9
giugno

GRAND HOTEL CHIAMBRETTI: PIERINO FA IL GATTOPARDO. GLI SERVIREBBE LA DIRETTA PER ESSERE SUL PEZZO

Grand Hotel Chiambretti - Cipriani, Chiambretti, Caniggia.

Grand Hotel Chiambretti - Cipriani, Chiambretti, Caniggia.

Tutto cambia affinché nulla cambi. Piero Chiambretti ha preso alla lettera la massima gattopardesca e l’ha applicata ai suoi programmi. I format elaborati dall’arguto conduttore cambiano titolo ma sono un’eterno perpetuarsi di situazioni e ritmi da lui stesso già sperimentati. Sono un piacevole (ma talvolta prevedibile) déjà vu, come confermato dal Grand Hotel Chiambretti, di cui ieri abbiamo visto l’ultima puntata.

All’interno dell’albergo televisivo (che già fu un Supermarket), Pierino la peste ha rimesso in scena quel mini-mondo che ormai da tempo lo accompagna. Tra ballerine, pianisti, ‘gente che va e gente che viene’, il conduttore ha deliberatamente portato su Canale5 la tv del passato, riempiendo così le stanze – pardon, le puntate – di un Grand Hotel autoreferenziale e con poche finestre affacciate all’esterno. Ieri sera, ad esempio, accomodata nello studio del programma c’era una pimpante Barbara D’Urso, che certamente non sarà stata una sorpresa per il pubblico della rete ammiraglia Mediaset.

La tv è del passato. Non è importante chi porti, ma come lo tratti” ha dichiarato Chiambretti a Tgcom24, motivando così la scelta di alcuni ospiti e di certe presenze fisse nel cast, come Francesca Cipriani. Sarà. Sta di fatto che il trattamento riservato agli ospiti non ci è sembrato il vero punto di forza del programma. A rendere appetibile il Grand Hotel è stata piuttosto – e manco a dirlo – la verve fulminante dello stesso Chiambretti, indiscutibile dote di natura emersa anche in un contesto non particolarmente innovativo.

In tal senso, la vera occasione mancata ci è sembrata questa: nella seconda serata di Canale5 avremmo voluto vedere un Chiambretti più Chiambretti, finalmente a briglie sciolte e capace di proporre una genialata delle sue (il conduttore non manca certo di inventiva), possibilmente senza cast troppo affollati e studi televisivi fin troppo spaziosi.

Pierino, infatti, si distingue da sempre per la battuta pronta, per la capacità di creare situazioni surreali. Non dovrebbero servirgli grandi apparati e grandi hotel. Semmai una trasmissione in diretta o in onda in breve differita: quella sì, farebbe al caso suo. Chiambretti Late Show. Questa sarebbe la soluzione.



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2 Commenti dei lettori »

1. Gianni ha scritto:

9 giugno 2015 alle 14:45

Artisticamente morto da più di dieci anni!
Sempre e comunque lodato da tutti i critici che evidentemente lo amano (o si danno man forte tra loro perchè tutti della stessa area politica di appartenenza).
Ho fatto l’errore di provare a riseguirlo ma mi sono arreso dopo neanche un’ora.
E’ il solito freak show! Fatto di cerebrolesi, gay in ogni salsa (trans, drag queeen, e qualunque altra etichetta esista che fa tanto colore), donne oggetto rigorosamente cerebrolese o prive di qualunque velleità artistica, stramboidi vari scartati dai talent, mangiatori di spade e sputatori di fuoco.
Manca la donna barbuta, anzi no…sicuramente avranno anche ospitato la Wurz.

Le interviste? Solo una scusante per giustificare il carrozzone.
Ma tanto tutti i critici lo osanneranno comunque…che genio…che genio…

Io vedo solo banalità mascherata.



2. erodiochannel ha scritto:

9 giugno 2015 alle 20:37

Gradevole a tratti. Ma devo dire che mi sono perso gli ultimi 10 anni dei suoi show. Forse x questo non ho risentito del dejavu



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