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LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (23-29/05/2016). PROMOSSI DE FILIPPI E DOLCENERA, BOCCIATE ISOARDI E RAI PER PREMIO TV

Maria De Filippi

Promossi

9 a Maria De Filippi. La signora di Canale 5 chiude l’ennesima stagione fortunata con il 30% sfiorato dall’ultima puntata di Amici (impeccabile a livello tecnico realizzativo, con qualche difetto sui contenuti) e con il round finale del seguitissimo Uomini e Donne. Più la generalista viene messa in discussione e più cresce il suo potere, alimentato dal duplice ruolo di produttrice e volto noto. Per Maria, in scadenza di contratto, la scorsa settimana sono arrivate anche le dichiarazioni encomiastiche di Piersilvio Berlusconi al Tg5 (ha paura che migri altrove?). Lei, dal canto suo, ringrazia e non si sbilancia sul suo futuro (“non mi piacciono le trattative sui giornali e suoi social”, dichiara saggiamente).

8 a Sergio Sylvestre. Qualche dubbio sulla sua collocabilità discografica ce l’abbiamo, ma per ora il Big Boy può godersi la sua vittoria ad Amici e il secondo posto nella classifica Fimi degli album più venduti.

7 a Dolcenera. Non sarà piaciuta a tutti, ma la cantante salentina ha avuto il merito di smuovere le acque in quel di The Voice e considerato che, alla vigilia, il suo nome (poco blasonato) aveva fatto storcere il naso a qualcuno, ora può dire di aver lasciato il segno.

6 a Alice Paba, vincitrice di The Voice 2016. Vincere un talent a 19 anni non può non essere motivo d’orgoglio, peccato che Rai e casa discografica si dimentichino troppo presto dei concorrenti del programma di Rai2.

Bocciati

5 all’addio di Raffaella Carrà a The Voice, annunciato nel corso della finale. E’ vero che la “regina del Tuca Tuca” ha reso più notiziabile l’epilogo della quarta edizione, tuttavia – visti anche i rumors su una possibile chiusura – era opportuno parlarne? E poi chi le assicura che gliel’avrebbero richiesto?

4 al dress code imposto da Daria Bignardi alle giornaliste su Rai3. Senza entrare nel merito, colpisce anche la mancanza di fiducia nei confronti di giornaliste che ogni giorno trattano di argomenti delicati. Ci fidiamo se trattano di cronaca e politica, ma le mettiamo in discussione a priori quando si tratta di look?

3 a Elisa Isoardi, in vena di frecciatine nel corso dell’ultima puntata di A Conti Fatti. Comprendiamo il rammarico della conduttrice, che probabilmente non si sente spalleggiata dai vertici Rai, ma se la sua trasmissione venisse chiusa non sarebbe certo uno scandalo o un’epurazione, visti i magri ascolti registrati per il secondo anno consecutivo e a fronte di modifiche al formato.

2 al mesto addio delle Signorine Buonasera. A Viale Mazzini rinunciano (più o meno comprensibilmente) ad un pezzo della loro storia senza un briciolo di commemorazione (maggiori info qui).

1 alla sparizione del Premio Regia Televisiva dai palinsesti di Rai1. Una situazione paradossale, vista l’assenza di spiegazioni ufficiali dei vertici di Viale Mazzini, acuita dal fatto che la cerimonia l’anno scorso abbia segnato ascolti in crescita e possegga potenzialità di evento ancora inespresse (maggiori info qui). Sky potrebbe accaparrarselo.



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4 Commenti dei lettori »

1. Vince! ha scritto:

1 giugno 2016 alle 18:50

Mi aspettavo un voto anche per la Oxa, invece dopo la diretta di “Amici” è caduto il silenzio… Non se ne può parlare?



2. BohBeh ha scritto:

1 giugno 2016 alle 19:42

io sinceramente della Oxa non ho capito la storia del lasciare l’italia per motivi di sicurezza.



3. Gipsy ha scritto:

1 giugno 2016 alle 20:32

Meglio essere diplomatici e non scrivere nulla sulla Oxa. Buoni i voti e le considerazioni su Dolcenera e Alice Paba.



4. Giuseppe ha scritto:

2 giugno 2016 alle 16:22

Addirittura 3 alla Isoardi. Ma cosa doveva dire dopo che la sua trasmissioni sin dagli inizi ha subito accorciamenti e snaturamenti imposti dall’alto? Se A Conti fatti venisse chiusa sarebbe uno scandalo ancor peggiore vedere il suo spazio occupato da cronaca nera, madonnine piangenti e da un’allungamento della moribonda PdC. Tuttavia c’è ancora qualche speranza che quello spazio sia dedicato ad argomenti degni del servizio pubblico.



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