27
marzo

Parliamone Sabato, Minoli graffia Campo Dall’Orto sulle responsabilità: dopo l’intervista di Vespa al figlio di Riina non successe nulla

Faccia a Faccia, Giovanni Minoli

Giovanni Minoli non gliel’ha fatta passare liscia. Ieri, in apertura del suo programma Faccia a Faccia, il giornalista ha graffiato il DG Rai Antonio Campo Dall’Orto su quello che egli stesso ha definito “il caso mediatico-televisivo della settimana“: la polemica su Parliamone Sabato e la conseguente chiusura della trasmissione. Minoli, in particolare, ha pizzicato il top manager di Viale Mazzini riguardo alle responsabilità di quanto accaduto e ne ha evidenziato le contraddizioni.

Dopo giorni di discussioni infinite, in vista del rinnovo della concessione in esclusiva del canone Rai, può essere utile ricordare qual è stato il mandato che l’allora Presidente del Consiglio Renzi aveva dato al Direttore Generale Campo Dall’Orto al momento della sua nomina” ha esordito Minoli.

Il giornalista ha quindi trasmesso uno stralcio dell’intervista che il DG Rai gli rilasciò nel maggio 2016, parlando di “caratteristiche educativo-culturali” e di meritocrazia. Fraseggi di circostanza ai quali il top manager ci ha spesso abituati. Minoli ha di seguito riproposto parte dell’intervista di Paola Perego alle Iene, durante la quale la conduttrice specificava in lacrime che in Rai si erano dissociati da una cosa che era stata prima approvata.

O comanda Paola Perego, e quindi decide tutto lei, o c’è una catena di comando a cui lei deve rispondere. La Perego è stata chiara: sapevano tutto tutti. Campo Dall’Orto, invece, ha appena smentito la signora Perego. Vedremo come andrà a finire” ha chiosato il conduttore di La7 nel suo editoriale.

Poi la stoccata vera e propria a Campo Dall’Orto. Minoli, infatti, ha citato il caso altrettanto discusso dell’intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina, il quale firmò la liberatoria per la messa in onda solo dopo aver realizzato l’intervista stessa. Il conduttore di Faccia a Faccia ha rispolverato il giudizio espresso dal DG Rai su quella circostanza, definita un “vulnus. “Su questo non ho nessun dubbio” aggiunse il top manager, che – per sua stessa ammissione – era venuto a sapere dell’intervista nel corso della giornata in cui andò in onda.

In questo caso, nonostante le violentissime polemiche, di fatto non è successo nulla, né alla trasmissione né al suo conduttore. Quindi capire chi è il responsabile e cosa sarebbe opportuno soprattutto in un’azienda come la Rai che incassa circa 2miliardi di canone dai cittadini, ma dà poche e talvolta tardive spiegazioni sulle responsabilità e non ci dice neanche che cosa è servizio pubblico e cosa no, e quindi come la si possa giudicare” ha commentato Minoli.

Che il giornalista, con l’occasione, abbia voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo il suo addio al servizio pubblico ed il passaggio a La7? Di certo le sue parole hanno colto un punto fondamentale del caso Parliamone Sabato: quello delle responsabilità. Noi stessi avevamo evidenziato come il DG Rai non si fosse preso gli eventuali oneri di quanto accaduto, ma avesse scaricato il peso sull’anello più debole con motivazioni abbastanza approssimative.

Perché una soluzione così drastica per un episodio assai meno grave di come è stato rappresentato? Se a ciò si aggiunge il raffronto con la gestione di passate e più spinose polemiche, il tutto diventa quasi grottesco.



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1 Commento dei lettori »

1. Fra X ha scritto:

27 marzo 2017 alle 18:07

Già! Ormai è andata così. Scarica barile e finisce quì.



2. vicky ha scritto:

27 marzo 2017 alle 18:44

come dargli torto. Paghiamo il canone e veniamo intortati



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