4
marzo

BACIATO DAL SOLE: UN MELODRAMMA DAI TONI ESAGERATI CHE NON CONVINCE

Baciato dal sole

L’avventura televisiva di Baciato dal sole non è partita bene, nonostante l’attesa creata dai continui e ripetuti spot pubblicitari sui canali Rai: le prime tre puntate hanno raccolto uno share medio del 15.15%, segno che la fiction che racconta il mondo della tv da di dentro non ha colpito al cuore il pubblico, limitandosi appena alla sufficienza. E non poteva andare diversamente.

Baciato dal sole: riscontro freddo per una fiction stonata

I telespettatori italiani, infatti, amano le telenovele latine e le accettano per quello che sono, ma di certo non potevano apprezzare  una fiction nostrana, spacciata per attuale e al passo con i tempi, che di quelle telenovele sembra la copia caricaturale: dalla fotografia, alle ambientazioni, alla forzata intensità, tutto lascia a desiderare e appare stonato. Per non parlare della trama che crea un esasperato feuilleton in cui non manca praticamente niente: ci sono i sogni di gloria, le ingiustizie, il riscatto, l’orfano in cerca di sua madre, l’amore impossibile e sbagliato, l’amore sincero che viene dato per scontato, i soldi e il potere.

Troppo. E anche mal gestito: a fronte di un racconto temporalmente molto veloce – con il protagonista che dall’anonimato sbarca in tv, prende parte ad un talent e poi, come risarcimento per la mancata vittoria, dà vita ad uno show tutto suo – c’è stato un ritmo lento, poco coinvolgente, che non ha saputo approfittare dei continui colpi di scena facendoli sembrare roba da poco.

Il pubblico può esserne rimasto sconcertato. Come pure dall’impietosa immagine venuta fuori del “magico” mondo della tv, dipinto come un contesto ambiguo, eccessivo, dove non si agisce in base alla logica ma in base al tornaconto personale e dove i capricci degli artisti vengono assecondati e perdonati diventando assurda consuetudine.

Tutto vero, molto spesso. Ma, evidentemente, ai telespettatori questo quadro è parso inverosimile e le critiche implicite rivolte al mondo dei talent, che spopolano sul piccolo schermo proprio grazie a loro, possono aver provocato un certo disagio. Dunque l’arma principale di Baciato dal sole – ovvero l’approccio metatelevisivo – si è rivelata a doppio taglio.

Essendo già giunta a metà della sua corsa – mancano solo tre puntate – difficilmente la fiction potrà riscattarsi ed offrire un po’ di quel calore e di quell’emozione necessari per piacere e finora, purtroppo, assenti. Una vera delusione nonché una beffa, dal momento che nella sceneggiatura il programma di Elio Sorrentino, che si chiama proprio Baciato dal sole, è un successo senza precedenti.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,



Articoli che potrebbero interessarti


I Fatti Vostri
I Fatti Vostri: Magalli unico padrone di casa di un format sempre uguale a se stesso


un due tre fiorella
Fiorella non m’annoia


Luca e Paolo con Mia Ceran - Quelli che il Calcio
Quelli che il Calcio: il contenitore domenicale di Rai 2 è diventato un «mappazzone»


Bake Off Italia 2017
Bake Off Italia 2017: quando la forma oscura la sostanza

12 Commenti dei lettori »

1. giuseppe sanna ha scritto:

4 marzo 2016 alle 11:57

Scusate la mia critica che sto per fare, ma può essere costruttivo. In questo articolo si da un giudizio su questa fiction che in effetti non ha avuto gli ascolti che forse ci si aspettava. Secondo me è troppo innovativa… forse è questo il motivo.
Però mi chiedo, e vi chiedo: se avesse avuto maggiori ascolti sono convinto che l’avremmo lodata di più!!!???



2. Lami x Giuseppe ha scritto:

4 marzo 2016 alle 12:08

Baciato dal Sole è una fiction TROPPO INNOVATIVA???? Hai mai visto una serie tv d’oltreoceano? Fatti un giro su Netflix e guarda, una a caso, come si fanno VERIE serie tv, non questa roba da Oratorio Estivo :(



3. Stefania Stefanelli ha scritto:

4 marzo 2016 alle 12:18

Se avesse avuto maggiori ascolti avremmo lodato quelli, perchè se un prodotto fa ascolti alti, indipendentemente dalla qualità, vuol dire che ha centrato l’obiettivo.
Ma non avremmo lodato di più la fiction, perchè è e sarebbe rimasto un prodotto mediocre. La qualità non si giudica dagli ascolti e noi siamo soliti lodare quello che troviamo di alta qualità anche se fa ascolti bassi, vedi il caso di Downton Abbey.



4. osservo ha scritto:

4 marzo 2016 alle 12:23

Concordo con l’articolo, come ho già commentato su altri articoli del blog, Rai1 ha perso un’occasione; quando avevo letto che Guglielmo Scilla avrebbe partecipato da protagonista ad una fiction Rai, immaginavo avrebbero sfruttato la sua peculiarità: essere uno youtuber, “uno famoso sui social”; pensavo che la fiction avrebbe interagito di più con i social, con i fan di Willwoosh, pensavo che la struttura stessa della fiction sarebbe stata più innovativa (aldilà della trama, che davvero è debolissima!!!)

Rispondendo a Giuseppe, la mia opinione sarebbe la stessa anche se la fiction fosse un successone!



5. giuseppe sanna ha scritto:

4 marzo 2016 alle 12:26

Mi scusi, su Baciato dal Sole, il suo è però soprattutto un giudizio personale. Io l’ho seguita e la storia raccontata non era poi così male. Certo non ho dato un giudizio tecnico su certe cose magari non presto attenzione.



6. giuseppe sanna ha scritto:

4 marzo 2016 alle 12:36

Scusate, l’ho definita innovativa soprattutto per il tema: vale a dire che quando in una fiction si parla del mondo della televisione forse al pubblico in genere piace di meno. Probabilmente se negli Stati Uniti avessero affrontato questo tema in una serie tv sarebbe piaciuta. E ora che ci penso mi pare di ricordare una serie tv prodotta da Spielberg sul mondo della tv e dei media in genere…



7. Stefania Stefanelli ha scritto:

4 marzo 2016 alle 13:03

@giuseppe sanna: la critica è sempre personale, perchè nasce da un giudizio. L’esperienza e le conoscenze tecniche però aiutano ad essere più obiettivi possibile.



8. Stefania Stefanelli ha scritto:

4 marzo 2016 alle 13:05

@giuseppe sanna: Concordo sul fatto che al pubblico non piacciono le serie che parlano di tv, perchè la messa in scena di certe situazioni e “meschinità” in qualche modo rompe l’incantesimo.



9. giuseppe sanna ha scritto:

4 marzo 2016 alle 14:08

X Stefania Stefanelli: Se per certi versi potresti aver ragione sul fatto che in queste fiction il mettere in scena certe situazioni rompa l’incantesimo, a tal proposito volevo dire il mio punto di vista. Diciamo che è un modo di rappresentare certi ambienti televisivi. Non è forse vero che in questi ambienti c’è molta competizione e rivalità, dove spesso manca la bontà e l’umanità? (anche se non sempre).



10. osservo ha scritto:

4 marzo 2016 alle 14:21

Ma io non credo che il poco successo sia dovuto al tema trattato (cioè la TV), ma la causa è il COME è stata proposta una storia, che voleva essere giovane e nuova…facendola risultare stucchevole.



11. kalinda ha scritto:

4 marzo 2016 alle 16:17

E’ un prodotto molto mediaset, anni fa una roba del genere aveva avuto successo su canale5



12. Stefania Stefanelli ha scritto:

4 marzo 2016 alle 16:49

@giuseppe sanna: è verissimo, quello che viene raccontato del dietro le quinte non è poi così lontano dalla realtà. Ma forse il pubblico non riesce a crederci :)



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.