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dicembre

DIMARTEDI MOSTRA LA ‘NUOVA’ CAPPELLA SISTINA. SU LA7 LA SVOLTA CULTURALE DI FLORIS

Giovanni Floris

Dai palazzi della politica alla Cappella Sistina. Dal giudizio sull’operato del Governo al Giudizio Universale di Michelangelo. DiMartedì esce dal recinto stretto del dibattito parlamentare e si apre all’approfondimento culturale d’attualità. Nella puntata in onda domani, 23 dicembre, il programma di La7 condotto da Giovanni Floris offrirà al suo pubblico una inedita visita alla Cappella Sistina, uno dei più grandi tesori d’arte al mondo.

diMartedì all’interno della Cappella Sistina

Si tratterà di un evento unico e straordinario: le telecamere della trasmissione mostreranno nel dettaglio le meraviglie realizzate da Michelangelo, da Botticelli, da Perugino, Pinturicchio e dal Ghirlandaio, che ogni anno richiamano oltre 6 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. La visita artistica sarà doppiamente particolare, dal momento che i dipinti della Cappella Sistina sono stati di recente riportati al loro massimo splendore grazie ad una nuova illuminazione a led.

I lavori sotto la volta affrescata più famosa al mondo sono durati tre anni ed hanno previsto lo studio, la progettazione e poi l’installazione di due nuovi impianti: uno di climatizzazione, trattamento e ricambio dell’aria (che consente di abbattere la presenza di agenti inquinanti), l’altro di illuminazione con tecnologia avanzata. Così, ora sono ben 7mila i led puntati sul Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti: l’effetto ottico da essi reso, verrà mostrato a DiMartedì in un documento inconsueto rispetto alla tradizionale scaletta del programma.

diMartedì: Giovanni Floris nella Cappella Sistina

Per l’occasione, a guidare il pubblico dentro alla Cappella Sistina sarà il conduttore Giovanni Floris, per una volta fuori dallo studio televisivo. Accanto al giornalista ci sarà Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.

La rete di Urbano Cairo porta – eccezionalmente – l’arte e la cultura in prima serata attraverso diMartedì, programma in evidente evoluzione. Come molti avranno notato, infatti, lo spazio di Floris sta sperimentando nuove soluzioni (la scelta di proporre interviste singole in diretta, ad esempio) che muovono nella direzione di un progressivo distacco dal tradizionale e sempre più affaticato talk show.

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2 Commenti dei lettori »

1. andrea ha scritto:

22 dicembre 2014 alle 15:52

Anche la sperimentazione di fare le domande ai bambini ( a modo di Chi ha incastrato Peter Pan?) riguardanti l’attualità é una novità in un talk show politico



2. Ravecca Massimo ha scritto:

24 dicembre 2014 alle 10:26

Entrando nella Cappella Sistina di Michelangelo, sopra il Giudizio, speculare all’Innalzamento del serpente di rame, da parte di Mosè, vi è dipinta la crocifissione di Aman, primo ministro persiano che voleva uccidere gli ebrei e poi a morire sarà lui. (cfr. Libro di Ester). Unica croce presente negli affreschi. Fa si che abbiamo una promessa (la croce di Cristo), sotto forma di minaccia. Aman protagonista negativo del carnevale ebraico, negli affreschi di Michelangelo assomiglia al Gesù giudice del Giudizio Universale. Ma in questo caso la somiglianza a cui si alluderebbe non sarebbe fisica, (come invece avrebbero avuto Gesù, Leonardo da Vinci e Michelangelo verso il termine della loro vita), ma funzionale. Il genio di Michelangelo, gli ha permesso un fantastico viaggio nel tempo: avrebbe visto la morte di Gesù in croce, mentre assumeva anche il ruolo di Aman, (anticipando di 4 secoli l’ipotesi simile dell’antropologo Frazer di inizio 900). In un carnevale si perde la cognizione di quello che si fa. Tanto che Gesù sulla croce esclamò: “Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34). Gesù amando tutti sarebbe sceso il più in basso possibile per non tralasciare nessuno. Cfr. ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.



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