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dicembre

X FACTOR UK: ANDREA FAUSTINI VOLA IN FINALE

Andrea Faustini

Se l’è vista brutta Andrea Faustini, lo studente romano che questa sera ha rischiato l’esclusione dalla semifinale di X Factor UK durante il sing off contro la diciassettenne Lauren Platt. Per fortuna, però – complice la commovente esibizione sulle note di “Who You Are” di  Jessie J -, è stato salvato dai giudici Simon Cowell, Louis Walsh e  Mel B (sua mentore) ed andrà in finale.

Non è la prima volta che una voce italiana approda sul palco di X Factor Uk – era già successo con Nicolò Festa nel 2010, concorrente trevigiano passato quasi inosservato dopo essere stato eliminato al primo live show – ma stavolta Andrea Faustini ha monopolizzato l’attenzione dei media britannici, diventando l”Italian bear” (orsetto italiano) preferito dagli inglesi. Ebbene sì, Andrea ricorda proprio un orsetto: barba incolta, faccia da bravo ragazzo, guanciotte paffute e una corporatura robusta. La sua voce però è graffiante come un ruggito, ed ha stregato la Gran Bretagna, settimana dopo settimana, con una serie di performance “da brivido” cliccatissime su You Tube.

Andrea Faustini: The story so far…

Classe 1994, origini romane, all’attivo una partecipazione alla prima edizione di Ti lascio una canzone, dove vinse il premio della giuria di qualità con il brano “E penso a te”. E poi? E poi più nulla: partecipazioni fallimentari alle selezioni di Amici e The Voice; ben quattro volte si presentò alle selezioni di X Factor Italia, ma solo nell’ultima occasione ha ricevuto il lasciapassare dai giudici. Peccato che quest’ultima volta risalga al luglio 2014, stesso periodo in cui decise di partecipare anche ai casting londinesi di X Factor Uk davanti ad un panel composto dal patron Simon Cowell, Louis Walsh (manager, creatore della boyband anni ’90 Boyzone), Cheryl Fernandez-Versini (ex Girl’s Aloud) e Mel B (ex Spice Girls) che, all’unisono, lo venerarono come una star già dal primo provino, quando si propose con “Who’s loving you” dei Jackson Five conciato con una bizzarra felpa raffigurante un Carlino.

It is an Italy’s lossaveva commentato Simon Cowell durante l’indimenticabile interpretazione di “Heart Song” di Michael Jackson nel primo live show. Come biasimare Andrea se, nella scelta di decidere tra il sostegno di Morgan, Fedez, Victoria Cabello e Mika, ha poi optato per la partecipazione alla versione originale del talent? Senza nulla togliere all’autorevolezza dei giudici nostrani, o alla qualità di X Factor Italia, – che con il passaggio su Sky si è allineato alla struttura del format originale – è fuori dubbio che una vetrina internazionale, che ha creato popstar come Leona Lewis, Alexandra Burke, Olly Murs e gli One Direction, potesse concedergli un’opportunità molto più importante. E così è stato: copertine su copertine, partecipazioni a talk show, fan in delirio.

Effettivamente Andrea aveva intuito che, a parte il prestigio del talent originale, in Italia si sarebbe “confuso” tra tutti gli altri concorrenti, e non a causa delle sue indubbie doti canore, ma perché non avrebbe potuto sfruttare quel “quid” in più legato alla sua italianità, che in Inghilterra ha rappresentato un valore fondamentale nella costruzione del suo personaggio.

Chi vincerà tra Andrea, Fleur e Ben?

La settimana prossima il nostro “Italian bear”, unico concorrente rimasto in gara della categoria “Boys” guidata da Scary Spice, se la dovrà vedere con i due “Over 25” capitanati da Simon Cowell: la ventiseienne Fleur East, che ha iniziato la sua scalata in sordina, per poi esplodere nell’ultima fase di live show grazie alla sue doti di performer a tutto tondo, e Ben Haenow, autista di South London che, tra alti e bassi, è riuscito sempre a dimostrare un talento innato grazie alla sua voce rock “pulita”.

Fra i tre finalisti, Andrea è sicuramente il protagonista di questa undicesima stagione del talent, e quello che ha avuto un percorso costante in tutta la fase dei live show. Ma basterà questa sua esposizione mediatica e perseveranza nell’eseguire egregiamente tutti i pezzi assegnati, ad assicurargli la vittoria finale?

Noi di DM tifiamo tutti per lui. Appuntamento sabato 13 e domenica 14 dicembre sull’emittente inglese ITV1 per assistere all’attesissima finale di X Factor UK, senza aver perso ovviamente quella italiana, in programma il giovedì precedente, 11 dicembre.

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10 Commenti dei lettori »

1. Griser ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 00:43

Una breve considerazione sulla originalità ossia loro hanno un cantante e noi abbiamo Madh. Comunque penso che per italian bear venga inteso il suo orientamento sessuale e non il fatto che sembri un orsetto (ma credo che lo avevate intuito) comunque tifo per lui anche se l’ultima esibizione non mi è piaciuta soprattutto wrecking ball della Cyrus



2. Alessandro Di Antonio ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 01:08

Griser: In realtà non credo si riferissero al suo orientamento sessuale. Il fatto che il termine “bear” possa indicare una specifica categoria, ciò non significa che, in un contesto del genere, venga utilizzato con quel significato “lato”. Se per Natale un bambino inglese ricevesse un “Teddy Bear” cosa dovrebbe fare, chiamare la polizia? Comunque concordo con l’esibizione di Wrecking Ball…un “epic fail” se paragonata alle altre!



3. max79 ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 13:54

griser ma secondo te i giornali lo chiamano bear per via dell’orientamento sessuale tra l’altro non dichiarato? ma che a stai a dì?



4. Nina ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 14:31

Bella questa di griser!



5. Nina ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 14:33

A me questo Faustini non piace molto, ma se dovesse vincere sarebbe 1 a 0 nel derby Italia-Uk che si svolge nella mia famiglia.



6. alessandro ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 15:21

A livello canoro è nella media. In Italia non avrebbe mai funzionato, dobbiamo essere realisti. In Uk funziona soltanto come personaggio, soltanto perché è italiano. E poi.. parliamone: i vincitori di XF Uk scompaiono nel giro di un anno. Esplodono, a livello di vendite, con il primo singolo subito dopo la vittoria e, generalmente, già al primo album faticano ad arrivare alla certificazione come disco d’oro. Poi nulla. Questo perché, penso, in Uk si tende a valorizzare i concorrenti come “personaggi” e non come “cantanti”. Le rare eccezioni (One Direction e Leona Lewis) sono arrivate casualmente al successo. I primi addirittura manco l’hanno vinto X-Factor.. In Italia invece i cantanti da talent riescono a “campare” dignitosamente dopo la fine del talent show: Amoroso, Marrone, Mengoni, Noemi, ma anche Carta, Scanu, Chiara Galiazzo, la stessa Ferreri, riescono ad andare avanti nonostante gli anni dalla fine del programma.



7. max79 ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 16:22

alessandro beh no, dimentichi oltre i one direction e Leona Lewis per esempio Olly Murs che in Inghilterra è un vero fenomeno di vendite e la sua partecipazione risale a 5-6 anni fa ormai. I jls si sono sciolti per motivi di incompetenze personali ma i risultati ottenuti in inghilterra sono stati enormi, la boybad di maggior successo dai tempi dei take that.
Rebecca Ferguson ha avuto un successo discreto fuori dall’italia, idem le little mix (e queste 2 entrambe ottimo riscontro negli Uk). X factor in inghilterra va benissimo, altro che Carta, Galiazzo, Scanu che vanno avanti (?).



8. max79 ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 16:34

già al primo album faticano ad arrivare alla certificazione come disco d’oro. Poi nulla.

Vendite in Inghilterra:

Jls:

primo album 4 volte platino
secondo album: 3 volte platino
terzo album: platino

Olly murs
primo album 2 volte platino
In Case You Didn’t Know 3 volte platino
Right Place Right Time 4 volte platino

Rebecca Ferguson

Heaven 2 volte platino
Freedom Platino

Little mix

album debutto platino



9. griser ha scritto:

8 dicembre 2014 alle 22:31

Oddio Scanu si è dovuta travestire da donna per far parlare di se e Carta ha fatto di nuovo le cover natalizie.



10. Lella ha scritto:

10 dicembre 2014 alle 02:00

marco capra????? è sparito come meritava è una capraccia stonata!!! L’xfactor uk è un altro pianeta rispetto al nostro misero….. che ha prodotto salvo Mengoni solo cacca!!!
Andrea è bravissimo sopratutto rispetto alle capre nostrane è almeno intonato!!!



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