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luglio

Canale 20: nell’attesa del lancio, Mediaset punta sui propri anni ‘80-’90

Orazio - Maurizio Costanzo

Orazio - Maurizio Costanzo

Quasi vent’anni fa la TBS (Television Broadcasting System) protestava contro il colosso Mediaset denunciando una mancata ottemperanza della legge Maccanico. Oggi, per esigenze societarie il gruppo editore capitanato da Costantino Federico si è dovuto “piegare” proprio a Mediaset cedendole la sua ReteCapri, che trasmetteva sul canale 20 dtt. Gli affezionati telespettatori possono seguirne i film e gli storici appuntamenti su Capri Television, ma la cessione ha di fatto segnato la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra della quale Piersilvio Berlusconi & co. non hanno ancora chiarissimi i contorni.

ReteCapri: in palinsesto targato Mediaset

Come da egli stesso dichiarato in fase di presentazione dei palinsesti Mediaset per l’autunno 2017 il profilo del nuovo canale 20 è ancora da definire. In questa fase iniziale sta mantenendo il vecchio logo ed offre ai telespettatori televendite MediaShopping, qualche serie in replica come La Dottoressa Giò, Il Ricatto e Senza Fine, sitcom che hanno caratterizzato gli anni ‘80 di Mediaset come I Cinque del quinto Piano e Orazio, e tante telenovelas che strizzano l’occhio ad un pubblico femminile. Basti pensare che la prima messa in onda targata Mediaset – avvenuta il 5 maggio 2017 alle ore 20.00 – ha avuto come protagonista la prima puntata di Milagros, ora programmata alle 8.30 e 15.30 insieme a Gabriela (12.40 e 18.00), Eva Luna (7.05 e 18.40) e Pasion Morena (7.45 e 19.25).

ReteCapri: cenni storici

Tuttavia l’intenzione dei vertici del Biscione sembrerebbe quella di dedicare il nuovo canale 20 alle serie tv e ai film, quasi in linea con la tradizione della rete. ReteCapri, infatti, col tempo si era dedicata soprattutto alle pellicole amarcord, diventando un punto di riferimento per gli appassionati del genere, che potevano contare su un’ottima selezione di film in bianco e nero e titoli interpretati dagli attori cult del cinema italiano che fu.

Ma il profilo dell’unica rete a diffusione nazionale che ha sede nel Mezzogiorno è stato molto variabile, dal debutto del 1982 segnato dalla messa in onda di serie tv interessanti come Peyton Place e La famiglia Addams, alla concentrazione sui cartoni giapponesi quali Lady Oscar, Mazinga e Lamù ed un periodo a cavallo tra il 1986 e il 1987 in cui la programmazione si è incentrata sui videoclip musicali.

In che direzione finirà con l’andare questa volta? Riuscirà ad imporsi nell’attuale panorama italiano, così frazionato, creandosi un’identità che resista e possa mettere in crisi i concorrenti?

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9 Commenti dei lettori »

1. T87 ha scritto:

13 luglio 2017 alle 15:19

Ecco cosa intendeva la D’Urso con il “ritorno” della Dottoressa Giò… lol



2. Antonio Sanna ha scritto:

13 luglio 2017 alle 15:33

Analisi dei canali Mediaset: a parte i tre canali (Canale 5:ormai campa grazie al Segreto, ai suoi attori e con tutti i programmi della Fascino; Italia 1: non azzecca un programma da 15 anni e gli unici guardabili vanno in onda in terza serata e serie tv sempre in replica; Rete 4 vive di repliche e di Quarto Grado), La 5 e Italia 2 sono una accozzaglia di repliche di serie tv e film già trasmessi da canali Mediaset, così come Mediaset Plus che almeno replica programmi appena trasmessi…non capisco cosa vogliano fare con un nuovo canale se già non hanno idee geniali per i normali canali…l’ennesimo canale senza un senso logico, senza un brand o target, ma solo di repliche???? Io ormai non seguo più i programmi Mediaset perché trovo sempre gli stessi show, stesse facce, zero novità…



3. Giovanni ha scritto:

13 luglio 2017 alle 16:18

Bravo Antonio Sanna….che imparino da te a fare televisione!



4. RoXy ha scritto:

13 luglio 2017 alle 16:56

@Antonio Sanna: hai perfettamente ragione.
Molti non sanno che quando arrivarono le reti tematiche sul digitale terrestre, la politica di Mediaset in merito prevedeva sostanzialmente di depotenziare le reti tematiche con una programmazione pessima, in modo tale da non penalizzare le reti nazionali (r4, c5 e i1). Il risultato fu disastroso, perchè sebbene riuscirono nell’intento suicida di non far decollare le loro reti tematiche, allo stesso tempo consentirono alle reti Discovery e tematiche Rai di prendere il volo, surclassando di gran lunga tutte le tematiche Mediaset che ancora oggi pagano lo scotto di quella sciagurata decisione delle gran teste depensanti di Cologno.



5. RoXy ha scritto:

13 luglio 2017 alle 17:08

L’idea di creare un canale “retro” o “vintage” se preferite, con il meglio della programmazione delle reti Fininvest dei favolosi anni ‘80 e ‘90 sarebbe semplicemente meravigliosa, una vera bomba, ma proprio per questo dubito fortemente che Mediaset riuscirà a portare in vita un simile progetto vicente, visto che da anni sono riusciti unicamente nell’intento di deludere e demoralizzare anche i più infaticabili entusiasti dei loro canali.

Così com’è oggi il canale 20 è davvero orrendo, visto che, a parte il buon “Ieri e Oggi in TV” trasmesso spesso in contemporanea con Rete4, il resto della programmazione è fatto unicamente di fiction italiane davvero pessime e telenovelas da emittente locale. Credo che loro continueranno su questa strada, infarcendo il canale delle loro orride e floppose fiction italiane, e il canale retro che tutti vorrebbero restarà soltanto un sogno.



6. FedEx ha scritto:

14 luglio 2017 alle 01:55

@Antonio Sanna Peccato che guarda caso ti sei dimenticato di Iris e Top Crime, che battono costantemente i loro competitor di genere…
@Roxy Detto con molta sincerità io non ne sento proprio il bisogno di un canale vintage. Quindi “che tutti vorrebbero” anche no. Poi sprecare un canale così vicino alla generaliste per un canale così di nicchia… Farebbe meno ascolti di Italia 2



7. Antonio Sanna ha scritto:

14 luglio 2017 alle 15:20

@Giovanni non spetta a me insegnare niente a nessuno, si presuppone che ogni network abbia un direttore di rete e un responsabile alla scelta dei programmi, contenuti e palinsesti…se a mediaset non ne sono capaci, visti i flop delle numerose fiction ( il bello delle donne in primis, solo per amore 2 o amore pensaci tu,per citarne alcune ) o altri show come la seconda edizione di selfie…o i programmi orribili di italia 1…o hanno persone incompetenti o non so…non basta rispolverare sarabanda ma ci vogliono nuove idee, palinsesti ben delineati,serie tv decenti e che non facciano partire i programmi dellacosiddetta prima serata alle 21.40!!! telefilm che vengono cancellati o spostati in terza serata….assurdo…



8. rosa ha scritto:

15 luglio 2017 alle 07:38

per roxy

guarda che pasion morena e eva luna e gabriela sono telenovele di pochi anni fa e telemundo televisa tv azteca rede globo sono i maggiori esportatori internazionali di successo di telenovelas che noi italiani ce li possiamo sognare visto che non abbiamo manco i soldi per doppiarle e sappiamo solo acquistare prodotti turchi e spagnoli da 4 soldi



9. Lina ha scritto:

15 luglio 2017 alle 11:12

… quando già troviamo i soldi per doppiare qualcosa, dopo 5-6 puntate sparisce. Che fine ha fatto “Jane The Virgin”?



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