9
giugno

CRISTIANA CAPOTONDI SARA’ LUCIA ANNIBALI NELLA FICTION RAI “IO CI SONO”

Cristiana Capotondi sul set di Io ci Sono

La drammatica vicenda di Lucia Annibali, l’avvocato sfigurata dall’acido per mano di due sicari assoldati dal suo ex fidanzato, è pronta rivivere nella fiction Io ci sono, le cui riprese sono partite lo scorso 23 maggio a Pesaro. Nel ruolo della Annibali l’attrice Cristiana Capotondi, mentre a rivestire i panni dell’ex fidanzato Luca Varani, troviamo l’attore Alessandro Averone.

La fiction, destinata a Rai1, è tratta dal libro Io ci sono – La mia storia di non amore, scritto dalla stessa Annibali e da Giusy Fasano, ed è prodotta dalla BiBi Film di Angelo Barbagallo. Dietro la macchina da presa il regista Luciano Manuzzi, il cui obbiettivo è quello di voler tramite il film tv esplorare le zone d’ombra della provincia italiana. Non a caso Io ci sono, viene realizzato nei luoghi veri di Lucia Annibali, ovvero nel cuore di Pesaro. Le riprese, che proseguiranno sino a giugno, vedono nel cast anche Gioele Dix, nel ruolo di un medico chirurgo, con buona probabilità il Dottor Edoardo Caleffi, primario di Chirurgia all’Ospedale Maggiore di Parma, che ha seguito a lungo il percorso di ricostruzione del volto di Lucia. Sara D’Amario darà invece il volto a Monica Garulli, il Pubblico Ministero, al quale è spettato il compito di arrivare a chiudere il cerchio su Varani e i suoi complici.

Lucia Annibali – La storia

Il dramma di Lucia Annibali, avvocato di 38 anni, inizia la sera del 16 aprile 2013. Intorno alle 21.30, al suo rientro a casa in via Rossi 19 a Pesaro, viene colpita al volto dal lancio di acido solforico al 66%. Durante i soccorsi l’avvocatessa fa il nome del suo aggressore, Luca Varani, con il quale ha avuto una storia d’amore clandestina durata 2 anni. La Annibali lo aveva lasciato perché lui era fidanzato da tempo con un’altra donna. Gli inquirenti ipotizzano da subito che l’uomo sia il mandante e non l’esecutore dell’aggressione, perché la sera dell’agguato si trovava a seguire una partita di calcio. L’agguato con l’acido viene eseguito da due sicari albanesi, entrambi arrestati pochi giorni dopo.

Mentre Lucia Annibali subisce diversi interventi chirurgici al volto, il 9 dicembre 2013 avviene la prima udienza del processo contro Luca Varani, e i due albanesi Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj. Il giudice Maurizio Di Palma decide per il rito abbreviato non condizionato. Il 22 febbraio 2014 il pm Monica Garulli richiede la pena massima prevista per il rito abbreviato: vent’anni di reclusione per Luca Varani e diciotto per Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj. L’8 marzo 2014, festa della donna, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito alla Annibali la nomina di Cavaliere al merito della Repubblica. Il 29 marzo dello stesso anno il processo si conclude: 20 anni a Varani per stalking e tentato omicidio; 14 anni ai due sicari albanesi. Il 22 maggio 2014, Luca Varani tenta il suicidio in prigione.



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2 Commenti dei lettori »

1. aleimpe ha scritto:

9 giugno 2016 alle 13:22

Ci sono molti casi di volti sfigurati come quello di Valentina Pitzalis, che mostra il suo volto sfigurato come anche martedì in “Il terzo indizio” su Rete 4.



2. IvY ha scritto:

9 giugno 2016 alle 14:55

Che schifo d’uomo…



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