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novembre

LE VOCI DI DENTRO: SERVILLO E SORRENTINO INSIEME SU RAI1 PER OMAGGIARE EDUARDO DE FILIPPO

Le Voci di Dentro

Nel trentesimo anniversario della scomparsa di Eduardo De Filippo, Rai1 celebra la magia del grande artista napoletano proponendo questo pomeriggio alle 16.45, in diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli, Le voci di dentro, la celebre commedia scritta da De Filippo nel 1948. L’opera, in onda al posto del consueto appuntamento con Domenica In, riunisce, dopo il successo de La Grande Bellezza, la coppia da Oscar Toni  Servillo-Paolo Sorrentino. Il primo è, infatti, regista e interprete della commedia, mentre il secondo ne cura la regia televisiva.

Le voci di dentro – Cast e trama

Le voci di dentro è una commedia che gioca con l’ambiguità tra la realtà e il sogno. Il protagonista, Alberto Saporito, sogna un omicidio consumato dai vicini di casa ai danni di un suo amico: una convinzione che scatena una serie di pericolosi equivoci. Al centro il dramma dell’incomunicabilità che induce a considerare il prossimo come un nemico.

Lo spettacolo teatrale diretto da Toni Servillo torna allo Stabile napoletano dopo un’acclamata tournée che ha toccato i maggiori palcoscenici internazionali. La messa in onda della commedia, che vede tra gli altri interpreti Chiara Baffi, Betti Pedrazzi, Marcello Romolo e Peppe Servillo, ha trovato l’ampio consenso del Direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi che in sede di presentazione dell’evento ha dichiarato:

“Il Servizio pubblico non poteva esimersi dal rendere un doveroso e adeguato omaggio ad un grande uomo che si è distinto come drammaturgo, attore e regista teatrale, attore e regista cinematografico, poeta e uomo delle istituzioni. Eduardo De Filippo rappresenta una parte importante del nostro patrimonio culturale e anche del patrimonio Rai visto che molte delle sue opere sono state trasmesse o prodotte dalla nostra Azienda. Le sue commedie sono ancora oggi di grande ispirazione e gli spaccati di vita quotidiana e le sue profonde analisi sulla società restano di grande attualità.”

Le voci di dentro – Il ricordo di Andrea Camilleri

Come ricordato da Gubitosi, molte opere dell’artista sono state realizzate e prodotte dalla tv di Stato. Nello specifico la commedia in tre atti Le voci di dentro, inserita da Eduardo nella raccolta Cantata dei giorni dispari, venne prodotta nel 1962 e trasmessa sul secondo programma la sera del 12 febbraio dello stesso anno. All’epoca, delegato della Rai per la realizzazione di un ciclo di 8 commedie di Eduardo era un giovane Andrea Camilleri che, al sito Camilleri Fans Club, ha in passato raccontato un episodio curioso accaduto proprio durante la lavorazione della trasposizione televisiva de Le voci di dentro.

“Un altro episodio straordinario è ne Le voci di dentro dove c’è quel personaggio magnifico dello zio che parla con i mortaretti e che dice, nel momento nel quale muore: “Ma io che parlo a fare?” e poi accende quella sorta di fontana luminosa verde. Alle prove tutto procede benissimo in studio, tutto. Naturalmente ogni volta bisognava accendere una fontanella nuova. Al momento della registrazione procede tutto meravigliosamente bene, lo zio accende la fontanella verde, gioco di fuoco e succede un cataclisma, nel senso che parte un razzo strepitoso, all’interno dello studio, esplodendo, provocando il panico generale; in più siccome nella scenografia c’erano centinaia di sedie impagliate, questo razzo va, ovviamente, ad infilarsi dentro alle sedie, incendiandole. Arrivano i vigili del fuoco in studio, io mi ero precipitato dalla saletta di regia e, in mezzo al fumo, in piedi e assolutamente tristissimo trovai Eduardo che mi disse: “Lo vedete perché io non posso vedere la televisione? Perché la televisione è in mano ai preti e ai piemontesi che non distinguono una fontanella da un mascone.”

La sparizione dagli archivi Rai di tre opere di Eduardo

E’ sempre il papà del Commissario Montalbano a denunciare – in un articolo apparso su Il Corriere della Sera del 25 maggio 2000 – la sparizione della trasposizione tv de Le voci di dentro del 1962, ma anche di altre due commedie di Eduardo, “Sabato, domenica e lunedì” e “Sik Sik”. Lo scrittore all’epoca dichiarò:

“La Rai cancellò tre commedie di Eduardo. Io c’ero, i nastri registrati nel ‘62 furono riutilizzati per altri programmi. Del debutto in televisione del teatro di Eduardo De Filippo non vi sono più tracce”.

In effetti tre delle otto commedie di Eduardo sembrano essere sparite dagli archivi Rai. La tv di Stato smentì la notizia dicendo che le commedie erano in diretta e non furono registrate, e quindi non sarebbero mai entrate in archivio. Una versione che non vide d’accordo Camilleri.

“Ma stiamo scherzando? Fu un evento che ebbe una risonanza mostruosa. Le prime otto commedie vennero prodotte per il secondo canale. Eduardo era dell’area di sinistra ed era il primo intellettuale che collaborava con una tv alla quale gli intellettuali, e soprattutto quelli di sinistra, erano ostili. Quindi era una carta importante per la televisione. Fanno Eduardo in tv e non lo registrano? Impossibile. Queste prime otto commedie prodotte, fra le quali c’erano anche le tre cancellate, vennero replicate da lì ad un anno sulla rete nazionale. Allora le presentai sul Radiocorriere. Ho trovato gli articoli, ma erano solo cinque, dalle repliche vennero escluse proprio le tre che mancano ora.”

Lo scrittore spiegò poi nel dettaglio come andarono i fatti, senza rinunciare ad una citazione dello stesso Eduardo.

“Io credo una cosa molto semplice: quando noi registravamo queste cose su Ampex, la taglierina non era stata inventata. Quindi dovevamo registrare un atto tutto di fila. Se si sbagliava, si ricominciava da capo. Capitò proprio con Sabato, domenica e lunedì, dove negli ultimi secondi un attore pensando di non essere inquadrato, uscì a quattro zampe. Eravamo obbligati a fare il conto dei neri, a dire dove sarebbe avvenuto un taglio e cercare di ridurli in modo da riutilizzare il nastro. Tutto perso per distrazione. Non c’entra la malafede, è solo un problema di stupidità. Eduardo mi diceva: a me, me fa paura solo u’ fesso.”



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8 Commenti dei lettori »

1. liberopensiero ha scritto:

2 novembre 2014 alle 15:11

Siccome non tutti possono permettersi di andare a teatro con assiduità, mi auguro che questa iniziativa abbia riscontro, sarebbe un salto di qualità contro il trash imperante una serie di pomeriggi teatrali, spaziando per i vari generi dalla commedia al musical. Basta dilettanti o morti di fama che si esibiscono in ambiti sconosciuti. Inoltre i costi sarebbero contenuti, basta una telecamera per le riprese e poco altro.



2. Marino ha scritto:

2 novembre 2014 alle 18:08

Mentre guardo la gustosissima commedia di Eduardo magistralmente interpetrata riflettevo: perche’ la RAI invece di pagare ridicole”pupazze” o squallidi ospitanti di ancor piu’ squallidi politicanti o pseudoesperti in omicidi, non trasmette piu’ frequentemente lavori teatrali e operistici?
O forse si crede che gli Italiani siano un popolo di imbecilli?



3. Romualdo ha scritto:

2 novembre 2014 alle 18:37

Complimenti e congratulazioni x la bellissima rappresentazione.
Bravi bravi bravissimi



4. Rox ha scritto:

2 novembre 2014 alle 19:45

Molto bella, bravissimii i fratelli Sevillo e l’intera compagnia.
Esperimento da ripetere, questo è il servizio pubblico altro che la corsa all’auditel!



5. iki ha scritto:

2 novembre 2014 alle 20:33

Complimenti alla Rai che oggi ha fatto davvero Servizio Pubblico



6. tinina ha scritto:

3 novembre 2014 alle 07:56

E pensare che anni fà (ho abbastanza anni da ricordarmelo) in Rai era normale trasmettere una commedia a settimana!



7. grilloparlante ha scritto:

3 novembre 2014 alle 13:12

Tinina è vero … per fortuna adesso ci sono Rai4 e Rai5 che trasmettono spesso teatro, anche ieri pomeriggio.
Comunque bellissima iniziativa di Rai1, da ripetere sicuramente.



8. PIETRO ha scritto:

3 novembre 2014 alle 14:02

chiedo scusa per la mia ignoranza ma non ero a conoscenza della grande capacita’ interpretativa di TONY SERVILLO. DETTO QUESTO vorrei semplicemente ringraziare TONY E TUTTI GLI ALTRI ATTORI PER LA FANTASTICA INTERPRETAZIONE DELLE COMMEDIE DI E. DIFILIPPO. GRAZIE AL REGISTA SORRENTINO HO PROVATO NUOVE EMOZIONI E MI AUGURO CHE LA SPERIMENTAZIONE TEATRALE ABBIA UN SEGUITO . VI RINGRAZIO DI CUORE PIETRO.



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