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ottobre

TALE E QUALE SHOW 2016: RIMANDATA LA FINALE, VINCE LA GIORGIA DI BIANCA ATZEI

Tale e Quale Show- Bianca Atzei

Tale e Quale Show- Bianca Atzei

Fermi tutti! Parte con un annuncio inaspettato la settima puntata di Tale e Quale Show 2016. Quella di ieri doveva essere la serata conclusiva della sesta edizione, ma in realtà la vera finale verrà disputata venerdì prossimo, vista la grande richiesta da parte del pubblico – così dice Carlo Conti – nel voler continuare a vedere i dodici protagonisti di questa stagione.  “Tale e Quale Show- Il torneo”, che prevedeva inizialmente quattro appuntamenti, ne avrà invece soltanto tre, in modo da recuperare la puntata presa in ‘prestito’ dalla versione classica della trasmissione.

In questo clima di stupore, a vincere la settima puntata è stata Bianca Atzei con la sua Giorgia. Una vera sorpresa per la cantante milanese, che con una voce portentosa riesce a portare sul palco una buona performance. La somiglianza è notevole e il lavoro dei truccatori in questo caso è stato certosino e accurato. Basta guardare l’imperfezione del dente, ricreata minuziosamente. Buona anche la recitazione. Vediamo adesso, la classifica e le foto di questa settima serata.

Tale e Quale Show 2016 | Classifica settima puntata – 28 ottobre

1. Bianca Atzei (Giorgia) : 54 punti

2. Manlio Dovì (Domenico Modugno) : 45 punti

3. Deborah Iurato (Antonella Ruggero) : 44 punti

3. Davide Merlini (Marco Mengoni) : 44 punti

5. Leonardo Fiaschi (Biagio Antonacci) : 38 punti

5. Silvia Mezzanotte (Kate Bush) : 38 punti

7. Tullio Solenghi (Giorgio Gaber) : 36 punti

8. Sergio Assisi (Eduardo De Crescenzo) : 32 punti

8. Enrico Papi (Mick Jagger) : 32 punti

10. Vittoria Belvedere (Lady Gaga) : 29 punti

10. Lorenza Mario (Michael Jackson) :29 punti

12. Fatima Trotta (Nino D’Angelo) : 17 punti

Tale e Quale Show 2016 | Esibizioni settima puntata | 28 ottobre

La prima a salire sul palco è stata Deborah Iurato, che dopo la commozione della scorsa settimana con Adele, ha impersonato Antonella Ruggiero. L’estensione vocale, già usata in precedenza, è risultata fondamentale in questo caso. Pur non essendo la performance migliore della serata, a causa soprattutto di un trucco poco efficace, il livello di Deborah rimane alto. Segue il Marco Mengoni di Davide Merlini: nonostante lo sforzo evidente, la voce è dissimile da quella originale; lo salvano il trucco e le espressioni facciali molto somiglianti. Neanche stavolta riesce ad emergere Vittoria Belvedere; interpretare Lady Gaga, non la ha aiutata affatto e la giuria se ne è accorta. Il balletto messo in scena da Fabrizio Mainini era da vero show, ma gli effetti sonori coprivano per quasi tutta la durata del pezzo, la voce dell’attrice. Tutto questo non le permette di raggiungere la alte posizioni in classifica.

Si riprende molto bene, dopo l’ultimo posto della scorsa settimana, Manlio Dovì, il quale grazie al suo Domenico Modugno ha ricreato la giusta atmosfera in studio. La somiglianza c’è, la voce anche. Diversamente è accaduto per Leonardo Fiaschi: particolarmente coinvolgente la gestualità, il suo Biagio Antonacci non è stato, però, somigliante all’originale.

Un compito più problematico, rispetto alle scorse settimane, per Enrico Papi, il quale ha interpretato Mick Jagger. Il conduttore ha vestito i panni di un personaggio inusuale rispetto a quelli in cui si è già cimentato, e la caricatura alla quale ha abituato il pubblico sarebbe risultata, in questo caso, inappropriata. Purtroppo Enrico cade nel tranello e spreca questa possibilità. Il registro è lo stesso da settimane. Gli va riconosciuta però, la capacità di creare siparietti divertenti, anch’essi necessari alla riuscita dello show. Continua ad essere oscillante invece l’avventura di Sergio Assisi, che si deve accontentare dell’ottavo posto; il suo Eduardo De Crescenzo è stato soddisfacente ma non ha avuto l’exploit desiderato. Puntare nuovamente sull’emozione non lo ha ripagato.

Non brilla neanche il Michael Jackson di Lorenza Mario. Sebbene nella coreografia fossero presenti passi ben eseguiti, la voce femminile emerge e l’assonanza con l’originale diventa solo un ricordo. Va meglio a Tullio Solenghi che ha personificato l’arte e la genialità di Giorgio Gaber. I ritmi lenti sono stati quelli giusti e la voce è ‘ok’.

Divertente la versione di Fatima Trotta del napoletano Nino D’Angelo. La difficoltà, a causa del diverso sesso, non è stata propriamente superata, e per il medesimo motivo anche la somiglianza è lontana. Questo le vale l’ultima posizione in classifica. Il cuore napoletano però c’era. Infine Silvia Mezzanotte ha ricercato e ritrovato la voce eterea di Kate Bush. La canzone da lei cantata procede in un falsetto continuo, che per Silvia non ha rappresentato un problema. Peccato per il trucco poco affine.

In conclusione, fuori gara, personaggio nuovo per Gabriele Cirilli, che con “Il piccolo corazziere” ha interpretato Renato Rascel. Oltre a divertire il pubblico, il compito a lui affidato era quello di omaggiare e ricordare un protagonista degli anni Sessanta. Operazione riuscita.

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1 Commento dei lettori »

1. BohBeh ha scritto:

29 ottobre 2016 alle 11:36

ahaha e Papi che ha fatto pure “MOOOOSECA”, altri tempi…



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