27
maggio

FABIO FAZIO: ORA HO VOGLIA DI NOVITA’. SANREMO? SUGLI ASCOLTI HO PERSO CONTRO ME STESSO

Fabio Fazio

Prima o poi un altro Sanremo ci sarà. Ma adesso ho voglia di novità. Mi vorrei concentrare su un progetto a lungo termine“. Fabio Fazio volta pagina ma non esclude un ritorno sul palco dell’Ariston. Intanto, però, nel suo futuro c’è altro: in un’intervista rilasciata al Corriere al termine della stagione di Che tempo che fa, il conduttore ha espresso la volontà di sperimentare cose nuove entro il triennio di contratto che lo lega alla Rai, sempre in coppia con Luciana Littizzetto. “Il nostro è un sodalizio indistinguibile dalla vita reale, non si da dove finisce uno e comincia l’altro” ha detto.

In attesa di lanciare nuovi progetti, Fazio ha però stilato un bilancio dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, commentando anche le critiche sugli ascolti poco soddisfacenti.

Fabio Fazio su Sanremo: errore ripete schema già fatto

L’errore è stato ripete uno schema che già avevamo fatto e la responsabilità me la prendo. Credo sia però anche doveroso riconoscere le cose eccellenti che sono accadute dal punto di vista del contenuto, della qualità della musica e del rispetto che abbiamo avuto per gli artisti (…) Certo, se si misura tutto con gli ascolti… vorrà dire che ho perso contro di me: tre su quattro dei Festival che ho condotto sono stati i più visti degli ultimi quindici anni

ha affermato il conduttore, che nel Sanremo della “bellezza” (leitmotiv un po’ stonato della kermesse 2014) ha dovuto fare i conti anche con l’inaspettata irruzione di alcuni operai in teatro. Un fuori programma quantomeno sospetto, secondo Fazio.

Disoccupati non erano, ma poi si è scoperto nel silenzio generale che erano pregiudicati. E’ stato un fatto inquietante, che mi ha colpito sin da subito. Avevo intuito dal primo istante che c’era qualcosa che non tornava

ha rivelato il buon Fabio, anche se in realtà i retroscena non passarono sotto silenzio: in quei giorni non si parlava d’altro e gli organizzatori dovettero gettare acqua sul fuoco. “Continuo a pensare che anche la mancata apertura del sipario non sia stata una casualità” ha anche aggiunto il conduttore, che ha poi parlato delle critiche rivoltegli in merito al compenso milionario ricevuto da Viale Mazzini.

C’è un clima, un uso del linguaggio una disponibilità a far leva su cose e persone con una tale violenza e aggressività che mi lascia sgomento” ha lamentato Fazio, senza però entrare nel merito dell’entità del cachet. Forse perché è meglio tacere certe cifre, visto che in Rai è partita la spendig review imposta dal governo. Una sforbiciata da 150 milioni di euro.

Fabio Fazio: in Rai rischio di tagli sui programmi

Il rischio è si trasformino in tagli lineari sui programmi. Invece proprio oggi il prodotto e il ruolo dell’editore, vista la frammentazione degli ascolti, dovrebbe essere centrale (…) Come succede negli altri Paesi, l’ascolto di un programma dovrebbe tenere conto anche delle visualizzazioni dei giorni successivi alla messa in onda

ha commentato Fazio, l’uomo che guardava al futuro.

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16 Commenti dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

27 maggio 2014 alle 12:53

Che si voglia spesso creare del populismo voluto e pretestuoso su alcune cifre è verissimo, ma il suo cachet è veramente spaventoso, e mi trattengo.
Logico poi che si tenga conto degli ascolti, visto che fanno entrare soldi spesi anche per il suo Festival.

Riguardo le sue dichiarazioni, l’anno scorso io non ho trovato qualità musicale, se non in alcuni ospiti. Le canzoni erano bruttissime: poi ognuno può raccontarmi la favola che son canzoni pregiate, ma per me non è così. Era un Festival pensato e voluto per un certo tipo di pubblico, teoricamente alto e raffinato, ma Sanremo è pop, ci vuole rispetto per tutti. I suoi 2 ultimi festival sono stati noiosissimi, passi il primo ma il secondo…senza considerare che le vendite quest’anno son state tremende, tranne per Arisa e Renga.



2. Vince! ha scritto:

27 maggio 2014 alle 13:27

@marco89: tranquillo, l’anno prossimo a Sanremo ci sarà il “nazional-popolare” Conti che preparerà sicuramente un festival con tutt’altro stile… E io mi divertirò a leggere cosa scriveranno qui tutti quelli che quest’anno si sono scagliati conto Fazio, giudicando le sue edizioni troppo snob.



3. Marco89 ha scritto:

27 maggio 2014 alle 13:43

Vince: Non è questione di tranquillità, io parlo dal mio punto di vista. A me non piace il nazional popolare per eccellenza, ma nemmeno il Festival andato in onda l’anno scorso. Ci vuole una via di mezzo, ma io parlo soprattutto di canzoni, è questione di gusti. Come organizzazione e pezzi ho preferito quelli della gestione Clerici e di Morandi, c’era un bel mix.



4. iki ha scritto:

27 maggio 2014 alle 13:49

Marco89:in quelli di Clerici e Morandi c’era un bel mix di cosa?
Scanu,Albano,Emma etc..
Ma per favore.
Fazio a vita



5. Marco89 ha scritto:

27 maggio 2014 alle 13:57

Beh ma adesso devi sindacare i miei gusti? Se per me c’era un bel mix, c’era un bel mix e le vendite lo dimostrano. Nel 2012 c’erano pure Finardi e Bersani. Nel 2011 Battiato, Vecchioni, i Marlene, La crus. Di cosa stiamo parlando?
Fazio a vita? Ma per favore. Non scherziamo.



6. Nina ha scritto:

27 maggio 2014 alle 15:17

Vince, non essere sempre così risentito ogni volta che viene tirato in ballo Fazio. E che sarà mai!



7. Michele87 ha scritto:

27 maggio 2014 alle 17:34

@Nina guai ad attaccare le icone della sinistra radical-chic loro possono crocifiggere chiunque ma se qualcuno fa qualche critica a loro è sacrilegio, è blasfemia!!!!!!

Il Festival del 2014 è stato un flop e le chiacchiere stanno a zero. La finale del Sanremo 2014 è stata la meno vista di sempre (pure le finali dei disastrosi Festival 2004 e 2008 sono andate meglio di questa)

Per quanto riguarda le vendite delle canzoni di quest’anno forse Fazio si riferisce alle classifiche musicali del Turkmenistan e del Tagikistan, perchè in Italia sono andati bene SOLO Arisa, Rocco Hunt e Renga e un pochino la Ferreri.

Anche il suo Che tempo che fa allungato è stato un fiasco, ringraziasse la Littizzetto che se non era per i suoi monologhi col cavolo che faceva certi ascolti con questa bruttissima copia dei talk americani che è Che tempo che fa (infatti fateci caso, le puntate del sabato, dove non c’è la Littizzetto, gli ascolti sono sempre bassi, anche se ci sono super-ospiti).



8. Vince! ha scritto:

27 maggio 2014 alle 23:18

Qualche risposta a Michele87:

Primo: sul festival di Fazio ci sono state critiche in abbondanza, addirittura prima che iniziasse e non mi pare che si siano levate molte voci a difesa del suo Sanremo. A me piace Fazio e quindi onestamente questa ondata eccessive di critiche ha fatto un po’ ridere. Anche perché il Festival dell’anno prima, non molto diverso, era stato esaltato per gli ascolti e i contenuti. Mi è chiaramente sembrato che dopo i numerosi successi si aspettasse un suo passo falso per infierire.

Secondo: sulle vendite l’eccezione è stata semmai del 2013 quando grazie a Mengoni i risultati sono stati buoni. Di solito vanno sempre malissimo, indipendentemente da chi presenta.

“Che tempo che fa”, nonostante un calo (dopo 10 anni ci sta tutto) resta la trasmissione più vista di Rai3 (superata solo da alcune serate di Ballarò). Parlare di fiasco fa capire chi è che qui ha dei pregiudizi.



9. Michele87 ha scritto:

27 maggio 2014 alle 23:50

@Vince Io mi riferivo alla parte di prima serata di Che tempo che fa, che non ha riscosso il successo sperato, infatti è stata sempre battuta tranquillamente sia da Rai 1 che da Canale 5

Io non ho detto che Che tempo che fa sia un flop, fa ascolti in linea con la rete che lo trasmette ma il picco finale, di cui Fazio si vanta tanto, c’è solo nella puntata domenicale, quando appunto c’è la Littizzetto, se non ci fosse lei il picco d’ascolti Fazio non lo farebbe (e lui lo sa bene) infatti le puntate del sabato il picco finale non ce l’hanno mai ed inoltre voglio ricordare che nelle prime due stagioni del programma (quando la Littizzetto ancora non c’era perchè era ancora a Mediaset a fare Mai dire Domenica con la Gialappa’s) Che tempo che fa andava maluccio, tanto che rischiò pure di essere chiuso……

Io contesto Fazio perchè, come tutti gli altri divi televisivi della sinistra radical chic (Santoro, Dandini ecc…), fa il ”distaccato dall’auditel” solo quando gli fa comodo: nel 2013 quando gli ascolti di Sanremo furono ottimi, si vantò come un galletto per mesi e mesi, quest’anno che invece l’auditel ha mostrato il pollice verso subito a dire ”Mi concentro sulla qualità, non bado agli ascolti” TROPPO COMODO COSI’…….

Concludo dicendo che, pur riconoscendo la sua professionalità, il suo stipendio è veramente scandaloso e quello si che dovrebbe subire un taglio e pure grosso.



10. Vince! ha scritto:

28 maggio 2014 alle 13:49

@Michele87: “Che tempo che fa” non si limita a fare ascolti in linea con la rete, ma riesce ad essere per molti minuti il programma più visto di tutti i canali. Tu mi dici che in quei minuti c’è la Littizzetto: vero. Ma non ho sentito mai nessuno criticare i conduttori perché “L’eredità” fa ascolti più alti per la ghigliottina o “Striscia” per la rubriche sui nuovi mostri, o ancora”Affari tuoi” a seconda dei pacchi rimasti.

Altra imprecisione: “Che tempo che fa” andava maluccio nella prima edizione, quando la formula non era affinata, poi pian piano è cresciuto facendo numeri eccezionali per Rai3 a quell’ora (e che ora tu dici essere “in linea con la rete”, o nel messaggio precedente “fiasco”).
Il sabato è sempre andato meno bene: l’anno prossimo cambieranno formula proponendo il format che questa stagione è andato in onda alla fine della puntata di domenica (che via via è migliorato).

Sui soldi per Fazio: la cosa che mi sembra incredibile, anzi sospetta, è che sia l’unico conduttore Rai per cui puntualmente si fa questa polemica. Dietro ci sono ragioni politiche (nessuno qui nega il fatto che Fazio sia di sinistra). “Che tempo che fa” si autofinanzia, avendo una straordinaria attrattiva sui pubblicitari per il tipo di pubblico che lo segue, ambitissimo perché colto e benestante. Inoltre analisi di mercato hanno dimostrato come un passaggio da Fazio faccia bene alle vendite di libri (e in misura minore per film e dischi): questa attrattiva commerciale del programma di Fazio è una forma di potere mediatico (l’aveva Baudo negli anni ‘80 del secolo scorso) che spiega molti nemici e polemiche.



11. Nina ha scritto:

28 maggio 2014 alle 14:36

Vince: il fatto è che in un programma culturale la parte più vista è quella più frivola e terra terra. Per quanto riguarda i soldi c’entra anche il fatto che lui è il più pagato di tutti. E infine potresti avere la bontà di considerare che qualcuno lo consideri un sopravvalutato?



12. Vince! ha scritto:

28 maggio 2014 alle 16:46

@Nina: Perché non ho questa bontà?
“Quelli che il calcio”, “Anima mia”, “Vieni via con me”, “Che tempo che fa”, quattro “Sanremo”, di cui due da record assoluto…
Cos’altro deve dimostrare?

Sul fatto che sia il più pagato ho dei seri dubbi, visto che Fazio, non fa quelle sponsorizzazioni e telepromozioni che gonfiano lo stipendio agli altri (è da quelle che altri suoi colleghi in Rai ottengono i maggiori compensi, nonostante lavorino per un’emittente pubblica, ma questo, chissà perché, chi critica Fazio non lo dice mai).



13. Michele87 ha scritto:

28 maggio 2014 alle 17:37

Mi dispiace Vince, io i numeri auditel li vedo e la parte di prima serata non è andata bene, o perlomeno non è andata come si sperava, come fu l’anno scorso con la versione del lunedì (subito cancellata infatti) e farla al sabato secondo me (ma posso sbagliarmi) sarà pure peggio, visto che si dovrà scontrare contro le corazzate del sabato di Rai 1 e Canale 5 mentre di domenica la sfida è molto più facile.



14. Michele87 ha scritto:

28 maggio 2014 alle 17:43

E comunque quest anno l’access prime time della domenica è stato sempre vinto da Insinna con Affari Tuoi e non da Fazio



15. Nina ha scritto:

28 maggio 2014 alle 18:02

Non si vive di rendita, nel mondo reale.



16. Vince! ha scritto:

29 maggio 2014 alle 13:26

@Nina: è vero che non si vive di rendita, ma il fatto che in molti si siano scatenati contro Fazio il primo anno in cui i risultati di Sanremo e di “Che tempo che fa” del sabato non sono stati buoni, fa capire la loro malafede. Aspettavano da tempo una scusa per attaccarlo per ragioni non solamente politiche (credo che molto di più delle posizioni politiche di Fazio, dia fastidio l’innegabile potere commerciale della trasmissione).

@Michele87: se leggi i dati Auditel dovresti notare come i numeri di “Che tempo che fa”, sia pur in calo, restano sempre ottimi per Rai3 e come la seconda parte della domenica (che l’Auiditel ha calcolato separatamente solo nelle ultime dodici puntate) abbia via via ridotto il suo divario con la prima parte. Prima che cominciassero “Che fuori che tempo che fa”, la coda della trasmissione, spesso dedicata alla musica, variava gli ascolti a seconda dell’ospite, che a parte una breve intervista con Fazio, di solito aveva campo libero.

Fazio ha sempre fatto così: ha sperimentato in diretta, fino a migliorare la formula delle sue trasmissioni (i cui ascolti non sono mai partiti alti). La trasmissione tradizionale al sabato ha perso smalto: mi sembra giusto sperimentare con il nuovo format. Anche se, come vedo, i corvi sono già all’opera.



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