23
novembre

IN TREATMENT 2: TUTTI I PERSONAGGI

Isabella Ferrari

Dal preserale (19.40) all’access prime time (20.30), sino alla seconda serata (23.10), gli spettatori di In Treatment potranno seguire la serie preferita nell’orario più congeniale. La seconda stagione, trasmessa su Sky Atalntic e Sky Cinema Cult, e disponibile su Sky On Demand, è realizzata dalla Wildside, ed è stata adattata da Ilaria Bernardini, Giacomo Durzi, Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, con la supervisione di Nicola Lusuardi.

Protagonista dei nuovi 35 episodi, che vedono dietro la macchina da presa il riconfermato Saverio Costanzo, ancora una volta Sergio Castellitto nel ruolo dello Psicoterapeuta Giovanni Mari. Al suo fianco pazienti vecchi e nuovi, interpretati da importanti volti del cinema e della tv. Tra questi val la pena segnalare Maya Sansa, di ritorno in tv a 5 anni dalla miniserie David Copperfield, Isabella Ferrari, vista recentemente nella terza ed ultima stagione di Una Grande Famiglia, Michele Placido, in onda in queste settimane su Rai1 con la serie Questo è il mio Paese, al fianco della figlia Violante, ed ancora Greta Scarano, volto di molte fiction Taodue come Squadra Antimafia e I Liceali, ed attualmente al cinema nel cast di Suburra. Attori affermati e di lungo corso, pronti a cimentarsi con dei ruoli particolarmente complessi e tormentati. Ma scopriamo meglio i protagonisti e personaggi di questa attesa seconda stagione.

In Treatment – I Personaggi

Dott. Giovanni Mari (Sergio Castellitto)

Giovanni Mari, 53 anni, è uno psicoterapeuta molto stimato nella città in cui vive e lavora, Roma. È un uomo affascinante, dallo sguardo profondo, un po’ appesantito dall’età. Al termine della prima stagione era combattuto tra la scelta di proseguire o meno l’esercizio della sua professione e alle prese con una complicata e sofferta separazione dalla moglie. Ora, a separazione avvenuta, Giovanni vive in una casa nuova, dove si è trasferito evidentemente da poco: un piccolo appartamento di città che usa anche come studio per ricevere i suoi pazienti. Il suo rapporto con Anna (Licia Maglietta, sua psicanalista) è rimasto conflittuale e teso, ma incentrato stavolta sull’urgenza di affrontare l’apertura del procedimento per negligenza professionale ai suoi danni avviato dal padre di Dario, il paziente morto nella prima stagione. Tormentato dalle circostanze che si trova a vivere – la separazione, il rapporto coi figli e le difficoltà coi nuovi pazienti – in questa stagione Giovanni è sollecitato da Anna a ripensare e a ripartire dalla domanda fondante rivoltagli da lei all’inizio della prima stagione: perché è tornato da lei?

Irene (Maya Sansa)

Irene è un avvocato di successo e lavora nell’ufficio legale che difende Giovanni nel caso della morte di Dario Tebaldo. Giovanni è stato il suo psicoterapeuta vent’anni prima, quando lei decise di abortire. Ora Irene ricomincia la terapia con lui per gestire un tormentato desiderio di maternità. E’ una donna sfrontata, determinata e forte ma, sotto questo strato, ci sono rabbia, senso di colpa, ferite e paure. Irene prova rancore nei confronti di Giovanni, è convinta che sia la causa della sua solitudine. La sua vita sentimentale è costellata di relazioni destinate al fallimento e, grazie alla terapia, si renderà conto che è lei stessa a volerle: inconsciamente sabota ogni legame personale, compreso quello con Giovanni, per un mai elaborato trauma d’abbandono. La terapia le darà la forza di affrontare il difficile rapporto con i suoi genitori e a comprendere la verità fino a capire di essere pronta ad avere un figlio.

Lea (Barbora Bobulova)

Lea, interpretata da Barbora Bobulova, torna in questa stagione come madre tanto apprensiva quanto, spesso, disattenta. Lea sicuramente mette tutta la buona volontà in ogni aspetto della sua vita: nonostante l’amore per il figlio sia sconfinato, si sente in primo luogo una donna indipendente e gelosa dei propri sogni, ed è convinta che solo essendo felice per prima potrà rendere felice Mattia. La sua naturale disposizione a cercare e applicare ogni possibile soluzione la porta addirittura a considerare di tornare col marito, gesto che ne mette in luce fragilità e confusione.

Pietro (Adriano Giannini)

Severo e tenero a un tempo, Pietro, interpretato da Adriano Giannini e marito di Lea, rappresenta il giusto equilibrio fra la facilità di Lea e la giovanile intransigenza di Mattia. Mosso a compassione ed empatia nei confronti del figlio – e solo di rado dell’ex moglie -, Pietro dimostra puntualmente un cuore pulsante dietro la facciata burbera che tanto ostenta. Posto dinanzi ai suoi limiti e alle sue colpe, Pietro puntualmente – o in lieve ritardo – realizza il proprio errore e si dispiace profondamente, e in questo risiede la sua grande umanità.

Mattia (Francesco De Miranda)

Bambino estremamente sensibile all’ambiente che lo circonda, Mattia, interpretato da Francesco De Miranda, opera ogni più piccolo sforzo per non darlo a vedere: questo perché sente di dover essere forte per i suoi genitori. La maturità di un simile comportamento si scontra apertamente con un altro aspetto di Mattia, che coincide col suo rifugiarsi costantemente in consolazioni che in realtà ne danneggiano l’esistenza, rendendolo ancor più fragile. L’incomunicabilità che caratterizza il personaggio lo porta a chiudersi in se stesso nel momento in cui si sente incompreso.

Guido (Michele Placido)

E’ con il personaggio di Guido che Michele Placido debutta nella serie diretta da Saverio Costanzo.  Tutto dedito al lavoro e caratterizzato da un profondo spirito pratico, Guido cela dietro alla sua apparente sicurezza la realtà di una serie di questioni irrisolte che non ha mai affrontato. L’importanza del lavoro viene pian piano sminuita dall’emergere di problemi di più vasta portata, che includono l’approccio che ha con gli altri, specialmente con la figlia, ma anche un passato burrascoso e sofferente di cui a casa ha sempre taciuto. Scavando dentro a emozioni che non ha mai mostrato e che ha nascosto dietro a una corazza per tutta la vita, Guido riuscirà infine a rendersi conto di dover intraprendere un nuovo cammino verso la consapevolezza di sé e delle proprie responsabilità.

Elisa (Greta Scarano)

La personalità di Elisa, nonostante la giovane età già spiccatamente coscienziosa, è colma di ogni emozione immaginabile, ma la ragazza ne dà mostra solo in minima parte: sembra che debba costantemente farsi forte e grande di fronte al resto del mondo, trascurando di considerare come vitale e fondamentale la sua umanità unica. L’aiuto di uno sconosciuto la porta a vedere qualcosa che si è sempre negata, ossia la sua normalissima imperfezione di essere umano, tratto che Elisa fatica ad accettare a causa del suo temperamento e di una delicata situazione familiare. Ma sarà proprio l’incedere impietoso del cancro a costringerla a scendere a patti con le proprie abnegazioni.

Mara (Isabella Ferrari)

Mara Gentili ha superato i quaranta, e se il tempo e due figli le hanno lasciato qualche ruga, ne ha guadagnato in fascino. E’ bella, ha un aspetto raffinato, è colta, elegante, spesso sorridente e di buon umore, è piena di energia anche se alterna momenti di euforia ad altri di lieve cupezza. Mara è una donna molto sensibile, che ascolta fissando negli occhi, e che sa trovare sempre le parole giuste per dire ogni cosa. Il suo matrimonio è in crisi, ed è una delle ragioni per cui ha iniziato la terapia. Mara è stata il primo amore di Giovanni, incontrato quando insieme alla madre si era trasferita nel palazzo in cui viveva anche lui. Per Giovanni, Mara è prima un’amica, poi la sua prima vera fidanzata. Lei incarna per Giovanni il ricordo di quegli anni felici, una vera e propria oasi di spensieratezza. Ed è grazie a lei che Giovanni si troverà a parlare del padre con Anna e a riflettere sui possibili errori che sta compiendo con i figli.

Anna (Licia Maglietta)

Elegante e carismatica, amica e mentore di Giovanni, Anna è la sua analista-supervisore È una bella donna, elegante nei modi, molto femminile e curata, vive sola nella sua grande casa-studio da quando suo marito Paolo è morto. La vita di Anna  gira intorno a poche cose: lo studio, la lettura e la scrittura, per il resto poche distrazioni. Niente intorno a lei è fuori posto, tutto sembra frutto di un ordine ragionato che mette non poco a disagio i rari ospiti che le fanno visita. Alla morte del marito, Anna ha deciso di abbandonare la libera professione, senza accantonare definitivamente il suo mestiere. La relazione tra Anna e Giovanni non è stata solo professionale, ma anche di amicizia, il loro rapporto è denso di sentimenti, spesso contrastanti, fatto di conflitti intellettuali e carico di un’emotività straordinaria.

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