5
novembre

AMORE CRIMINALE: CON ASIA ARGENTO EFFETTO DARK E STORIE IN PRIMO PIANO

Asia Argento, Amore Criminale

Il test del dna qui nemmeno serve. Perché è evidente: Asia Argento ha preso tutto da papà Dario, noto maestro del brivido. Con quella sua aria algida e imperscrutabile, l’attrice romana riuscirebbe a rendere inquietante anche una barzelletta. O favola per bambini. Era quindi prevedibile che il suo arrivo alla conduzione di Amore Criminale conferisse una sfumatura dark all’intera trasmissione.

L’effetto Argento lo si è visto sin dai primi istanti della nona stagione del programma, debuttata ieri sera su Rai3. La nuova conduttrice si è distinta per uno stile austero, che raramente ha lasciato trasparire emozioni, e per una rigidità in parte dettata dall’esordio e in parte dovuta ad una lettura del copione ancora poco spontanea. Quasi recitata. Ma Amore Criminale non è un film: le violenze raccontate, purtroppo, avvengono davvero.

Se Barbara De Rossi, alla guida della trasmissione fino allo scorso anno, appariva emotivamente coinvolta, Asia Argento predilige invece un approccio più distaccato, come da cronista, coerente con il suo stile artistico.Un cambiamento abbastanza netto, anche a livello di linguaggio, che tuttavia potrebbe rivelarsi funzionale ai temi della trasmissione.

La conduttrice ‘dark’, infatti, sta per definizione nella penombra, interviene un attimo e poi scompare (anche a livello di minutaggio la sua presenza è piuttosto contenuta): così le drammatiche storie di violenza sulle donne hanno ulteriore spazio e risalto anche nella loro carica emotiva, che non necessita di particolari intermediazioni per arrivare al pubblico come un pugno nello stomaco.

Nell’esordio trasmessa ieri, gran parte della serata è stata occupata dalle ricostruzioni tramite docu-fiction, strumento curato ma faticoso da seguire se la narrazione si fa volutamente tensiva. Apprezziamo piuttosto quando ad essere presentate sono le storie di chi ha avuto il coraggio di denunciare e di sottrarsi alle violenze, come avvenuto al termine della puntata di ieri con la lettura del messaggio di una telespettatrice. Una boccata di speranza dopo due ore emotivamente non leggere.

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3 Commenti dei lettori »

1. Lusba ha scritto:

5 novembre 2016 alle 10:59

quel 3% di share dipende dalla collocazione del venerdì sera o proprio da questo cambio di conduzione? Secondo me la seconda.



2. Manuel ha scritto:

5 novembre 2016 alle 11:09

Lusba, se non sbaglio la De Rossi era già andata in onda al venerdì.
In ogni caso la conduzione, per me, è stata troppo fredda, distaccata e troppo palesemente gobbo dipendente. Peccato perché, in ogni caso, il programma merita.



3. Marella ha scritto:

5 novembre 2016 alle 20:23

La trasmissione merita, la conduttrice no. Ispira antipatia e inquietudine al solo guardarla, sensazioni che aumentano non appena inizia a parlare e a fissare (cosa?) con un’aria tra il vaquo e l’allucinato. Terribile quando la si vede ’scivolare via’ come un manichino prima dei break pubblicitari… quella è una trasmissione di donne abusate, non il set di Suspiria.
Se la regista – come ho letto da qualche parte – le ha ‘cucito addosso il programma’, a quanto pare ha sbagliato a prendere le misure nonchè la scelta del materiale. Se si vuole rinnovare, almeno lo si faccia in meglio.



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