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maggio

Diritti TV Serie A: il Tribunale di Milano dà ragione a Sky e annulla il bando di Mediapro

Diritti TV Serie A

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Tutto da rifare. Il Tribunale di Milano ha accolto il provvedimento di Sky e bloccato la vendita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018/2021, assegnati dalla Lega Calcio a febbraio a Mediapro. Secondo il giudice Claudio Marangoni, il bando non sarebbe stato formulato correttamente in base alle regole vigenti dell’Antitrust, come accusò immediatamente la pay tv.

Nel mirino, si legge, “la formulazione dei pacchetti di partite ‘chiavi in mano’ (già comprensivi di evento e contenuti pre e post partita) che limiterebbero la libertà di scelta dei singoli offerenti nel formulare le proposte per i diversi contenuti e servizi”. In sostanza, è stata riscontrata una posizione di monopolio di Mediapro, che impedirebbe la libertà degli altri operatori, costringendoli a pagare di più per offrire il servizio televisivo.

A partire da oggi, dunque, il gruppo spagnolo ha 15 giorni di tempo per presentare ricorso, scenario che rischia di far partire il prossimo campionato senza alcuna tv in grado di trasmetterlo (la prima giornata si giocherà il 19 agosto). Inoltre, il Tribunale ha condannato Mediapro al rimborso delle spese legali e degli oneri di legge in favore di Sky per un importo di 15.600 euro.

I commenti di Sky e Giovanni Malagò

Non si è fatto attendere il commento di Sky sulla decisione presa dal Tribunale di Milano:

La decisione del Tribunale di Milano ha confermato che era necessaria una verifica dell’aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, facendo chiarezza a beneficio di tutti i partecipanti e creando i presupposti per la definizione della procedura di assegnazione dei diritti 2018/21 della Serie A”,

comunica la pay tv in una nota, precisando di essere “pronta come sempre a fare la sua parte con un’importante offerta che possa dare certezza a tutti gli appassionati e allo stesso tempo garantire il futuro dei club e di tutto il sistema calcio”.

All’agenzia ANSA sono arrivate anche le dichiarazioni di Giovanni Malagò, presidente del Coni e commissario della Lega di Serie A, che non fa sconti a Mediapro:

“La scadenza del 22 maggio per la presentazione della fideiussione da parte di Mediapro vale ancora, oggi più che mai. Conosciamo la sentenza ma dobbiamo ancora leggere il dispositivo. Ho parlato con il vice commissario Paolo Nicoletti, in contatto con l’avvocato della Lega: ci devono mandare l’interpretazione, se la sospensiva è totale o parziale e in base a quello faremo delle considerazioni”.

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