11
novembre

CENA DI MEZZANOTTE: IL NUOVO COOKING SHOW DE LA5 INIZIA CON BOLLENTI SPIRITI

Cena di Mezzanotte

Parte stasera, per sei appuntamenti in seconda serata su La5, Cena di mezzanotte, il cooking show dove chi perde paga. Tutto ha inizio allo scoccare della mezzanotte, in uno store a completa disposizione di tre chef professionisti pronti a competere all’ultimo sangue per servire una cena perfetta. Gli sfidanti possono scegliere ogni tipo di ingrediente, gestendo un budget definito.

A vigilare sul corretto svolgimento della gara e stabilire il vincitore del match, tre giudici selezionati: Claudio Sadler, Antonella Ricci e Matteo Pisciotta. In totale, “Cena di mezzanotte” vedrà protagonisti 18 chef, che si confronteranno su sei cene a tema: Bollenti spiriti (tema della prima puntata), Cast Away, Cenerentola, Notte brava, Notte al Casinò, Tradizione.

Protagonisti della prima puntata: Filippo Moretti (31 anni; ha lavorato con Massimo Bottura alle Olimpiadi 2012 ed ha partecipato all’inaugurazione del Padiglione Emilia a Expo; conosce la cucina molecolare di Ferran Adrià), Martina Cortelazzo (45 anni; formata alla scuola del Gambero Rosso nel 2008; ha studiato con Bruno Barbieri e Igles Corelli; conosce la cucina circolare e usa l’essiccatore) e Stefano Accorsini (42 anni; soprannominato millimetro perché molto preciso; è determinato, ama la competizione).

Cena di Mezzanotte – chi sono i giudici

Claudio Sadler - Due stelle Michelin, è uno degli chef più conosciuti in Italia, di sicura competenza e di razionale applicazione delle regole, ma anche di grande creatività. La sua è una cucina creativa e accurata, si basa sulle tradizioni della classica cucina italiana regionale, di volta in volta reinventata secondo la propria personalità e amore per l’innovazione. La stessa innovazione si ritrova anche nelle strumentazioni utilizzate in cucina, sempre all’avanguardia e in continua modernizzazione. Sadler è stato uno dei fondatori dell’Associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, presidente dei ristoratori milanesi e consulente gastronomico per diverse aziende. Attualmente è anche direttore scientifico di Metroacademy.

Matteo Pisciotta – È alto quasi due metri, ma in cucina si muove con delicatezza ed eleganza: è chef del ristorante Luce a Varese.
Appartiene alla generazione più vivace di cuochi dotati del solido sfondo a doppia “T” – tradizione e territorio – che nel suo caso coincidono con Varese, luogo nativo. Come molti colleghi coetanei, però, il legame con il territorio è solo un punto di partenza per sperimentare ed inventare piatti innovativi e sorprendenti. Sempre alla ricerca di nuove tecniche e preparazioni, i suoi piatti sono frutto di una cucina consapevole contemporanea. Creatore e ideatore di Jarit, lo chef sottovuoto.

Antonella Ricci – Pugliese, da 23 anni di fila chef stellata Michelin e direttrice didattica della Med Cooking School. Ha fatto della tradizione il suo punto di forza, avvalorando giornalmente l’esperienza dei genitori e nonni che hanno dato vita ‘Al fornello da Ricci’ nel lontano 1966. Nel suo ristorante sviluppa una cucina di territorio che, abbinata alle moderne tecniche, risulta particolarmente gustosa e leggera. La prima cosa che fa, appena sveglia, è andare in cucina. A suo parere, per una donna è più difficile imporsi in questo mestiere, più che altro maschile. Ma anche in questo caso la tradizione aiuta: perché nel Sud Italia, le cucine erano delle donne, massaie, panificatrici, pasticcere.



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