5
ottobre

Giovani e… un racconto sincero. Ruffiano quanto basta

Giovani e... Religione

Raccontare le nuove generazioni in tv significa esporsi al rischio di cadere in una serie di luoghi comuni: i soliti cliché, talmente abusati da non essere nemmeno più considerati tali. Ma vi sono anche delle eccezioni come Giovani e…, il ciclo di documentari realizzato da Alberto D’Onofrio per la seconda serata di Rai2.

Il programma, in onda il mercoledì alle 23.30, non si è adagiato sugli abituali stereotipi ed ha provato a comporre un racconto originale e sincero, cioè senza forzature ad effetto. Dopo aver esplorato il mondo dei nativi ricchi, il regista D’Onofrio ha voluto rappresentare in tv il rapporto tra i Giovani e… Londra, la religione, lo sport e il sesso (questi i temi delle quattro puntate, due delle quali sono già andate in onda).

Il risultato è stato interessante, anche per il punto di vista non giudicante e rispettoso scelto dal curatore: lo si è visto bene ieri sera, nel secondo appuntamento dedicato ai giovani e alla religione, tema al quale si applicano spesso il filtro dei pregiudizi o l’ironia da social network. Il documentario, invece, ha presentato alcune storie significative attraverso le voci dei loro protagonisti (un giovane sacerdote cattolico, una ragazza musulmana, una comunità di pentecostali e un gruppetto di buddisti), stuzzicati dalle domande appropriate dell’autore.

Ne è uscito un ritratto articolato, fatto anche di scelte difficili da comprendere, di contraddizioni e differenze inconciliabili. Ad esempio la ragazza musulmana che frequenta amiche cristiane o atee, ma mai sposerebbe un ragazzo di altra religione. Peccato però che, sul finale, si sia scelto di ridimensionare una tale complessità con una chiusura tutto sommato facile, sulle note di Love is my religion.

Anche nella prima puntata incentrata su Londra (bella la scelta di dedicarla alle giovani vittime italiane dell’incendio alla Grenfell Tower), l’autore ha sì presentato storie differenti, ma anche accomunate dalla rassicurante prospettiva delle opportunità e dei guadagni offerti Oltremanica. E le storie di chi ha rinunciato a quel sogno? Un po’ ruffiana, quindi, la scelta di presentare vicende a lieto fine, o comunque concilianti, come nel caso dei giovani di diversa religione ma accomunati da una irenica visione di fondo.

I contenuti, però, come detto non mancano e sono frutto di un’attenta selezione: ciò basta ad attribuire interesse ai documentari proposti da Rai2.

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