13
aprile

UNA PALLOTTOLA NEL CUORE 2: UN “TIPICO” SUCCESSO TARGATO RAI 1

Una Pallottola nel Cuore

Gigi Proietti è tornato su Rai 1 con Una pallottola nel cuore 2 facendo ciò che gli riesce meglio: recitando in maniera naturale un ruolo scritto apposta per lui, portando sullo schermo un personaggio ricco di humor e sensibilità nel quale ha messo molto di sé, come si evince dalle barzellette presenti a fine puntata, che fanno parte del suo repertorio. Ed è stato un successo.

Una pallottola nel cuore 2: Gigi Proietti convince nei panni di Bruno

La prima puntata, andata in onda la scorsa settimana, ha raccolto il 24.78% di share, mentre la seconda ha raggiunto il 22.93%. Un risultato non più così scontato per l’universo fiction, che ultimamente sta arrancando e trova certezze soltanto nei titoli storici della Rai, con interpreti cari al pubblico e storie rassicuranti che “accompagnano” lo spettatore. E benché Una pallottola nel cuore vanti appena due stagioni, può rientrare comunque in questa categoria di serie tv.

Una pallottola nel cuore 2: buoni i casi e il cast

Aldilà della presenza di Gigi Proietti, che è un artista importante dello spettacolo nostrano, il meccanismo ricalca quello dei vari Don Matteo, Che Dio ci aiuti e Provaci ancora Prof: un protagonista solido, circondato da un gruppo di comprimari validi e pieni di storie personali da raccontare, che, pur non essendo un poliziotto, affronta casi investigativi ben confezionati ed emotivamente coinvolgenti nei quali il suo buon cuore aiuta più del suo intuito straordinario.

Il secondo capitolo di Una pallottola nel cuore è arrivato portando la conclusione che alla prima stagione era mancata: nella prima puntata, finalmente, Bruno ha rivelato a Maddalena di essere suo padre ed il resto della stagione li vedrà alle prese con il loro rapporto tutto da costruire, al quale si accompagneranno le indagini su quella pallottola che il giornalista custodisce nel cuore dopo una misteriosa aggressione avvenuta anni prima.

Un ritorno interessante: un modo diverso di disporre su tavolo da gioco le carte che si erano già rivelate vincenti.



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1 Commento dei lettori »

1. Anna Maria ha scritto:

14 aprile 2016 alle 15:29

C’è da chiedersi come mai,non si faccia altrettanto ,con la grandissima Loretta Goggi!Incentrando 1 storia su di lei ,come con Proietti e affiancandole “spalle”, i cui personaggi siano ben caratterizzati e funzionali alla storia… INCREDIBILMENTE la “Rai”,preferisce sprecare un talento senza pari, in striminzite “partecipazioni speciali”!In una fiction” Come fai sbagli”,che ha toni leggeri, da commedia ,se avessero puntato di più sull’irresistibile “vis comica “della Goggi, sarebbe stata decisamente più divertente!Per non parlare degli ascolti…



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