30
settembre

Alessio Sakara a DM: «A Tú sí que vales per far ridere. Non sarò in tutte le puntate, devo allenarmi»

Alessio Sakara

Alessio Sakara

La sua prossima battaglia sarà combattuta su un ring per lui insolito. Il campione di arti marziali miste, Alessio Sakara, è pronto al debutto, fissato per stasera, nel sabato sera di Canale 5 alla guida della nuova edizione di Tú sí que vales. Al suo fianco Martin Castrogiovanni, altra new entry del talent show, e la veterana Belen Rodriguez. L’abbiamo intervistato.

Cosa ci fa un lottatore di arti marziali miste nel sabato sera di Canale 5?

Un lottatore di arti marziali miste può far anche ridere. Faccio comicità romana perché sono romano e per noi romani è anche più facile essere comici. Farò divertire insieme al mio amico Martin Castrogiovanni, con cui avevo già fatto un programma che era Il Più Forte.

Come ci sei arrivato a Tú sí que vales?

Mi hanno chiamato dalla produzione di Maria, visto che noi ci conosciamo per Saki, chiedendomi se me la sentivo e se fossi libero. Io sono stato molto onorato e contento soprattutto perché formo una coppia con Castrogiovanni, al fianco logicamente di Belen che è il volto ormai di questo programma.

Com’è lavorare con Belen?

Uno magari pensa che, siccome tutti parlano di lei, possa essere molto schiva. E invece con lei ci si diverte, è argentina come Castro, è entrata subito in sintonia con noi che amiamo ridere e scherzare. Anche lei inizia a fare degli scherzi e battute.

Hai sentito o conosci Simone Rugiati che l’anno scorso affiancava Belen?

No, lo conoscevo perché so che lui è uno dei cuochi più forti di Italia. Non ho visto quando lui ha lavorato a Tú sí que vales perché in quel periodo ero fuori.

L’esibizione che più ti ha stupito?

Tante ma ce n’è stata una che mi ha lasciato a bocca aperta: un cantante, sembrava che sul palco ci fosse Bono degli U2.

E tra i talenti “inconsueti”?

Quelli che si bucano la pelle, quelli che si appendono con le narici, mi danno un po’ fastidio ma ci stanno.

I tuoi storici fan come hanno preso la tua svolta televisiva?

Molti sono contenti perché ho fatto conoscere l’mma tramite i programmi che ho fatto. Loro sanno che è una vetrina molto importante. Altri pensano che tolga troppo tempo agli allenamenti, ignorando che esiste la registrazione.

Tra l’altro, il prossimo 9 dicembre a Firenze ti batterai per il titolo mondiale.

È la prima volta che un italiano arriva ad un punto così alto. Già sto facendo la storia, ma spero di mettere un punto ed essere il primo italiano a mettere la cintura di campione del mondo.

Faresti come McGregor, lottatore di arti marziali miste che ha combattuto con un pugile?

Ha fatto il suo – tanto di cappello –  perché ha dato una svolta alla sua vita a livello economico. Io, come puritano delle arti marziali, sono molto sulla disciplina e non mi interessa andare a sfidare persone che sono molto più brave su un altro campo, che non è il mio, anche se ho iniziato con la boxe.

Nemmeno per milioni di euro?

No, se fosse per beneficenza sì. Se mi dicessero devi combattere con un pugile fortissimo attuale, riempite il palazzetto e gran parte dell’incasso va in beneficenza si.

Cosa ne pensi della spettacolarizzazione di questo mondo, che in America è molto presente?

Fino a poco tempo fa c’erano dei limiti, nell’attesa di un incontro si provocava un po’ ma ora si manca gratuitamente rispetto ad un atleta, ai familiari. Credo sia un brutto esempio per i giovani, tutto il contrario di quello che insegna la nostra disciplina, e non è più un semplice creare l’aspettativa. Capisco pure che gli sponsor paghino questo ma io non vivo per gli sponsor.

Cosa ti ha detto Maria prima di iniziare Tú sí que vales?

Divertiti e vedrai che andrà bene.

Lavori con Raffaella Mennoia, con la quale possiedi una casa di produzione e alla quale sei legato da un rapporto privato molto speciale…

Sì, io non parlo mai delle cose private, sto sempre da parte, a livello lavorativo noi produciamo moltissimo perchè è una grandissima autrice. Anzi è qualcosa in più di un’autrice perché riesce ad ottenere il 100% della qualità dai programmi.

Nuovi progetti in vista?

Ce n’è forse uno, stiamo trattando. Se lo chiudiamo sarà molto figo.

Ti vedremo anche al cinema.

Sì con Claudio Bisio e poi anche con Branciamore e Vaporidis. In entrambi i film ho un ruolo comico.

Ti dicono: “vincerai il titolo mondiale ma devi rinunciare alla tv”, accetti?

Al 100%, fatto sta che già lo faccio. Io non finirò tutto il programma, andrò via prima perché mi devo preparare. Andrò in America in ritiro.

Al tuo posto chi ci sarà?

Non so se abbiano preso un’altra persona. Martin comunque ci sarà.

Non ci sarai nemmeno per la finale in diretta?

Dipende dal periodo, se è a fine novembre ci potrei essere perché sono rientrato e dal momento in cui sono solo due ore, perché è dal vivo, sarebbe come fossi ospite di un programma per pubblicizzare il mio mondiale, per far venire più persone a vedermi – anche se è quasi tutto sold out – o comunque per dargli maggiore attenzione.

Se dovessi scegliere tu il tuo sostituto, chi vorresti?

Non so su due piedi. Dovendo pensare ad uno sportivo come me, posso citare una persona che stimo tantissimo – non so se farebbe il programma o se abbia un lato ironico – Alex Zanardi.


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1 Commento dei lettori »

1. Luca ha scritto:

30 settembre 2017 alle 22:52

Ma che porcheria è questa edizione di TSQV ?
Sembra una sagra di paese con soliti dementi ,handicappati vari e casi umani
Con in più ,quest’anno, un continuo disquisire inutilmente su tutto e tutti
Mediaset è impazzita



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