Telecinco



19
dicembre

MEDIASET ALLA CONQUISTA DELLA SPAGNA: COMPRA “CUATRO” E IL 25% DI DIGITAL+

Mediaset/Telecinco compra Cuatro e Digital Plus

Mediaset raddoppia la sua presenza nel mercato televisivo iberico con Cuatro che si aggiunge alla già controllata Telecinco, nata nel 1989 dall’esperienza italiana di Canale 5. Il Biscione ha comprato, infatti, l’emittente generalista Cuatro e una quota della piattaforma satellitare Digital Plus, i canali televisivi del gruppo Prisa, editore anche di El Paìs.

Nel dettaglio, Telecinco acquisirà l’intero capitale sociale di una nuova società che include il ramo d’azienda dell’emittente tv Cuatro, e contemporaneamente acquisirà anche il 22% di Digital Plus. Prisa riceverà, invece, 500 milioni in contanti a cui andrà ad aggiungersi una quota del 18,3% del capitale Telecinco in azioni di nuova emissione, del valore a oggi di 550 milioni di euro per un ammontare di circa 1,05 miliardi di euro.

In una nota il gruppo di Cologno Monzese ha espresso ”soddisfazione per questa operazione di grande respiro strategico e si congratula con Telecinco” perchè grazie a questa intesa ha scritto “un nuovo capitolo della propria storia imprenditoriale” e ha contribuito “con orgoglio all’affermazione dell’industria italiana in Europa.”




25
novembre

SIMONA VENTURA SBARCA A MEDIASET? FORSE. MA IN SPAGNA.

Simona Ventura (Telecinco)

Niente niente che la Ventura si sia presa quest’anno una pausa ‘terapeutica’ per tornare in grande spolvero nella prossima stagione televisiva con novità spiazzanti e proposte scoppiettanti? La voglia della Ventura di oltrepassare gli italici confini aleggiava, in effetti, già da tempo ma c’ha pensato la bombastica Gabriella Sassone, con la sua rubrica “La Sassone fa 90″ proprio all’interno di Quelli che…, a rompere le uova nel paniere.

Secondo la giornalista de Il Tempo, infatti, Super Simo starebbe prendendo lezioni di spagnolo e il motivo non sarebbe una fiamma ispanica o la solita voglia di esotismo ma la tv. La conduttrice potrebbe volare prestissimo in Spagna, espandendo così la sua fama di show-woman frizzante anche nella penisola iberica.

Ma c’è di più. A tentare Simona Ventura sarebbe Telecinco che vorrebbe proporle uno show in prima serata: un programma importante che potrebbe aver convinto la Ventura a provare quest’ennesima sfida. Considerato che la Mori non vuole più mollare l’osso X Factor, per Mona Nostra potrebbe spalancarsi l’etere iberico.


2
agosto

L’ISOLA DEL CIARPAME FAMOSO: SI AUTOCANDIDA ANCHE LA D’ADDARIO. E TU, VORRESTI UNA PAPI-GIRL SULL’ISOLA?

Patrizia D’Addario

Nuova tentazione ghiotta per la produzione de L’Isola dei Famosi: dopo la famiglia Letizia anche Patrizia D’Addario, ai microfoni di Radio 2, nella trasmissione Un giorno da pecora (un animale a caso eh?), si offre alla Mona nazionale confidando ormai sulla sua celebrità internazionale di tombeuse de monsieur le Prèsident per convincere anche i più renitenti.  Qualora Ventura & Co rifiutassero la sua candidatura, la donna degli scandali ammette di non farsi problemi a sbarcare nel cast dell’omologa isola spagnola (dalla quale pare abbia già ricevuto un’offerta, anche se la vicinanza di Telecinco al nostro primo ministro potrebbe far crollare questo castello di sabbia mediatico che si sta costruendo).

Immaginatele tutte assieme le Certosine (ci riferiamo ovviamente alla villa sarda e non all’ordine religioso), spiaggiate a rompere cocco, magari al ritmo del mandolino di Apicella e con i commenti da studio della signora Lario (che ottima opinionista sarebbe la donna che con i suoi giambi ha scatenato tale polverone). Non ci sarebbe più nemmeno bisogno di costose prove fisiche per la produzione, basterebbe solo dare la mitica collana del leader a chi rende più ‘nudo’ il re Silvio svelandone i particolari meno conosciuti all’opinione pubblica.

Conoscendo la curiosità umana non basterebbero tutti i termometri dell’Auditel a segnare l’audience che raccoglierebbe una tale edizione, che purtroppo rimarrà solo una nostra fantasia, quantomai biricchina, dell’estate. Che caos politico si scatenerebbe con le domande di Repubblica che diventerebbero diecimila e con gli inviti a riferire al Parlamento da parte di tutta l’opposizione che diventerebbero ancora più insistenti? E la stampa estera come sguazzerebbe per bene nelle fanghiglie italiche? Forse è uno scenario così apocalittico che anche il Colle dovrebbe intervenire a placare il politic-spetteguless globale.





12
giugno

AMICI APPRODA IN SPAGNA: LA FASCINO DI MARIA DE FILIPPI VENDE IL FORMAT A TELECINCO

Amici - Telecinco

Sembra che la Spagna porti bene a Maria De Filippi. Dopo aver venduto Uomini e Donne (Mujeres y hombres y viceversa) a Telecinco, la Fascino ha venduto all’emittente spagnola del gruppo Mediaset anche Amici.

Ma se ad occuparsi della produzione del talk show pomeridiano è stata la Magnolia di Giorgio Gori, operante con successo anche nella penisola iberica, sembra che a curare il programma de filippico in questione (non si sa ancora se in versione talent o talk) troveremo Marco Tombolini, ex Direttore Generale Contenuti di Endemol Italia, allontanatosi, sembra non nel migliore dei modi, dalla prestigiosa casa di produzione (al suo posto, attualmente, Elisa Ambanelli, ndDM).

“Compagno di produzione”, stando ad indiscrezioni, dovrebbe essere il celebre ”dottore” di Affari Tuoi, Pasquale Romano, titolare di una casa di produzione autonoma.


20
febbraio

SERIE TV: SPAGNA BATTE ITALIA

Sin Tetas No Hay Paraiso

Una sola cosa accomuna serie di successo come Un medico in famiglia, I Cesaroni, Anna e i cinque e Raccontami: il paese d’origine del format, la Spagna. Attualmente, la penisola iberica rappresenta un vero e proprio eldorado per gli italici produttori del piccolo schermo, che avvezzi al rischio e famelici di nuove idee, privilegiano l’adattamento di serie televisive andate in onda con successo in un paese come la Spagna, affine per cultura e tradizioni, al self-made. Strategia, questa, che ha quasi sempre pagato, pochi i flop annoverati  (Giornalisti e Terapia d’urgenza) eclatanti i successi registrati (Un medico in famiglia  e I Cesaroni), e che non poteva far altro che continuare.

Tant’è che imperverseranno prossimamente sui nostri teleschermi: Tutti per Bruno, adattamento di Los hombres de Paco, con Claudio Amendola nei panni di un poliziotto, e La familia Mata (non ancora ufficializzato il titolo italiano) sulle reti Mediaset, e Fisica o chimica (Fisica o Quìmica) prodotta da Publispei. Chissà che, poi, non si aggiunga a questi titoli l’adattamento della versione spagnola di Sin Tetas no hay Paraíso, il telefilm rivelazione in Spagna nel 2008.

Non è solo l’omogeneità culturale a spingere i produttori italiani allo shopping nella terra della Corrida, ma anche il fermento creativo che da tempo caratterizza la televisione d’oltre Pirenei. Contenuti nuovi e originali, capaci di stare al passo coi tempi e talvolta anticiparli, mescolati ad un’accurata attenzione al sociale sono gli ingredienti chiave della fiction made in Spain, che altresì hanno consentito di strizzare l’occhio ad un pubblico più giovane. Oltre ai citati rifacimenti,  in Italia vanno in onda circa 160 ore di fiction spagnola (tra cui Paso Adelante su Italia 1, Mujeres e Countdown sul satellite); 18, invece, le ore di fiction italiana in onda in Spagna.





18
gennaio

ASCOLTI TV 2008 IN SPAGNA: TELECINCO CONFERMA LA SUA LEADERSHIP

Ascolti tv 2008 Spagna @ Davide Maggio .it18,1% è lo share medio che nel 2008 ha permesso a Telecinco di confermarsi la rete più vista di Spagna per il quinto anno consecutivo. Ma andiamo a dare un’occhiata a come sono andate le cose nella Penisola Iberica, ascolti tv alla mano (come riportati da comunicato di Telecinco).

Seguono la rete del Gruppo Mediaset: La 1, con un 16,9%, Antena 3 (16%), le reti autonome associate alla FORTA (14,1%), le tematiche (13,4%), La Cuatro (8,6%), La Sexta (5,5%) e La 2 (4,5%).

 Se il mercato spagnolo appare in controtendenza rispetto agli altri mercati occidentali per il tempo medio trascorso davanti al video, che nell’anno solare 2008 ha fatto segnare un record storico (ben 3 ore e 47 minuti al giorno per spettatore), lo stesso non può dirsi per l’offerta televisiva sempre più frammentata. Analogamente a quanto avviene nel resto del mondo, in Spagna si è assistito, infatti, ad una perdita di spettatori delle reti generaliste a favore di quelle satellitari. Cosicché Telecinco vince ma registra il suo dato annuale più basso. L’emittente spagnola del Biscione ha conquistato la leadership in 204 giorni su 366 e per ben dieci mesi su dodici; le eccezioni riguardano il mese di agosto (periodo di messa in onda delle Olimpiadi) e il mese dicembre quando a prevalere è stata La 1.