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luglio

‘68, noi c’eravamo: Sky Tg 24 racconta la ‘rivoluzione’ cinquant’anni dopo

68 noi c'eravamo, Mario Capanna

Cinquant’anni dopo, ripercorre il ‘68, l’anno che ha maggiormente cambiato il mondo, attraverso le parole di chi lo ha vissuto. Lo speciale in onda venerdì 20 luglio 2018 alle 21.30, intitolato proprio 68, noi c’eravamo, raccoglierà testimonianze ed immagini per capire cosa sia rimasto, oggi, del movimento culturale iniziato in quel periodo storico.

Il doc, a cura di Massimiliano Giannantoni e Moreno Marinozzi, è una narrazione corale: il regista Bernardo Bertolucci, il giornalista Paolo Brogi, lo scrittore e fondatore del movimento giovanile del ’68 Mario Capanna, l’artista Gérard Fromanger, il cantautore e regista Paolo Pietrangeli, il filosofo Toni Negri, e la scrittrice Lidia Ravera sono le voci che spiegano cosa rappresentò quell’anno per chi lo ha vissuto attivamente.

Verrà fornito un racconto in prima persona di un fenomeno sociale, breve ma potente, che l’artista francese Gérard Fromanger aveva definito con questa immagine: “Una liberazione di energie amorose, una situazione sentimentale della vita“. Lo speciale cercherà di capire cosa sia rimasto, a cinquant’anni di distanza, di quel movimento ‘insurrezionale’ che ebbe portata globale e che dopo il suo passaggio ha lasciato in eredità una società profondamente mutata, nei costumi e nelle abitudini, ma anche nella politica.

Dalle parole di chi c’era riaffioreranno ricordi, conquiste e speranze del movimento studentesco: dalla rottura degli schemi e il rifiuto dei divieti – alla ricerca di una libertà assoluta – al pacifismo, all’emancipazione femminile, fino alla paura per l’epoca delle stragi, che influì sulla fine del movimento.

Le riflessioni degli intervistati si sposteranno poi sulla società contemporanea e sui nuovi movimenti che nel mondo stanno sorgendo, come quelli che, negli Usa, si oppongono ad un eccessivo uso delle armi. Alcuni di loro arriveranno anche ad immaginare la necessità di un nuovo ’68.

Sono i giovani di oggi che devono trovare il loro ‘68. Deve essere il loro, non quello sovrapposto da qualcun altro. Sapendo che oggi, in relazione ai pericoli più gravi e numerosi che minacciano il mondo, un nuovo ’68 non basterebbe. Occorre qualcosa di più e di meglio

dirà Mario Capanna nel documentario firmato da Sky Tg 24 e in onda sui canali 100 e 500 di Sky e 50 del DTT.

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2 Commenti dei lettori »

1. controcorrente ha scritto:

20 luglio 2018 alle 10:15

un’altro che parla di lotta..di valori… e quant’altro..mettendosi in tasca pensione e vitalizio d’oro.. tutta fuffa.. e pure quella pagata…
i giovani devono trovare il loro 68 ??? si’.. dopo che vi siete mangiati tutto voi ?certo…



2. Nina ha scritto:

20 luglio 2018 alle 15:24

…sottotitolo chiediamo scusa per i danni che ancora dovete patire.



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