18
novembre

LEA: SU RAI1 IL FILM TV DEDICATO A LEA GAROFALO, DONNA CORAGGIO CONTRO LA ‘NDRANGHETA

Lea

Il coraggio di dire no. Di ribellarsi ad un destino di sottomissione alla criminalità, anche a costo della vita. Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa brutalmente nel 2009 dalla ‘ndrangheta, rivivrà stasera (18 novembre) sul piccolo schermo in una fiction per Rai1 intitolata proprio Lea. La produzione, diretta da Marco Tullio Giordana e scritta da Monica Zapelli, è ispirata alla storia della valorosa donna e di sua figlia, Denise. Due eroine forse ancora troppo poco conosciute.

Chi è Lea Garofalo

Ad interpretare Lea Garofalo su Rai1 sarà l’attrice pugliese Vanessa Scalera. Per lei, un ruolo impegnativo: quello della donna coraggio nata a Petilia Policastro nel 1974 in una famiglia criminale e ribellatasi alla propria condizione per amore della figlia Denise (interpretata da Linda Caridi), alla quale voleva garantire un futuro migliore.

Lea Garofalo, la fiction: trama

Lea, infatti, conosceva suo malgrado gli orrori della ‘ndrangheta: il padre venne ucciso davanti ai suoi occhi quando non aveva ancora un anno di vita. La donna cresce in mezzo al sangue e accanto al fratello Floriano, che diventerà uno dei boss del paese. Ancora ragazzina Lea s’innamora di Carlo, un gregario di suo fratello, e i due avranno una figlia, Denise. La famiglia si trasferisce a Milano, in un palazzo del centro completamente dominato dalla ‘ndrangheta. Una mattina di maggio del 1996 i carabinieri irrompono in casa e arrestano Carlo (l’attore Alessio Praticò). Quel giorno, di fronte al terrore della figlia, Lea decide di costruire per lei un futuro diverso.

La fiction di Rai1 racconterà questi episodi, culminati poi nella decisione di Lea di presentarsi dai carabinieri e collaborare con la giustizia, anche per far fronte alle continue minacce che arrivano da Carlo. L’uomo, uscito di prigione, si riavvicina a Lea (alla quale nel frattempo è stato revocato il Programma di Protezione) affermando di voler dimenticare il passato. E’ una trappola. Il 24 novembre del 2009 la donna scompare e sarà il coraggio della figlia Denise – ‘infiltratasi’ nella sua stessa famiglia – a permettere di accertare la verità: Lea è stata uccisa brutalmente. Carlo e i suoi complici vengono arrestati e condannati all’ergastolo.

Una storia drammatica ma anche di dignità, riscatto. Di desiderio di giustizia. Toccherà a Marco Tullio Giordana (già regista de I cento passi e de La meglio gioventù) rendere l’intensità della vicenda. Le riprese della produzione, affidata a Bibi Film Tv con il sostegno della Apulia Film Commission, si sono svolte in Puglia, a Gravina e Bari per poi spostarsi a Milano. Il film sarà basato su materiale d’inchiesta giornalistico e sulle sentenze dei processi che hanno condannato i responsabili dell’assassinio di Lea.

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