22
giugno

JANE THE VIRGIN: SU RAI2 L’”EREDE” VERGINE E INCINTA DI UGLY BETTY

Jane the Virgin

Novità in arrivo tra le serie tv del prime time di Rai2. La rete diretta da Ilaria Dallatana cerca di cambiare registro, e tra una moltitudine di drama, declinati in crime, procedural e legal, propone finalmente un po’ di comedy. Domani, giovedì 23 giugno, debutterà alle 21.15 in prima visione Jane the Virgin, serie tv che racconta  la storia di una ragazza vergine che rimane incinta per un errore medico. Il sapore latino e l’impronta comedy mescolate ad un pizzico di thriller, rendono il prodotto molto godibile e adatto al pubblico orfano di Ugly Betty.

La serie, basata sulla telenovela venezuelana Juana la virgen, porta alla ribalta vicende di stretta attualità come la famiglia allargata, la stepchild adoption e la fecondazione assistita. Negli Stati Uniti, dove è trasmessa da 2014 su The CW, ha ottenuto un buon successo, ricevuto tre nomination al Critic’s Choice Television Award, vinto il Peabody Award, un American Film Institute Award, due Imogen Award e portato l’attrice Gina Rodriguez ad aggiudicarsi il Golden Globe come miglior attrice protagonista.

Jane the Virgin, disponibile in Italia su Netflix, e rinnovata in patria per una terza stagione, è inoltre caratterizzata dalla presenza di un narratore, una voce fuori campo, che fa da guida alla scoperta delle emozioni della protagonista e dei personaggi che la circondano. Nell’edizione italiana la voce sarà quella di Massimo Lopez.

Jane the Virgin – Trama

E’ la storia della ventitreenne Jane Gloriana Villanueva, che sogna di insegnare e diventare una scrittrice, e per pagarsi gli studi lavora come cameriera in un hotel di Miami, la città in cui vive. Ha una storia d’amore con Michael, un ambizioso detective che la ama incondizionatamente, disposto persino ad accettare la decisione di Jane di non avere rapporti pre-matrimoniali. Non è una scelta semplice, quella di Jane, divisa tra l’amore per la madre Xiomara, rimasta incinta di Jane appena sedicenne, e quello per nonna Alba, una donna puritana e bigotta, che la mette in guardia, sin dall’adolescenza, sui rischi del sesso pre-matrimoniale, per non ripetere gli stessi errori della madre. Così Jane cresce seguendo i moniti religiosi della nonna con cui vive, e decide di assecondare il suo pensiero, arrivando vergine all’età di 23 anni.

Tuttavia, durante un normale controllo ginecologico, la dottoressa attua erroneamente su Jane un’inseminazione artificiale, utilizzando la provetta di un donatore.  Il campione appartiene a Rafael, un playboy sopravvissuto ad un tumore, nonché nuovo proprietario dell’hotel dove lavora Jane, ed anche una sua ex cotta estiva. Poche settimane dopo, Jane scopre di essere rimasta incinta ed è quindi costretta a dover prendere delle decisioni determinanti per il corso futuro della sua vita: continuare la gravidanza? Come giustificare la situazione imbarazzante al suo fidanzato e alla sua stessa famiglia?

Tra lo stupore e le confusioni iniziali, che coinvolgono tutta la famiglia e le persone a lei care, decide, nonostante tutto, di portare a termine la gravidanza, considerando “legittimo” donare il figlio al padre biologico, una volta nato.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,



Articoli che potrebbero interessarti


golden globe 2015 vincitori
GOLDEN GLOBES 2015: EDIZIONE DOMINATA DALLE NOVITA’ THE AFFAIR, FARGO E TRANSPARENT. PRIMO GOLDEN GLOBE NELLA STORIA DI CW


jane-the-virgin
JANE THE VIRGIN: NOVELA DI UN’”IMMACOLATA CONCEZIONE”


JANE THE VIRGIN
Jane the Virgin 2: nuove disavventure per la vergine di Rai2. Kesha e Britney Spears guest


mad-men-finale
Rai4, palinsesti estate 2017: tutte le serie tv e i film in programma. Arrivano Mad Men 7, Mistresses, Zoo 2

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.