7
settembre

POLITICS: SEMPRINI SOFFRE PER LA POLTRONA VUOTA. BUONI ALCUNI SPUNTI, VERA NOVITÀ È LA DURATA

Politics, Gianluca Semprini

Certo che Luigi Di Maio ha giocato un bello scherzetto al debuttante Gianluca Semprini. Con la sua inaspettata defezione, l’esponente grillino ha mandato all’aria la scaletta della première di Politics, il nuovo talk show di Rai3 di cui doveva essere il principale ospite. Così il padrone di casa – arrivato da Sky per rilanciare il martedì sera – si è ritrovato ad improvvisare un’apertura di programma che aveva quasi del surreale. E che lasciava perplessi per il suo ritmo moscio.

Per diversi minuti, infatti, Semprini ha evocato Di Maio e gli ha inoltrato alcune domande senza che questi potesse rispondere (visto che non era presente). L’espediente narrativo non ci ha certo entusiasmati: non sarebbe stato meglio trovare un sostituto in grado di evitare l’impasse della poltrona vuota? Di seguito, il conduttore si è portato ad una scrivania e, affiancato dai giornalisti Cerasa e Cerno, ha aperto una discussione sulle recenti grane politiche dei pentastellati, senza però che vi fosse alcun contraddittorio.

Un prosieguo poco efficace, questo, sempre dettato da una gestione impacciata dell’assenza di ospite. Con ogni probabilità, dalla prossima puntata si cambierà musica e ci auguriamo che il dibattito plurale non manchi. Al suo esordio, Semprini è apparso leggermente tirato per l’emozione ma comunque in grado di garantire un discreto ritmo al programma, anche se in maniera non sempre costante. L’unico vero motivo di tensione narrativa nella prima puntata, del resto, è stata l’attesa (rivelatasi vana) di una possibile conferenza stampa di Virginia Raggi.

Curioso il faccia a faccia tra il ministro Maurizio Martina e Giulio Tremonti: per arbitrarlo, Semprini ha introdotto un timer (mutuato dalla sua esperienza a Sky) che tuttavia tardava ad attivarsi o veniva poco rispettato. Il programma – ancora tutto da rodare – ha offerto i propri spunti migliori solo nella parte finale, con l’intervista al sindaco di Amatrice (per la prima volta in uno studio televisivo) ed un pregevole servizio di Eva Giovannini sulla storia di una madre colpita negli affetti dalla tragedia del terremoto. Un racconto straziante e rispettoso.

Annunciato come innovativo e social, per ora Politics si è distinto per una sola e vera novità: la sua durata. L’idea di concentrare in 90 minuti l’approfondimento politico è coraggiosa ed apprezzabile, purché la rapidità non si riveli un limite all’approfondimento e al dibattito. Dopo i primi giri di pista ed esaurito l’effetto novità, Semprini dovrà dimostrare che il suo programma non è solo nuovo ma è anche competitivo.

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