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aprile

Questo Nostro Amore 80: Anna Valle e Neri Marcorè tornano su Rai 1

Questo Nostro Amore 80 - Anna Valle e Neri Marcorè

Questo Nostro Amore 80 - Anna Valle e Neri Marcorè

Questo Nostro Amore si affacciò per la prima volta su Rai 1 nel 2012, raccontando i problemi di una famiglia di fatto nei tardi anni ‘60. La seconda stagione, ambientata negli anni ‘70, fece capolino nel 2014 e adesso, a ben quattro anni di distanza, i protagonisti Anna Valle e Neri Marcorè sono pronti a dar vita nuovamente ai loro Anna Ferraris e Vittorio Costa in Questo Nostro Amore 80, al via su Rai 1 stasera, serata di Pasqua.

Questo Nostro Amore 80: sei puntate su Rai 1, la prima domenica 1 aprile e le altre di martedì

Le altre cinque puntate andranno in onda di martedì, a partire già dal 3 aprile, ma la prima racconterà un grosso salto temporale: il primo episodio in assoluto, infatti, sarà ambientato nel 1971, dunque a ridosso del finale della seconda stagione, mentre il secondo episodio della serata d’esordio vedrà i protagonisti catapultati negli anni ‘80, con necessari recasting di coloro che prima erano bambini e poi saranno ragazzi.

Questo Nostro Amore 80: dove eravamo rimasti

Il pubblico aveva salutato la famiglia Costa-Ferraris e la famiglia Strano, ovvero i loro vicini di casa, nella notte di Natale del 1970, quando tra Anna e Vittorio sembrava potesse tornare il sereno e Benedetta (Aurora Ruffino), la figlia maggiore dei due, era riuscita a chiarirsi con il suo grande amore, Bernardo Strano (Dario Aita). Adesso scoprirà che quella serenità era solo apparente, perchè in realtà la storia tra Anna e Vittorio è destinata a concludersi: l’uomo, infatti, aspetta un figlio dalla sua segretaria e questo riapre la ferita di Anna, che non è mai riuscita del tutto a superare lo shock del tradimento.

Negli anni ‘80 i telespettatori li ritroveranno separati, con lei pronta a sposarsi finalmente con un altro. Vittorio tornerà dall’Inghilterra, dove si era rifugiato nel tentativo di dimenticarla, e troverà le sue figlie ormai donne, ognuna con i suoi problemi da affrontare. Nell’era della libertà, della voglia di vivere e godersi davvero la vita dovranno ambientarsi anche gli Strano, con Teresa (Manuela Ventura) sempre più in carriera, Salvatore (Nicola Rignanese) ormai in pensione, i loro tremendi gemelli ormai adulti fuori casa e la piccola Rosa (India Dassie), la loro bambina affetta dalla sindrome di Down.

Il racconto, da un’idea di Stefano Bises, sarà diretto stavolta da Isabella Leoni con Donatella Maiorca nella seconda unità, e vedrà l’ingresso di tanti nuovi personaggi, destinati a sconvolgere ancora di più la vita di quelli storici. La musica come sempre avrà un peso importante; tra i tanti brani che scandiranno i ritmi della serie spiccano Time interpretato da L’Aura e Due Solitudini interpretato da Neri Marcorè con testo di Pacifico.

Il grande amore tra Anna e Vittorio, quello che ha dato il titolo alla fiction, rinascerà? Per saperlo, l’appuntamento è a partire da stasera.

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5 Commenti dei lettori »

1. tim ha scritto:

1 aprile 2018 alle 16:14

ma nerimarcorè è mai stato giovane una volta in vita sua? un’ora, un giorno? come fanno in milioni a vedere questa brodasempreuguale stoltamente retrò servita da raiuno da 15anni a questa parte io ancora non lo capisco. o preferisco non capirlo.



2. Anna ha scritto:

1 aprile 2018 alle 16:16

Stasera guardo Furore non mi interessa questa nuova stagione



3. Primus ha scritto:

1 aprile 2018 alle 16:35

Come fanno invece quelli che si sorbiscono il segreto e spazzature come furore etc etc….



4. Lella ha scritto:

3 aprile 2018 alle 07:37

Il rischio di non replicare il successo delle precedenti stagioni è grande, vedi È arrivata la felicità 2. I primi due episodi non mi hanno entusiasmata: negli anni ‘80 non c’era questa grande liberalità nei confronti delle famiglie allargate e non convenzionali. La fiction, però ,dura solo 6 episodi, non 12 come la succitata, è ben recitata e soprattutto, anche se non sarà all’altezza di alcune programmazioni della RAI, è sicuramente meglio della spazzatura che propina Mediaset.



5. Pongo&Peggy ha scritto:

3 aprile 2018 alle 11:12

Se negli anni ‘80 non c’era molta liberalità nei confronti delle famiglie allargate e non convenzionali ciò vale ancora di più per di due decenni precedenti in cui erano ambientate le prime due serie. Ho trovato questo il punto più debole della fiction. Un’ottimo lavoro di sceneggiatori e costumisti che hanno ricreato perfettamente le atmosfere degli anni in cui la storia si svolge (e che da solo vale la visione, per me), ma una pessima ricostruzione storica e sociologica. Forse chi ha scritto la fiction è troppo giovane per saperlo, ma negli anni ‘80 un fine settimana con il proprio ragazzo era un miraggio, e non parlo dell’entroterra del meridione, ma delle classi agiate del settentrione. Figuriamoci dove esisteva tutta quella apertura mentale, ancora un pò non c’è nemmeno oggi. Questa ricostruzione marziana della realtà sociale del tre decenni in questione toglie molto spessore, peccato. Merita come ho detto per scenografie e costumi, e per alcuni attori (non tutti) davvero bravi, su tutti i simpaticissimi coniugi Strano. Bello e indovinato il personaggio della piccola Rosa.



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