8
maggio

Cucine da Incubo 4: Cannavacciuolo sale sul The Crazy Train. Ecco com’è oggi il ristorante

Cucine da incubo 4 - The Crazy Train

Per l’ottava puntata di Cucine da Incubo 4, in onda questa sera in prima serata sul Nove, Antonino Cannavacciuolo cercherà di riportare la pace a Compiobbi, frazione di Fiesole, dove un fratello ed una sorella che condividono il sogno della ristorazione faticano a gestire insieme il locale The Crazy Train.

Cucine da Incubo 4: la scheda di “The Crazy Train”

The Crazy Train è il ristorante acquistato tre anni fa da Maurizio e Rossana per i due giovanissimi figli, Gaia e Gabriele. Entrambi hanno frequentato l’istituto alberghiero e i genitori – proprietari di una panetteria per vent’anni – hanno deciso di vendere l’attività per acquistare il locale con la speranza di dare un futuro sicuro ai due ragazzi e permettere loro di lavorare in proprio. Le cose, però, non sono andate come speravano. Il ristorante lavora molto durante i weekend ma in settimana i clienti sono pochi. Inoltre, il locale ha un arredamento molto datato ed è poco attraente per i giovani che preferiscono i locali del centro di Firenze. Maurizio e Rossana non hanno alcuna esperienza nel campo della ristorazione, hanno diverse lacune da colmare e spesso si trovano in difficoltà per quanto riguarda molti aspetti della gestione del locale. In cucina c’è Gabriele, con la mamma Rossana. I due però non sono veloci, cosa che spesso rende il servizio lento e confuso. Il menù è troppo vasto e privo di identità, andrebbe modificato ma non si sa da che parte iniziare. Rossana, peraltro, ha sempre cucinato soltanto a casa per la sua numerosa famiglia. Cucinare è una sua grande passione, ma è autodidatta e non ha mai gestito la cucina di un ristorante prima d’ora. A complicare le cose, c’è l’atteggiamento di Gabriele: è svogliato, poco interessato, litiga con tutti e crea discussioni e tensioni, soprattutto con la madre e la sorella. Spesso si assenta o arriva in ritardo, e non si occupa né del menù né della spesa. L’unico pensiero fisso nella testa del ragazzo è il calcio. Gabriele gioca infatti in una squadra locale e prende sottogamba il lavoro al ristorante per inseguire i suoi sogni. Rossana, che dovrebbe essere solo l’aiuto cuoca spesso è costretta a fare la cuoca al posto del figlio. Gaia è più volenterosa e si impegna molto, riuscendo a controllare bene la sala, ma anche lei, ogni tanto, delega compiti a sua madre. Spesso, inoltre, deve intervenire per placare le discussioni tra gli altri componenti della famiglia. Rossana vorrebbe vedere i suoi figli più intraprendenti e responsabili e godersi un po’ di riposo dopo tanti anni di lavoro e fatiche. Gaia, dal canto suo, vorrebbe riuscire a mettere fine a questi dissidi e portare avanti il locale – a cui tiene molto – in modo più sereno e proficuo. Chef Cannavacciuolo dovrà rendere tutti più responsabili e trasformare la passione calcistica del giovane cuoco in passione culinaria.

Cucine da Incubo 4: l’effetto di Cannavacciuolo

Anche in questo caso lo Chef Cannavacciuolo non sembra essere riuscito a fare miracoli, almeno stando alle recensioni lasciate dai clienti. Se alcuni trovano ottime le pizze e il menù del locale, altri trovano The Crazy Train addirittura peggiorato e, dopo una serata passata lì, giurano che non ci torneranno più.

“Tornare al crazy dopo l’arrivo di Canavacciuolo è stato sorprendente,ambiente rinnovato con molta più luce,spazio e colori. Anche il menu è stato in parte rinnovato, le pizze sono rimaste le stesse e sempre molto buone, la sublime è veramente SUBLIME!! Insomma il treno pazzo lo consiglio veramente a tutti! Io ci tornerò molto presto!!”

“Sinceramente io ci ho sempre mangiato bene però sono rimasta male per le pizze 2 settimane fa. Pizze da portare via secche e poco condite”

“Bisogna intanto riconoscere che dopo la puntata di cucine da incubo il locale e’ stato rinnovato ed è molto carino negli arredi; per quanto riguarda la cucina abbiamo preso antipasti misti con coccoli e affettati, tutto molto buono, e pizze, nella media ma niente di più! Personale gentile, forse l’attesa dei piatti e’ un po eccessiva, buon rapporto qualità-prezzo comunque”

“Ho portato in questo locale che frequento da quasi 4 anni i miei genitori per una cena senza pretese.Ho ritrovato un locale rinnovato, peccato che il cibo è stata una cocente delusione. Alla mia compagna è stato servito un risotto completamente crudo e da sapori che a mio parere non si amalgamavano tra loro e a mia mamma un pezzo di vitello completamente congelato appena uscito dal freezer e a me dei pici, il cui sapore comunque era buono, che nuotavano nell’acqua di cottura. Sbagliare piatti purtroppo capita, anche se servire carne congelata mi risulta inspiegabile, ma almeno porre le proprie scuse ai commensali? L educazione? Io pago per mangiare…non ci andava di far polemica e siamo usciti senza dire niente. Difficilmente torneró in questo ristorante…l’educazione è fondamentale! Ps…guardo trip Advisor e mi accorgo che è passato anche Cannavacciuolo…boh!!!”



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