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settembre

DICIANNOVEQUARANTA E DIMARTEDI’: GIOVANNI FLORIS DEBUTTA SU LA7. “NON FAREMO LA COPIA DI BALLARO’”

DiMartedì, Giovanni Floris

Giovanni Floris lascia (la Rai) e raddoppia. Approdato su La7 con un colpaccio di telemercato, il giornalista sarà alla guida di due nuovi appuntamenti. Dall’8 settembre prossimo lo vedremo a Diciannovequaranta, una striscia quotidiana di approfondimento in onda in fascia preserale (come da titolo), mentre il 16 settembre debutterà diMartedì, nuovo talk show della rete terzopolista nato dall’evoluzione di Ballarò. Two is meglio che one: la posta in gioco è alta, ma il Giova sembra pronto ad affrontare la sfida.

Diciannovequaranta e diMartedì: la redazione

Stamane il conduttore ha presentato le sue nuove creature alla stampa, tutto entusiasta per il suo esordio sull’emittente di Urbano Cairo. “La7 ci ha dato grandissima fiducia, investe su di noi per 5 anni, con un progetto che ci permette di ripartire da capo” ha dichiarato. Alle spalle del giornalista ci sarà una nutrita redazione composta da Lavinia Orefici, Isotta Galloni, Felicia Mammone, Luca Calvetta, Emanuela Pendola, Lucia Magi, Lorenzo Caroselli, Carlotta Garancini, Filippo Sciucchini, Raquel Garcia Alvarez, Luciano Cerasa, Francesca Caria, Giulio Taliercio, Claudia Nanni. Tutti all’opera per entrambi i programmi guidati da Floris. In regia, manco a dirlo, Duccio Forzano.

Diciannovequaranta: la nuova sfida di Floris

Il primo banco di prova per la squadra sarà lunedì prossimo con l’avvio di Diciannovequaranta. E’ un progetto coraggioso, in cui la rete crede, che piace a tutti e due” ha detto Floris, spiegando che al centro dell’appuntamento quotidiano ci sarà una notizia del giorno. Quindici o diciotto minuti per approfondirla e commentarla, con il supporto di Nando Pagnoncelli e dei suoi sondaggi. Non sempre e non necessariamente ci saranno ospiti in studio. Un progetto, questo, che il giornalista avrebbe voluto realizzare già in Rai, tuttavia per conferire al conduttore una collocazione quotidiana c’è voluta La7.

Floris su La7: c’erano divergenze con la Rai

Se sono qua vuol dire che delle divergenze c’erano: ero in Rai dal ’96, vuol dire che qualcosa mi ha portato a stare di qua” ha chiosato Floris, evitando però di accendere la polemica con Viale Mazzini. Il giornalista ha inoltre negato che il motivo della sua rottura con la tv pubblica sia stato di ordine economico. “Se sono ragioni economiche la Rai mi dica quali sono e poi risponderò” ha sparato.

DiMartedì, Floris sfida Ballarò di Massimo Giannini

La vera sfida con la Rai, forse, il conduttore la giocherà DiMartedì, talk show che sfiderà a viso aperto il nuovo Ballarò di Massimo Giannini. Per affrontare il match, Mister Floris scenderà in campo schierando alcune certezze: Nando Pagnoncelli e Maurizio Crozza, entrambi arruolati nel cast fisso del programma. “Non faremo la copia di Ballarò” ha assicurato il padrone di casa, svelando che per la prima puntata è stato invitato il premier Matteo Renzi. Ancora si attende una sua risposta.

Al competitor Giannini una sportiva stretta di mano: “è un amico e un giornalista autorevole. Abbiamo lasciato una trasmissione così importante che per condurla hanno chiamato il vicedirettore di Repubblica, e questo non può che inorgoglirci“. Ma da martedì 16 settembre non si scherza: gli ascolti esprimeranno il loro verdetto, così come per la nuova striscia quotidiana. Se son Floris fioriranno.

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