13
febbraio

Fabrizio De Andrè – Principe Libero: su Rai1 la vita del celebre cantautore genovese

Fabrizio De Andrè - Principe Libero (Luca Marinelli)

Fabrizio De Andrè - Principe Libero (Luca Marinelli)

“Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”. E’ la citazione del pirata britannico Samuel Bellamy, scritta nelle note di copertina dell’album Le nuvole di Fabrizio De André, ad ispirare il titolo di Fabrizio De Andrè – Principe Libero, il biopic a lui dedicato in onda in prima serata su Rai1 questa sera e domani. Co-prodotto da RaiFiction e Bibi Film, scritto da Francesca Serafini e Giordano Meacci e diretto da Luca Facchini, Principe Libero è approdato nelle sale cinematografiche per due soli giorni, il 23 e 24 gennaio, distribuito da Nexo Digital. A dare il volto all’indimenticato cantautore è Luca Marinelli. Nel cast anche Valentina Bellé nel ruolo di Dori Ghezzi, ed ancora Elena Radonicich, Davide Iacopini, Gianluca Gobbi ed Ennio Fantastichini.

Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che hanno amato e amano ancora oggi le canzoni di De Andrè e un’opportunità per i più giovani per godere di quella che Fernanda Pivano ha definito “la voce di Dio”. “Principe” e “libero” sono due parole che, accostate, raccontano molto bene De André: il magnetismo e il naturale distacco di un principe, sempre pronto a raccogliere e ad appassionarsi alle storie dei diversi, degli ultimi, dei diseredati, e a farne parabola, canzone; la ricerca della libertà e il racconto di un viaggio fatto “in direzione ostinata e contraria”, per usare i versi di una sua canzone, lo hanno reso il testimone e il cantore dell’uomo e della sua divina imperfezione, promuovendone valori come la tolleranza, il perdono, la comprensione, il rispetto, l’amore.

Fabrizio De Andrè – Principe Libero – Trama

Il biopic si concentra sull’umana avventura di De Andrè: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando attraverso il racconto degli anni di Genova, del rapporto con la famiglia e dell’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città, contornato da amici vicini come Paolo Villaggio (Gianluca Gobbi) – sarà lui a coniare per De André il soprannome con cui è tuttora noto, Faber – e più distanti, come Luigi Tenco (Matteo Martari). Seguono i primi successi – Mina che porta in televisione la sua “Canzone di Marinella” –, le prime timide esibizioni dal vivo, l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino alle drammatiche pagine del rapimento e del successivo ritorno sulle scene. Fabrizio De Andrè – Principe Libero mette in scena il racconto di una personalità unica che ha segnato la storia della canzone e della cultura italiana.

Fabrizio De Andrè – Principe Libero – Foto



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3 Commenti dei lettori »

1. ELY36 ha scritto:

13 febbraio 2018 alle 23:46

adoro le musiche di fabrizio de andre’, da sempre. CONFESSO ALLE 22.30 ,HO SPENTO LA TV. NON SI PUO’ GUARDARE PER IL MIO MODO DI PENSARE. UN PERSONAGGIO COSI’ GRANDE, DIMOSTRA TUTTE LE DEBOLEZZE DELLA SUA VITA, NON SONO STATE NEMMENO PRESEMTATE CON PIU’ DELICATEZZA. SI SA CHE AVEVA UNA VITA TURBINOSA, MA IL FILM NON LA OFFRE IN MANIERA ACCETTABILE. C’E’ SQUALLORE CHE PORTA DANNO ALL’ARTE DI DE ANDRE. ALLA PERSONA. IO LA VEDO COSI MA NON SONO CERTO IO CHE POSSO INSEGNARE A VOI, DI MESTIERE, COSA DOVEVATE ”NON FARE”. VI AUGURO CHE ALTRI NON LA VEDANO COME LA VEDO IO. VI HO DATO UN DISPIACERE, FORSE, E MI DISPIACE E.F.



2. ivone giusti ha scritto:

14 febbraio 2018 alle 07:24

Che orrore!!!!! mi sono addormentata! Fabrizio non era quello! e neppure Mauro e la loro famiglia……io li conoscevo bene perchè Fabrizio era amico di mio fratello grande e di quella che sarebbe diventata mia cognata….conosco persone che gli sono state vicino e anche loro hanno cambiato canale! Dori Ghezzi o c’è o ci fa,ma come può fare un film su Faber senza ascoltare chi c’era a quei tempi nella sua vita??????????
Che malinconia,che delusione…….



3. Pongo&Peggy ha scritto:

14 febbraio 2018 alle 09:42

Apprezzo De Andrè ma non sono una fan sfegatata, ne so abbastanza poco, e anche per questo la fiction mi incuriosiva. La puntata l’ho vista fino in fondo, ma non mi è piaciuta. Mi è parso un racconto troppo cupo, e anche un pò superficiale. Mi ha lasciata parecchio perplessa anche la scelta dei due attori, nei quali ho faticato molto a ritrovare De Andrè e Dori Ghezzi.



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