18
marzo

Cucine da Incubo 6: Il Vecchio Molino ha resistito al terremoto. Ecco com’è oggi il ristorante

Cucine da Incubo 6 - Il Vecchio Molino

Cucine da Incubo 6 - Il Vecchio Molino (da Facebook)

Continua sul Nove il viaggio di Antonino Cannavacciuolo, impegnato a girare l’Italia e a tentare di salvare alcuni ristoranti in crisi. Dopo Roma, Genova e Viareggio, la quarta puntata di Cucine da Incubo 6 farà tappa a Pieve Torina, uno dei comuni in provincia di Macerata distrutti dal terremoto del 2016. Il paesino conta circa 1.500 abitanti ed il 90% degli edifici è stato dichiarato inagibile, ma il ristorante Il Vecchio Molino è rimasto in piedi.

Cucine da Incubo 6: Il Vecchio Molino

Silvia ha ereditato dalla nonna il ristorante, che ha una storia trentennale alle spalle, e oggi insieme a lei lavorano la mamma Stefania (in cucina), la sorella Serena (in sala) e la migliore amica Loredana (in sala). Uno staff tutto al femminile che ha dovuto fare i conti con la tragedia del terremoto. Il primo istinto è stato quello di chiudere, ma le donne del Vecchio Molino hanno deciso di andare avanti e trasformarsi in una sorta di mensa per i soccorritori, operai e vigili del fuoco. Ora, però, quel flusso è scemato e il Vecchio Molino si ritrova senza identità e motivazioni. Potrebbe diventare un motore per tutta la comunità, ma i problemi del locale non sono solo quelli legati al sisma, perché ruotano anche attorno alla figura della titolare.

Silvia ha perso l’amore per la cucina e per il suo ristorante: si sente stanca e incapace di dare una svolta a questa situazione. Non riesce neanche a comportarsi come un capo presente: lascia troppa libertà ai suoi dipendenti per paura di esser mal vista e non fornisce loro i giusti compiti e le corrette indicazioni. Così le incomprensioni e i battibecchi sono all’ordine del giorno e a risentirne ulteriormente sono il servizio e la cucina. Silvia è in cerca di nuovi stimoli. Vorrebbe che “Il Vecchio Molino” tornasse a essere a tutti gli effetti un ristorante frequentato non più solo da operai, ma soprattutto da clienti che ne apprezzino la cucina tipicamente marchigiana, vorrebbe svecchiare il menu e cambiare il modo di presentare i piatti, ma non sa come fare. Per questo ha chiesto aiuto allo Chef Cannavacciuolo: lui sarà stato in grado di aiutarla?

Il Vecchio Molino dopo l’avvento di Cucine da Incubo

Molto probabilmente sì, ma dovrebbero confermarlo la diretta interessata e il suo staff perchè, basandosi sui commenti dei clienti presenti su TripAdvisor, il locale ha sempre soddisfatto le aspettative, coniugando gusto, semplicità e cortesia. Queste, infatti, le recensioni più significative, partendo dal passato fino ad oggi.

“Ottimo rapporto tra qualità e prezzo per piatti preparati secondo la migliore tradizione gastronomica marchigiana. Piacevole e rasserenante il paesaggio circostante. Gentile l’accoglienza” (Fabrizio O, 23 aprile 2017)

“Il locale è molto carino e accogliente e il personale cordiale e professionale. Abbiamo mangiato un ottima pizza e il tiramisù della casa veramente superlativo!!” (Maria Antoniett… M, 27 luglio 2017)

“Ottima esperienza. Cibo locale di qualità. Portate abbondanti, ben presentate ma soprattutto eccellenti al palato. Cortesia, disponibilità ed umanità affiorano immediatamente. Vivamente consigliato. Ritornerò” (RobZallo, 6 settembre 2017)

“Nonostante il problema del terremoto, i ragazzi del locale offrono accoglienza e ospitalità . La struttura è di tipo campagnolo , non vi aspettate ricercatezza degli interni o dell’arredamento . Per contro simpatia del personale ed eccellenti pietanze . Ottimo anche il prezzo . Consigliato a tutti” (Luca D, 7 novembre 2017)

“5 stelle perché non se ne possono dare di più. Personale cordiale ed accogliente, ci si sente come a casa. Cibo buonissimo e di qualità. Noi abbiamo preso un antipasto di salumi e formaggi, delle ottime pappardelle al cinghiale e un tiramisù. Tutto delizioso. Inoltre i prezzi sono davvero contenuti. Lo consiglio vivamente a tutti” (iMakeItRain, 13 gennaio 2018)

“Se si va verso i monti o si scende a valle, questo locale è lungo la strada di casa. Per me una piacevole sosta nell’andare verso luoghi a me cari ma oggi devastati. Ho trovato in questo ristoranti i sapori genuini delle marche vere. Consiglio una sosta per apprezzare i piatti di tradizione ma anche quelli che vogliono rivisitare la cucina contadina. Ottimo il servizio, puntuale e discreto. Il territorio circostante è la natura vera e padrona del tempo. ottimo rapporto qualità prezzo” (Colomba11, una settimana fa)

I piatti di oggi, però, appaiono molto più curati e sofisticati, segno che il programma ha compiuto la sua missione, togliendo a Il Vecchio Molino l’etichetta di “mensa” per ridargli creatività e originalità.



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