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dicembre

MANZI 2.0: RAI PER L’ALFABETIZZAZIONE DIGITALE

Manzi 2.0

Manzi 2.0

Negli anni sessanta, con il programma “Non è mai troppo tardi“, il maestro Manzi promuoveva l’alfabetizzazione presso gli italiani, aiutando la televisione di Stato ad assolvere il compito che si era prefissa. Oggi, il servizio pubblico radiotelevisivo ha sviluppato un progetto denominato “Alfabetizzazione digitale: Manzi 2.0″.

L’alfabetizzazione digitale degli italiani

L’Italia è uno dei paesi europei più analfabeti nel campo del digitale. L’analfabetismo digitale tocca oltre un terzo della popolazione e l’obiettivo dell’Agenda Digitale Europea è di ridurlo del 15% entro il 2020. La Rai vuole contribuire a questa missione per ridurre il digital divide, non con una nuova trasmissione didattica ma aumentando la portata interattiva dei programmi.

I programmi della mattina, le fiction, i talk show e qualsiasi altra produzione sarà contaminata con il digitale, allo scopo di aiutare la popolazione a crescere nel processo di alfabetizzazione digitale. Lo scorso 15 ottobre, i rappresentanti delle aziende più importanti del settore ICT hanno contribuito in questo lavoro, istruendo al meglio i producer Rai attraverso le loro case history, facendo conoscere nel dettaglio le innovazioni, il loro significato ed il loro uso.

Il 19 dicembre è stato presentato il progetto definitivo. L’incontro ha riunito i responsabili editoriali Rai con i grandi stakeholders che si occupano delle iniziative dedicate alla diffusione della cultura digitale nel nostro Paese, con l’obiettivo di raggiungere un accordo per proseguire questo percorso di alfabetizzazione insieme.

Il Direttore Generale Rai, Luigi Gubitosi ci ha tenuto a precisare come questo sia un ritorno alle origini, da qui l’uso dell’immagine del maestro Manzi, e che la digitalizzazione della televisione di Stato sta andando avanti rapidamente e si compirà definitivamente entro il 2016.

Un’impresa lodevole, sicuramente non facile, che speriamo possa portare il nostro Paese a ridurre drasticamente il digital divide. Una recente statistica del TG1 ha infatti constatato che la maggior parte degli italiani non sa nemmeno come si usa un computer.

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