27
agosto

La Casa de las Flores: il ritorno comedy e arcobaleno di Veronica Castro su Netflix

La Casa de Las Flores

La Casa de Las Flores

Anche i ricchi piangono. E fingono. Novità del catalogo di agosto di Netflix è La Casa de las Flores, serie messicana che può vantare la presenza di Veronica Castro. L’eroina delle telenovelas anni 80, ancora sulla cresta dell’onda in patria (negli ultimi anni ha condotto anche Il Grande Fratello Vip), torna a riaffacciarsi sulle scene con un titolo globale che, dal genere che l’ha resa universalmente famosa, prende il lato melodrammatico mescolandolo, però, ad un umorismo nero.

Veronica interpreta Virginia De La Mora, matriarca di una ricca famiglia di fiorai per la quale l’apparenza è tutto. “La felicità non è legata a quello che la gente dice di noi?” domanda retoricamente, in un episodio, per poi rimanere interdetta quando le dicono il contrario. La prima sfida da affrontare è la scoperta del tradimento ventennale del marito, venuto a galla in seguito al suicidio dell’amante. Da qui una serie di imprevisti e rivelazioni che mette a repentaglio il buon nome della famiglia: dal fidanzato di colore di una figlia, al marito trans dell’altra, passando per il figlio gay (o forse bisex) e per la scoperta di un cabaret animato da drag queen, nemesi del suo negozio di fiori.

Il racconto, nel complesso, è dinamico ma, dopo una buona partenza, la sceneggiatura non riesce a raggiungere un vero climax. Anche le tematiche LGBT, presentissime a tratteggiare una dimensione quasi almodovariana, finiscono per risultare ridondanti soprattutto se l’obiettivo è parlare ad un pubblico più ampio di quello arcobaleno. La Casa de las Flores non esita altresì a mostrare scene di nudo e di sesso esplicite tra uomini.

Più che nella sfrontatezza di alcune situazioni, la serie si fa apprezzare per i personaggi ben riusciti. Oltre alla matriarca, spicca il personaggio di Paulina (Cecilia Suárez), primogenita che si spende per la famiglia e che si distingue per la parlata lenta e ben scandita, oggetto di parodie sul web. E poi c’è Julián, il figlio gay alle prese con una doppia vita che tradisce i partner finendo per rimanere vittima degli eventi (il suo soprannome sarà “lorddamelotodo“…). Ad interpretarlo Darío Yazbek Bernal, fratellastro del più celebre Gael García Bernal, protagonista di Mozart in The Jungle.

La Casa de las Flores snobbato da Netflix Italia

Chi volesse seguire la serie diretta da Manolo Caro nel Belpaese dovrà armarsi di pazienza e accontentarsi della versione originale sottotitolata (a proposito ma perchè i sottotitoli non sono mai precisi?). Netflix ha ritenuto La Casa de las Flores non sufficientemente attraente per il mercato italiano, a dispetto di alcune caratteristiche che invece la renderebbero appetibile quanto o più di titoli iper pubblicizzati. A cominciare proprio dalla presenza di Veronica Castro tale da rendere notiziabile la serie per i media e magari rendere familiare il servizio anche a quel pubblico più largo che ancora lo ignora. Per un teaser sul web si poteva puntare anche su Maldita Primavera, versione spagnola del successo di Loretta Goggi, che figura nell’azzeccata colonna sonora.

Non sarebbe la prima volta, del resto, che la dimensione locale sfugge alla piattaforma di streaming mondiale.

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