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aprile

MASSIMILIANO OSSINI A DM: CRONACHE ANIMALI E’ UN PROGRAMMA DA SERVIZIO PUBBLICO AL 100%. ABBIAMO FATTO RISPARMIARE OLTRE 1 MILIONE DI EURO ALLA PROVINCIA DI NAPOLI

Massimiliano Ossini

Massimiliano Ossini è soddisfatto. L’appuntamento quotidiano di Rai2 con Cronache Animali è cresciuto pian piano, sia dal punto di vista degli ascolti che dei contenuti. Un programma che il conduttore definisce di servizio pubblico per la capacità di informare dando spazio a più voci e tematiche sensibilizzando altresì sul mondo degli amici a quattro zampe. E non solo. L’abbiamo intervistato.

La stagione di Cronache Animali sta volgendo al termine. Che bilancio fai?

Il bilancio è molto positivo: siamo partiti in sordina con una programmazione quotidiana al mattino in un orario un po’ difficile perché non era proprio adatto per quel tipo di pubblico che ci seguiva il sabato e la domenica come i bambini. Ma, poco a poco, partito al 2.5%-2.6% è cresciuto ad una media del 4.5%-5% con puntate al 6% e 7%. Oltre agli ascolti, è cresciuta l’affezione del pubblico e anche le associazioni, che sono sempre molto esigenti, sono contente del nostro lavoro. Posso dire che Cronache Animali è un programma da servizio pubblico al 100%.

Quali sono i punti di forza del programma, gli elementi che più piacciono al pubblico?

Sono due. Il primo è la nutrizione degli animali. Abbiamo dato voce ad una serie di esperti sul piano della nutrizione che hanno fatto sì che si parlasse dell’alimentazione degli animali in maniera più variegata -come avviene per noi uomini- e non monocorde. Abbiamo mostrato come, con una corretta alimentazione, un cane possa arrivare a 24-25 anni di vita. Una buona alimentazione è anche un modo per risparmiare costi di veterinario. Il secondo elemento è l’adozione. Siamo riusciti a far adottare poco meno di cento animali, tra cani e gatti. Solo la provincia di Napoli ha risparmiato oltre un milione di euro calcolando i costi dei canili e del mantenimento dei singoli cani. Non pensavo che cani e gatti costassero così tanto per un ente e così all’aspetto umano, abbiamo unito quello economico. I cani presi dal canile hanno tendenzialmente risposte più immediate rispetto a quelli di razza. Anch’io ne ho adottato uno, è estremamente buono, docile, si vede che ha subìto qualcosa perché quando sto con la scopa, per pulire, scappa e poi ha paura delle macchine. Doppia felicità: la prima è perché ho un animale con me, la seconda è perché l’ho salvato.

Per un singolo non costa troppo un animale?

Il cane costa in base alla dieta che gli fai fare. Se vai al supermercato e vai a comprare determinata carne e fai attenzione, il cane costerà pochissimo. Noi insegniamo come fare piatti che costano anche 50 centesimi. Se gli fai fare attività risparmi costi per il veterinario e anche sui vaccini abbiamo spiegato che forse non va fatto sempre. Se poi cominci a comprargli anche la borsetta e non fai attenzione, ti costa quanto un figlio.

A me aveva incuriosito la rubrica sul ritrovamento degli animali scomparsi, un po’ complicata però.

Abbiamo anche ritrovato due cani che si erano persi, il problema è che il programma dovrebbe essere sempre in diretta. Senza diretta il rischio è che le informazioni diventino datate. Buona idea, dunque, ma complessa.

Cosa dice il nuovo direttore Ilaria Dallatana del programma?

La dovrei incontrare a breve. L’avevo conosciuta quando nacque Magnolia però da lì non ci siamo più visti. Spero sia un’amante degli animali domestici, anche se diciamo che ormai lo sono tutti. L’attenzione è sempre maggiore da parte delle persone ma nel panorama televisivo programmi che affrontano soltanto questo tema non ce ne sono. Cronache Animali, poi, è un programma totalmente fatto dalla Rai, si lavora con grande cura come si faceva una volta.

A costi non proibitivi, suppongo.

27 minuti di programma hanno 3 minuti di pubblicità, a differenza di altri programmi che non ce l’hanno, e due placement.

In effetti la tv sottovaluta il target di proprietari degli animali. Del resto se tenere un cane costa, i padroni dovrebbero essere anche benestanti.

Credo che dopo le macchine, sia il business più fiorente. Si potrebbe sfruttare ancora di più: in Italia ci sono, se non sbaglio, 15 milioni di animali domestici tra cani gatti, criceti, conigli più gli animali considerati non domestici come pappagalli e serpenti.

Ti dividi tra Rai1, dove conduci Linea Bianca, e Rai2. Il filo conduttore sembra essere quella di una tv di servizio. C’è stato, invece, un momento della tua carriera in cui sembravi più votato all’intrattenimento…

Sono Rai… La divulgazione mi è sempre piaciuta, determinati temi rappresentano una passione che non si limita alla tv. Anche ai tempi di Disney Channel facevo dei programmi di divulgazione per bambini. Con Linea Verde l’amore per tutto questo è aumentato, ed è diventato fonte della mia vita perché mi si sono aperti tanti orizzonti. Ho iniziato anche a coltivare per me del grano. Parallelamente negli anni ho avuto una bella parentesi a “Sei più bravo di un ragazzino di quinta?”. E’ uno di quei quiz che farei ad occhi chiusi che forse potrebbe distogliermi dal tipo di televisione che faccio ora. Metteva insieme tutta la famiglia.

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1 Commento dei lettori »

1. kalinda ha scritto:

21 aprile 2016 alle 16:43

Bravo e bello….che si vuole di più.



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