25
maggio

Secondo Costa: la «svolta impegnata» di Costantino gioca sul paradosso ma è buonista. Il conduttore elogia l’Islam, Nina Moric va in moschea

Secondo Costa, Costantino Della Gherardesca

Il mondo Secondo Costa è meraviglioso: bastano un sorriso ed una parola buona per cancellare razzismo e pregiudizi. Per trasformare “le differenze in ricchezze, la paura in coraggio“. Peccato, però, che le cronache ci raccontino una realtà ben più articolata e problematica rispetto a quella presentata da Costantino Della Gherardesca nel suo nuovo programma per Rai2. L’effetto, perciò, è curioso e a tratti poco realistico

Nella prima puntata, trasmessa ieri in seconda serata, Costantino ha trattato il tema dell’integrazione (prossimamente si parlerà invece di amore, salute e cibo): la forza del conduttore è stata quella di illustrare l’argomento con il suo stile auto-ironico, che da una parte ha sdrammatizzato questioni piuttosto serie ed ha giovato alla resa televisiva, ma dall’altra non sempre ha consentito un adeguato approfondimento. Affiancato da persone di etnie diverse, Costa ha parlato di lotta ai pregiudizi e al razzismo, sentimenti negativi che egli ha ascritto principalmente all’ignoranza.

Nella sede di Radio Padania, Costantino ha spiegato alle telecamere che esiste solo “una piccola percentuale di musulmani integralisti“, omettendo però il fatto che non sempre tale porzione viene isolata o denunciata dalla maggioranza moderata. Ad un tratto il volto di Rai2 ha pure esclamato: “Viva l’Islam“. E pensare che in più occasioni in passato, egli stesso aveva criticato i cattolici per alcune posizioni sugli omosessuali; stavolta, invece, nulla da dire su una religione che in alcune sue scuole giuridiche prevede anche punizioni fisiche per i gay (nei giorni scorsi in Indonesia, ad Aceh, una coppia è stata condannata a 83 frustate secondo la shari’a). Ad accennare al discorso Islam-omossessualità ci ha pensato Nina Moric, ospite vip della prima puntata, ma l’argomento è caduto nel vuoto.

Il racconto di Secondo Costa incuriosisce per la sua visione incoraggiante e inedita della società, che però talvolta eccede nel buonismo. Mosso dal desiderio di sperimentare una piena integrazione tra le culture, il conduttore ha mostrato esempi positivi di convivenza ma ha ignorato le realtà – assai più diffuse – in cui tale prospettiva è difficile, faticosa. Dei disagi nelle periferie d’Italia non vi era traccia. Così, partendo da un presupposto volutamente ironico, Costantino è riuscito a radunare a pranzo una famiglia rom e Lory Del Santo, serviti dal blasonato chef Davide Scabin. Ed ha pure portato Nina Moric – definita “fascista del Terzo Millennio” – in moschea.

Situazioni, queste, poco realistiche facilitate dal fatto che in quel momento si stesse realizzando un programma televisivo. Più spontaneo e veritiero, invece, il momento trascorso dal conduttore in una scuola elementare, tra bambini che già sperimentano la ricchezza di una società multietnica. Ma anche qui Costa si fa prendere – senza che ve ne sia il bisogno – dalla sindrome del ‘volemose bene’. “Dovete promettermi di essere buoni tra di voi e tolleranti“, dice ai ragazzini.

Al programma va riconosciuto di aver affrontato un argomento delicato senza il tono ingessato e monocorde degli abituali approfondimenti. Peccato però che alcuni contenuti – come già evidenziato – abbiano suscitato qualche perplessità in fatto di credibilità e adesione alla quotidianità. Vedremo come Costantino sviscererà i temi delle prossime puntate: per ora, la sua svolta ‘impegnata’ è solo all’inizio.

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9 Commenti dei lettori »

1. Alex001 ha scritto:

25 maggio 2017 alle 14:52

Molto meglio Dalla Vostra Parte o Quinta Colonna, loro sì che mostrano le cose come stanno…
Vero?



2. xxxxx ha scritto:

25 maggio 2017 alle 15:30

Alex001:; quei programmi sbagliano in un modo, questo eccede in un altro. Semplice.



3. daniele ha scritto:

25 maggio 2017 alle 15:41

E’ consolatorio vivere in un paese in cui “buonismo” ha un significato dispreggiativo. Il male del mondo proviene dai “cattivisti”. Quando grida “Viva l’Islam” non è perché lui sia islamico, ma è una provocazione al nazismo che ha assistito su Radio Padania. Mi fa più paura il bas**rdo che dice “Adolf grazie comunque” che la ragazza musulmana, molto più civile ed integrata dei fasci.



4. Nina ha scritto:

25 maggio 2017 alle 17:36

Quello di Mario Giordano, Paolo Del Debbio e Maurizio Belpietro è GRANDE giornalismo. Lo dico senza esitazione alcuna. Se, ad uscirne male sono sempre i soliti, è solo per colpa loro.



5. Nina ha scritto:

25 maggio 2017 alle 17:37

Che significato dovrebbe avere “buonismo”? Non è sinonimo di buono.



6. Michi83 ha scritto:

25 maggio 2017 alle 22:52

Carino ma la versione originale di Chelsea Handler è migliore. in effetti qua si pecca di buonismo, nel senso che si estremizza sui lati positivi e quando si esagerata, nel bene o nel male, si finisce per non dipingere un quadro veritiero o completo della realtà. vediamo le prossime.



7. Batigol ha scritto:

26 maggio 2017 alle 00:24

Io non c’ho visto buonismo, non siamo di fronte ad un programma di inchiesta, ma ad un racconto, per la maggior parte sopra le righe, che mira a far vedere la normalità dei diversi.

Come detto da altri a ci pensa tutti i giorni Videonews nei suoi mille programmi a far vedere quanto siano cattivi i musulmani esporchi i rom. Ogni tanto vedere che anche “il babau” guarda la canale 5 o ha paure normali non credo faccia male.

E sinceramente non é di certo buonismo affermare che il razzismo e i problemi sociali che viviamo siano causa diretta di ignoranza di TUTTI gli attori coinvolti.



8. Nina ha scritto:

26 maggio 2017 alle 09:22

Davvero un mondo con i piedi all’insù, quello che possiamo vedere. Adesso non è più colpa di chi combina le cose ma di chi le fa vedere. A ’sto punto credo pure che i pettegolezzi che girano nei paesini tipo il mio: i sindaci dicono di non “enfatizzare” le molestie alle ragazzine da parte dei clandestini.



9. Alma ha scritto:

26 maggio 2017 alle 21:22

Pagare il canone per questa gentaglia come Costantino della puttanesca Fazio Litizzetto Parodi …ecc mi fa proprio schifo…se gli piace l’islam dove i gay sono amazzati..vada li’



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