua a valorizzare il grande cinema restaurando il capolavoro di Gabriele Salvatores, Mediterraneo, pellicola del 1991 premiata come miglior film straniero agli Oscar.

1941. Un manipolo di 8 uomini parte per un’isola greca apparentemente deserta con il compito di presidiarla. L’unico di loro ad aver avuto un’esperienza pregressa nell’esercito è il Sergente Lo Russo, che partecipò alla campagna d’Africa. Il plotone, sfruttando l’isolamento geografico e la mancanza di comunicazioni, inizia a dedicarsi a varie attività, nessuna delle quali ha a che fare con la guerra. Così gli abitanti dell’isola, nascosti per evitare guai coi soldati, capiscono che non devono preoccuparsi della loro presenza ed escono allo scoperto. Tra di loro c’è anche la bella Vassilissa, una prostituta al servizio dei soldati che stringe un legame particolare con l’attendente Antonio Farina.

Premiato con l’Oscar nel 1992, il quinto film della carriera di Salvatores è una pietra miliare della cinematografia italiana, il film chiude il cerchio di opere che l’autore ha dedicato alla fuga, iniziato con Marrakesh Express e Turnè. Nel cast Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Ugo Conti, Antonio Catania, Giuseppe Cederna e Gigio Alberti.
Un’opera davvero imperdibile, da godersi appieno anche nella versione restaurata.

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1 Commento dei lettori »

1. Nimo ha scritto:

22 ottobre 2018 alle 11:20

Un grande cult? Ma per carità… un filmetto sopravvalutato.



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