24
marzo

Rai, tetto compensi: i legali di Bruno Vespa scovano il cavillo salva-conduttori. Lucia Annunziata si taglia lo stipendio

Bruno Vespa

Un modo per aggirare il tetto agli stipendi dei conduttori Rai forse c’è. A scovarlo sono stati i legali di Bruno Vespa, che – secondo Repubblica – lo avrebbero prontamente segnalato ai vertici di Viale Mazzini. L’appiglio per evitare il livellamento dei compensi degli artisti a 240mila euro sarebbe stato rintracciato in una norma della Finanziaria 2008 che non riconosce il ridimensionamento delle retribuzioni per chi opera su un mercato concorrenziale.

In particolare, il cavillo in questione lo si trova all’articolo 3, comma 44, della legge 244 del dicembre 2007. La norma prevedeva già un massimale alle retribuzioni delle persone che lavorano “per società a totale o a prevalente partecipazione pubblica” ma ne escludeva l’applicazione per chi offre una “prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato in condizioni di effettiva concorrenza“. Proprio come i conduttori e gli artisti del servizio pubblico, in linea teorica.

Questi ultimi, stando a questa norma, non dovrebbero necessariamente incassare meno del primo presidente della Corte di Cassazione, come invece previsto. La regola non è mai stata abrogata, ma è presumibile che la più recente legge sull’editoria dell’ottobre 2016 (quella che appunto prevede un tetto ai compensi) abbia il sopravvento sulla prescrizione di nove anni prima. Nulla da fare, quindi.

Secondo Repubblica, però, nei palazzi della politica c’è chi starebbe già lavorando per costruire un appiglio giuridico più solido ad un’azione salva Rai, magari con una iniziativa legislativa che richiami proprio la Finanziaria 2008. Ma occorre far presto: ad aprile, infatti, scatterà il famigerato tetto agli stipendi indicato a febbraio da una delibera dei Consiglieri di Amministrazione Rai.

E c’è chi, come Lucia Annunziata, ha battuto tutti sul tempo. In una lettera ai vertici Rai, la conduttrice ha chiesto formalmente l’adeguamento del suo compenso al tetto indicato dalla legge per le società partecipate dallo Stato, pari a 240mila euro. La giornalista, in particolare, ha domandato che tale adeguamento avvenga “prima del primo aprile e indipendentemente da qualunque decisione sarà presa in merito dalle autorità che guidano e regolano questa azienda“.

Per In Mezz’ora non ho mai preso, in undici anni, il compenso che circola, di Euro 460mila. La cifra fa riferimento alla stagione 2017/2018 in cui la Rai ha previsto di affidarmi un secondo programma in aggiunta a quello della domenica [...] Un programma di Esteri, che è in lavorazione da parecchio tempo. Spero che questa mia decisione aiuti a chiarire la mia posizione dentro la massa di inevitabile e comprensibile confusione che ha accompagnato la discussione sui compensi” ha precisato la Annunziata.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,



Articoli che potrebbero interessarti


Bruno Vespa.
Bruno Vespa: “tetto agli stipendi rischia di uccidere la Rai”. Non ci si poteva pensare prima?


amministrative 2011
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011: GLI APPUNTAMENTI PER CONOSCERE I RISULTATI IN TV.


Guida tv del primo maggio, Porta a Porta
PORTA A PORTA IN PRIME TIME, LUCIA ANNUNZIATA DI SERA, SGARBI TRA IL BENE E IL MALE: LE GRANDI MANOVRE DEI PALINSESTI PRIMAVERILI TRAFUGATI


Bruno Vespa Mauro Masi
MAURO MASI NON FA PRIMAVERA, IL DG BLOCCATO SUI PALINSESTI DAL FUOCO AMICO. RIZZO NERVO VUOLE VESPA IN PRIMA SERATA

2 Commenti dei lettori »

1. Sandra ha scritto:

24 marzo 2017 alle 19:57

Complimenti a Lucia Annunziata, grande professionista.
Viscido Vespa. Senza vergogna.



2. G77 ha scritto:

28 marzo 2017 alle 12:49

Hanno trovato un modo per affossare la Rai. Si vede che Berlusconi ha ancora potere dietro le quinte.
Dopo avere fatto sparire la satira dalla tv pubblica, ora si giocano la carta dei conduttori, che evidentemente scapperanno a gambe levate. Non solo, ma anche le fiction, fiore all’occhiello del servizio pubblico, potrebbero essere di minore qualità.
Sarò controcorrente ma ritengo che l’operazione del Governo sia contro il mercato nel quale la Rai è inserita, a vantaggio di tutte le altre concorrenti. La Rai oggi è leader, dal primo aprile non so.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.