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dicembre

Sacrificio d’Amore: tutti i personaggi

Francesca Valtorta e Giorgio Lupano sacrificio d'amore

Francesca Valtorta e Giorgio Lupano

Un grande feuilleton, un romanzo antico carico di personaggi, storie personali -che verranno raccontate con la storia italiana a fare da sfondo- e tanti drammi, segreti, vendette e passioni. Sacrificio d’Amore è tutto questo e può contare su un nutrito cast e su tanti personaggi che ruoteranno attorno ai tre protagonisti principali Francesca Valtorta, Francesco Arca e Giorgio Lupano. Conosciamoli tutti.

Sacrificio d’Amore: personaggi ed attori

Brando Prizzi (Francesco Arca)
Siciliano d’origine, Brando lavora come lizzatore nelle cave di marmo di Carrara. E’ un “guerriero” affascinante e idealista, l’anarchico con ‘il contro in testa’. E’ uno dei leader indiscussi dei movimenti per i diritti dei cavatori. In Sicilia, a tredici anni rischia la vita in una solfatara, nell’incidente perde la vita suo fratello Rocco. Brando cerca in ogni modo di salvarlo, ma senza riuscirci, una tragedia che lo segnerà profondamente e che sarà alla base della sua indomita sete di giustizia e di salvaguardia dei lavoratori. Subito dopo la disgrazia, il padre Vito decide di portare la famiglia a Carrara e iniziare una nuova vita. Insieme lavorano nelle cave di proprietà della Famiglia Corradi. La sua vita verrà stravolta dall’incontro con Silvia, una donna dell’alta società.

Silvia (Francesca Valtorta)
E’ una donna bella, brillante, emancipata. Moglie dell’ingegner Corrado Corradi, proprietario delle cave di marmo di Colonnata dove lavora Brando. Silvia si è sposata per amore e con il matrimonio è entrata a far parte di una delle famiglie più in vista della città. Esemplare padrona di casa, in una casa che rappresenta il palazzo del potere, Silvia è la moglie che Corradi ‘sfoggia’ con orgoglio in ogni circostanza. Hanno un figlio di 10 anni, Simone, che Silvia adora. In una società fortemente discriminante per le donne, Silvia ha sposato un uomo importante capace però di trattarla ‘alla pari’, permettendole di avere quei rapporti interpersonali che altrimenti le sarebbero stati preclusi e di aiutare gli altri ancor meglio di come avrebbe potuto fare da sola. La Signora Corradi è infermiera volontaria nell’ospedale per proletari ‘Santa Corona’, dove la famiglia del marito è tra le principali finanziatrici. Silvia è una donna e una moglie perfetta che verrà cancellata dal ciclone Brando. Un colpo di fulmine, un’attrazione indomabile per il cavatore, un amore prorompente che continuerà a scorrere come un fiume sotterraneo, fino al giorno in cui la diga delle verità nascoste si romperà travolgendo tutti.

Corrado Corradi (Giorgio Lupano)
Ingegnere minerario, illuminato e brillante ma, al tempo stesso, legato alle tradizioni che l’epoca impone. Secondogenito di una delle famiglie più in vista di Carrara, Corrado è il proprietario delle cave di marmo di Colonnata. Il sentimento di vendetta e rivalsa lo porterà a scoprire i lati più oscuri e inquietanti del suo animo, sentimenti bassi e infimi ancora inesplorati.

Simone Corradi (Tommaso De Tuddo)
Figlio unico di Silvia e Corrado, Simone ha dieci anni, è un ragazzino sveglio e spigliato, in una fase della fanciullezza in cui le affinità con il padre emergono maggiormente rispetto a quelle con la madre, seppure molto amata. Non è un bambino viziato o antipatico, come spesso risultano i figli dei ricchi.

Tommaso Fabiani (Rocco Giusti)
Precettore del piccolo Simone, è il nipote della signorina Maffei. Onesto, puro e determinato, ha abbandonato prematuramente il sogno di diventare medico dopo la morte della madre. Si innamorerà di Maddalena e per lei sarà disposto a sfidare ogni convenzione sociale.

Maddalena Prizzi (Desirèe Noferini)
Domestica a servizio nella Villa dei Corradi. Si innamorerà di Tommaso diventando così la peggiore nemica della signorina Maffei, che le renderà la vita molto difficile sul lavoro.

Signorina Maffei (Sara D’Amario)
Governante di Villa Corradi, una donna irreprensibile che ha sempre vissuto all’ombra dei suoi doveri e, per troppo tempo, ha represso le proprie emozioni. L’amore morboso per il nipote Tommaso la porterà a commettere azioni dalle conseguenze nefaste.

Leopoldo (Paolo Malco)
Il patriarca dell’impero Corradi, arrogante e avido di potere, non perde occasione per attaccare il primogenito Alberto, fratello di Corrado, che considera privo di carattere.La sua vita sembra scorrere serena ma Leopoldo nasconde un segreto che potrebbe distruggere la sua apparente onorabilità.

Alberto (Ruben Rigillo)
Sposato con l’aristocratica Guendalina Volpi (Gaia Messerklinger), una donna complessa e ambiziosa, sarà travolto da un evento inaspettato che sconvolgerà la sua esistenza e ribalterà quella che sembrava essere una vita condannata alla monotonia.

Alessandro Lucchesi (Luca Bastianello)
Giovane medico, figlio dell’anarchico Annibale (Luca Biagini), medico al ‘Santa Corona’, un ospedale per proletari dove finiscono gran parte dei malati polmonari e le donne che partoriscono figli illegittimi. Il Dottor Lucchesi, che esercita la sua professione come una missione, è un giovane schietto e determinato. In perenne conflitto con la Madre Superiora Direttrice dell’ospedale, i due hanno continue divergenze d’opinione sulla gestione del Santa Corona. Unica alleata è Silvia Corradi, tra loro nascerà un profondo sentimento di amicizia e stima reciproca. Ma una verità per troppo tempo nascosta porterà Alessandro a perdere la sua strada e ad intraprendere un viaggio verso l’inferno e l’oblio.

Suor Agnese (Antonella Fattori)
Suor Agnese Niccolai nasce a Carrara da un capo cava e da una casalinga. A diciassette anni è costretta a lasciare gli studi e a prendere i voti. E’ lei la vera ‘dark lady’, una donna dura, senza scrupoli e senza sentimenti che, per aver commesso un solo grande errore, ha dovuto rinunciare alla sua vita e chiudersi per anni in un convento. E’ l’alleata perfetta di Leopoldo Corradi, quella che fa i ‘lavori sporchi’ protetta dalla veste che indossa. Ma la sua grande ferita sarà anche il suo punto debole ed è con quella che alla fine dovrà fare i conti.

Saverio Biagio (Andrea Montovoli)
E’ l’amico di Brando, anche lui lavora nelle cave di marmo di Colonnata. E’ il più acculturato dei cavatori, sa leggere e scrivere. Insieme a Brando combatte per i diritti dei lavoratori ma al contrario dell’amico è più razionale e riflessivo. Saverio è un ragazzo rassicurante, onesto e sincero, allegro e positivo, è la persona sulla quale si può sempre contare, un amico fedele capace di custodire qualsiasi segreto. Lui non si è mai innamorato e forse fatica a riconoscere quel sentimento tanto intimo, al primo posto per lui c’è la battaglia contro i padroni.

Goffredo Volpi di Serravezza (Pietro Genuardi)
Aristocratico di nascita e di modi, è l’amico intimo di Leopoldo Corradi, il suo sodale in tutte le battaglie e gli intrighi. Ne è anche il consuocero, avendo la figlia Guendalina sposato il primogenito di Leopoldo, Alberto. Goffredo Volpi non ha lo stesso egocentrismo del vecchio Corradi, ma è l’uomo pacato e riflessivo che sa dare sempre il consiglio giusto, e che, quando serve, riesce a frenare l’eccessiva irruenza del ‘re’ Leopoldo.

Regina Elena di Montenegro (Laura Torrisi)
Sposa di Vittorio Emanuele III, è la ‘Regina del popolo’, la più amata delle regine d’Italia per il suo carattere poco formale e per le continue attenzioni ai bisognosi e ai malati. Cresciuta nelle montagne del Montenegro, ha un’autentica passione per l’ostetricia. Incontra il giovane precettore Tommaso e insieme risolvono una situazione difficile. Grazie alla comune passione per la medicina naturale, i due daranno vita a una curiosa e stimolante ‘quasi amicizia’.

Lucrezia Farnesi di San Rossore (Federica De Benedittis)
Contessina di grande casato, ma senz’altro fuori dagli schemi, Lucrezia conosce ogni regola di comportamento, ma ha uno spirito libero e anticonformista che la porta a simpatie femministe e a essere insofferente con gli aspetti più snob del suo rango. Nonostante sia malata d’asma, o forse anche per questo, vive la vita con entusiasmo e allegria, pronta a rapporti umani senza pregiudizi di sorta. Conosce Brando nel momento peggiore della vita del giovane, quando delusione e dolore lo stanno consumando. Lucrezia gli ridona la voglia di vivere, lei è l’appiglio che tutti vorremmo avere quando si sta precipitando. È la donna capace di dare un senso anche alle nostre paure e debolezze. Brando con lei è meno ‘guerriero’ e più fragile, ma è l’unico modo per trovare davvero la sostanza di cui è fatta la sua anima. Da quell’incontro, Lucrezia e Brando usciranno guariti dalle loro ferite e non solo. Ma quando i fantasmi del cavatore riprenderanno forma e sostanza, Lucrezia vivrà a sua volta il dramma di vedere distrutta la sua felicità.

Livio Farnese di San Rossore (Alex Belli)
Fratello di Lucrezia, è il classico rampollo primogenito apparentemente tanto sicuro di sé da sfociare nella sfrontatezza e nell’arroganza, ma in realtà intimamente fragile e confuso. Legatissimo alla sorella, non approva le sue scelte, soprattutto quelle in amore e per questo entrerà in duro conflitto con lei e con il padre. L’astio profondo che proverà per l’uomo che Lucrezia ama ha radici nel timore del confronto che, in cuor suo, teme di perdere ma anche in una gelosia mal celata per come quest’uomo abbia saputo conquistare sia la sorella che il padre.

Nanà (Roberta Giarrusso)
Pelle diafana è la Femme Fatale per eccellenza, uno spirito libero, una ballerina, un’artista che attraversa la vita con leggerezza e allegria, sicura di sé e del potere che esercita sugli uomini ma con una malinconia di fondo. Tutto in lei sprigiona sensualità. Nanà sarà ‘l’insegnante’ di erotismo e fondamentale per la ‘trasformazione’ di una delle  protagoniste. Ritrovare la sua levatrice e l’incontro con Alessandro, medico al Santa Corona, porteranno Nanà a riflettere sul suo modo di vivere e ad aprire il suo cuore alle emozioni e all’amore.



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4 Commenti dei lettori »

1. alessandro ha scritto:

8 dicembre 2017 alle 17:53

una fiction a caccia dei fan dekl segreto e anche di altre soap
tanti volti ex centovetrine e anche delle tre rose di eva
nota curiosa
c’e’ laura torrisi attualmente nel cast delle tre rose nel ruolo di lucrezia farnese mentre qui un altra attrice interpreta lucrezia farnesi
stavolta devo dire che hanno sbagliato alle tre rose a dare un nome e cognome cosi’ noto e che sarebbe stato presente in un altra fiction. magari un po di attenzione non fa mai male
contento di rivedere genuardi e biagini che erano due personaggi che mi erano simpatici in centovetrine (uno era ivan bettini , l’altro edoardo della roccca)



2. Michele 87 ha scritto:

8 dicembre 2017 alle 18:59

Si tratta di una fiction avallata durante la gestione Antonucci Ferrara (prima dell’arrivo di Cesarano alla guida della fiction Mediaset) e dunque ancora ancorata a vecchi ed ormai sorpassati schemi narrativi (credo che bisognerà attendere ancora un po prima di vedere i frutti del nuovo corso della serialità del Biscione).

Credo che questa serie non avrà successo, però perlomeno però ha ridato lavoro agli stabilimenti torinesi di Telecittà, rimasti inutilizzati dopo la mesta fine di Centovetrine (sarebbe bello se Mediaset iniziasse a pensare al ritorno di una soap giornaliera auto-prodotta, invece che importare ciofeche spagnole).

Comunque credo che la stessa Mediaset non riponga grandi aspettative su questa fiction, visto che la mette in onda fuori garanzia….. Dalle descrizioni della trama e dei personaggi ai promo passati in TV, mi sa di un vecchio allucinante, mi sembra di essere tornato indietro di 13-14 anni, ai tempi di Elisa di Rivombrosa ed Orgoglio.



3. lady vendetta ha scritto:

8 dicembre 2017 alle 21:00

cosa sarebbe? un Downton Abbey in salsa nostrana? ma come viene in mente a Mediaset di produrre una cosa del genere, se ha trattato malissimo l’originale…..perle ai porci!



4. Anna ha scritto:

9 dicembre 2017 alle 09:04

La fiction è meravigliosa, gli attori tutti molto bravi, chi la critica in malo modo lo fa perchè abituato a buttare fango su tutti i prodotti Mediaset.

A me è piacuta molto, però avrei evitato di farla debuttare in una serata di festa e magari programmata da gennaio al posto di Rosy Abate, subito dopo Liberi Sognatori.



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