14
giugno

Corrado Augias, super stipendio: l’intellettuale di Rai 3 guadagna più del Direttore Generale

Corrado Augias

Chi ha detto che la cultura non paga? In Rai, dove le bizzarrie sono all’ordine del giorno, accade l’esatto opposto. E si tocca pure l’esagerazione. E’ il caso di Corrado Augias, l’ottantenne giornalista conduttore di Quante Storie: per il suo programmino intellettual-chic in onda su Rai3, infatti, il canuto scrittore si porta a casa uno stipendio da star. La cifra – rigorosamente a tre zeri – sta scatenando mormorii a Viale Mazzini.

Ci risulta infatti che il compenso pattuito dal servizio pubblico con il conduttore sia di 240 mila euro (il massimo previsto dal tetto sugli stipendi Rai), cui vanno però aggiunti i diritti d’immagine. Secondo un calcolo approssimativo, quindi, l’ottuagenario conduttore si avvicinerebbe alla redditizia soglia dei 300 mila euro.

Ad occhio e croce, insomma, con queste cifre il giornalista e collaboratore di Repubblica supererebbe per busta paga pure il Direttore Generale della Rai, Mario Orfeo, che – secondo quanto dichiarato dalla stessa Rai per motivi di trasparenza – nel 2017 ha percepito 240 mila euro.

Non male per il conduttore di un programma che parla di libri con austero tono professorale e che, pur registrando ascolti sufficienti, non si può certo considerare di punta per la rete diretta da Stefano Coletta. La notizia del super stipendio di Augias, inutile dirlo, ha suscitato parecchio stupore nel CdA Rai, dove è stata riferita di recente, e malumore tra gli addetti ai lavori di Viale Mazzini.

E poi dicono che con la cultura non si mangia…

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20 Commenti dei lettori »

1. Drew ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:21

L’ennesimo intellettualoide da solotto ben lontano dalla realtà (e non sono uno di quelli che pretende un tetto, se uno fa guadagnare è bene venga pagato, ma non credo, appunto, che il suo programma faccia introiti che giustifichino certe cifre)



2. Alex ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:24

E sono solo pochi punti di share! Al suo posto bastava piazzare una telenovela sudamericana…



3. Vince! ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:27

E Saviano vive in un attico, e la Littizzetto si è permessa di comprare degli appartamenti, e Augias addirittura guadagna il massimo previsto dal tetto Rai per i dirigenti (non bisognerebbe confrontare il suo stipendio con quello dei conduttori?).

La deriva populista ormai dilaga, acriticamente, ovunque: nessuno guarda più alla carriera, all’anzianità di servizio, alle competenze, alla convenienza economica ed al mercato.

Se uno ha idee di sinistra e guadagna, allora giù con le accuse: forse dovrebbe lavorare gratis oppure a prezzo calmierato?

Che noia…



4. Alex ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:27

E sono solo pochi punti share! Al suo posto bastava piazzare una telenovela sudamericana!



5. Alex ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:29

E sono solo pochi punti di share! Al suo posto baserebbe piazzare una telenovela sudamericana!



6. Drew ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:43

@Vince gli esempi calzano poco (fermo restando che sì, i predicatori che pretendono di educare sul modo di vivere in realtà che vedono solo col binocolo mi stanno un po’ indigesti) io non ho niente in contrario se uno guadagna, ma in un’azienda lo fa perchè fa fare profitto.
Il programma mattutino di Augias è così gallina da uova d’oro? In barba all’anzianità, se domani il mio datore di lavoro decide che sono una perdita mi silura anche se ho 100 anni e 80 di esperienza

Se il programma è conforme agli obiettivi di rete ben venga lo stipendio, ma che arrivi al punto da poter godere del picco massimo aziendale mi lascia molto perplesso



7. aaaaa ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:48

e vabbeh, è uscita la polemica, massimo 48 ore e gli tagliano lo stipendio, con buona pace di tutti.



8. Vince! ha scritto:

14 giugno 2018 alle 12:52

@Drew: Picco massimo aziendale? Augias è un conduttore, non un dirigente (categoria per cui vale il tetto massimo)… L’articolo parte da una premessa di fondo sbagliata: il suo stipendio andrebbe confrontato con quelli degli altri conduttori.



9. Drew ha scritto:

14 giugno 2018 alle 13:14

@Vince Dove l’ho scritto che per lui vale il tetto dei dirigenti? L’articolo spiega come la sua cifra supera l’equivalente del tetto massimo (non ho poi aggiunto che dovrebbe essere uguale, sotto o sopra di quel valore, ho detto che per lui, come secondo me per chiunque, dovrebbe valere il rapporto costi/beneficio. Non avendo quei dati non posso dare per certo che quanto prende sia poco o tanto, ho detto che mi pare tanto una cifra del genere per l’ascolto del programma rispetto alle cifre uscite negli anni di altri conduttori che fanno programmi di altri ascolti e in altre posizioni più ambite in palinsesto)



10. marco urli ha scritto:

14 giugno 2018 alle 13:17

Dovrebbe andare a lavorare a LaF.



11. soralella ha scritto:

14 giugno 2018 alle 14:42

Faceva programmi di nicchia che guardavamo veramente in pochi, poi ha cominciato a parlare male di Berlusconi in tutti i luoghi e in tutti i laghi, e più la qualità dei suoi programmi e dei suoi articoli calava, più crescevano la sua popolarità e il suo cachet. Così va il mondo.



12. Ada ha scritto:

14 giugno 2018 alle 15:48

A Augias quello che disse della bambina di Scampia uccisa dopo anni di abusi, che era lei a procare?? Vergogna….



13. soralella ha scritto:

14 giugno 2018 alle 16:03

Ada, non solo, ma pensa se quell’uscita l’avesse fatta qualsiasi altro al mondo non etichettato come “intellettuale di sinistra”. Lo avrebbero lapidato. Come ho detto sopra ….. così va il mondo.



14. Miko ha scritto:

14 giugno 2018 alle 17:09

@soralella Non è vero che faceva solo programmi di nicchia, Telefono giallo (il programma con cui Augias ha debuttato in TV trentuno anni fa) fu un grande successo d’ascolti (fu il programma che diede inizio alla rinascita di Raitre nel 1987), nonché il capostipite di tanti successivi programmi ancora oggi in onda come Chi l’ha visto?, Quarto Grado e numerosissimi altri affini (facendo un parallelismo potremmo definire Telefono giallo il Portobello della cronaca nera in TV).

Solo in seguito ha virato su trasmissioni culturali stile Babele, quelle si assai di nicchia.Come è altrettanto vero che si tratta di uno dei più famosi esempi di esponente dell’intellighenzia di sinistra in Italia (sempre facendo parallelismi si potrebbe definire senza problemi il Roberto Saviano della Prima Repubblica).

La mia obiezione però è un’altra: Corrado Augias ha 80 anni, 80 anni!!!!! Possibile che non possa godersi la pensione e lasciare il posto ad un conduttore più giovane? Solo lui è in grado di parlare di libri in TV? Non c’è un trentenne-quarantenne in grado di sostituirlo?



15. Nina ha scritto:

14 giugno 2018 alle 18:40

Miko: appunto 31 anni fa e poi?



16. Nina ha scritto:

14 giugno 2018 alle 20:14

Gli schiavi dentro si consolano con “populista”.



17. Erodio76 ha scritto:

15 giugno 2018 alle 07:45

Bravo giornalista che ora guadagna tanto per essersi schierato apertamente.



18. Sabato ha scritto:

15 giugno 2018 alle 09:07

Ecco servita la nuova polemicuccia basata sulla convinzione di alcuni che gli intellettuali ingaggiati dalla Rai dovrebbero lavorare gratis.

Ada, l’episodio che citi è stato ampiamente chiarito a tempo debito e non è corretto rispolverarlo ora che si vuole fare passare Augias come brutto e cattivo (oltre che colpevolmente ricco).
Quando montò la polemica, Augias spiegò: “Ancora una volta la comunicazione nei social si conferma grezza e approssimativa. Non avevo mai visto una bambina pettinata e conciata in quel modo, ma non voglio certo suggerire che il suo aspetto abbia potuto sollecitare il pedofilo che l’ha uccisa. Ho visto una bimba truccata e conciata e ho solo voluto sottolineare la tremenda mancanza di infanzia in quell’immagine: questo stridore mi fa capire che lì si erano un po’ persi i punti di riferimento”.
Augias stava quindi facendo un’analisi sui valori del contesto sociale in cui la piccola Fortuna è nata e cresciuta fino alla sua drammatica morte; non ha mai detto che l’aspetto “adulto” della bambina potesse in qualche modo giustificare la reazione del suo carnefice.

Ps: bravo Vince. Non badare a chi, con grande leggerezza e disinvoltura, ti definisce “schiavo dentro” solo perché hai espresso un’idea diversa, fra l’altro in maniera molto educata e pacata. E poi si indigna se la definisci “troll”…



19. Nina ha scritto:

15 giugno 2018 alle 16:41

Sabato: come sempre eccoti pronta a rinfocolare le polemiche, ad intrometterti, ad erigerti a giudice decchè?, edopo hai pure il coraggio di dire che tu mi saresti antipatica perchè forse hai toccato un nervo scoperto? Vedi, è vero, le persone come te non mi piacciono, non mi piace la disonestà di stare sempre nell’ombra, non mi piacela denigrazione, non mi piace la tua viltà. Sì, perchè sei vile, lanci il sasso e nascondi lamano.



20. Fabbri Tommaso ha scritto:

15 giugno 2018 alle 17:45

Scusate ma questo signore l’avete mai sentito è talmente patetico che non fa nemmeno rabbia…..sembra che sia illuminato nel dare giudizi a chi non la pensa come lui…ma questo individuo perchè prima di iniziare la telenovella non dice quanto guadagna e per quale motivo non si ridimensiona lo stipendio oppure lascia il posto a chi della vita non l’ha solamente letta ma vissuta e combattuta x me è solo un perdente
a cui la politica gli ha permesso la visibilità gratuita…..che vive alle spalle di questa società fatta esclusivamente di ipocriti e parassiti…ma io continuo a sognare nella mia forza di vivere e combattere….un abbraccio Massimo



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