
Switch Off
13
marzo
MEDIASET, VERSIONE TIMESHIFT: IN SARDEGNA (E PARZIALMENTE IN TRENTINO) ARRIVANO CANALE5 +1, ITALIA1 +1, RETE4 +1 e BOING +1

Sono partite il 23 Febbraio scorso le versioni timeshift dei tre canali generalisti Mediaset e del canale per ragazzi Boing. Ma la novità non è per tutto il territorio nazionale.
A beneficiare delle versioni posticipate di un’ora dei quattro canali Mediaset saranno soltanto i sardi all digital, mentre i 104 comuni trentini ”colpiti” dallo switch over di Rai 2 e Rete 4, potranno rivedere solo i programmi di Rete 4 e della tv per ragazzi, in joint venture con Turner, Boing.
I canali sono disponibili sui canali 34 per Rete 4 +1, 35 per Canale 5 +1 e 36 per Italia 1 +1, dopo aver attivato la funzione di ordinamento dei canali (LCN). Le versioni +1 vanno a completare l’offerta digitale del biscione nelle aree all-digital. Oltre ai canali trasmessi su tutto il territorio nazionale (Iris, Boing, BBC World, Class News, Coming Soon, Premium Gallery, Premium Fantasy, Premium Calcio, Premium Extra), in Sardegna e parzialmente in Trentino i canali generalisti Mediaset sono disponibili anche in Alta Definizione, con gli stessi programmi delle versioni standard ma con una maggiore qualità audio-video.
21
dicembre
ALL MUSIC: FATTURATO IN CALO DEL 12.4%. SVOLTA SUL DIGITALE TERRESTRE CON 12 NUOVI CANALI O CHIUSURA?

All Music, il canale televisivo musicale del gruppo l’Espresso, chiuderà anche il 2008 in rosso. La tv, acquisita dal gruppo l’Espresso nel 2005, non è mai decollata: il calo del fatturato è stato costante e nell’anno che sta per finire si attesta al 12,4%. Ma il gruppo non ha intenzione di abbandonare la tv, anzi, vuole trasformare in multiplex il canale analogico.
“L’asset prezioso per noi – fa sapere il Gruppo a Pubblicità Italia – non è il canale tv All Music in sé, ma la frequenza, la rete, che ha un valore in continua crescita nella prospettiva dello switch off al digitale terrestre del 2012” - e aggiungono – “Avremo 10-12 diverse fonti di ricavi o producendo direttamente i nuovi canali, oppure vendendoli o affittandoli a editori terzi”.
Nonostante questi annunci, però, il futuro di All Music sembra ancora poco chiaro. C’è chi parla di una sua probabile suddivisione in canali targettizzati e accomunati dal brand All Music, ma c’è chi, invece, parla più semplicemente di repentina chiusura.
19
dicembre
A FEBBRAIO E MAGGIO 2009 LO SWITCH OFF IN TRENTINO E VALLE D’AOSTA. E INTANTO IN SARDEGNA MEDIASET PERDE IL 7.8% DI SHARE

Sono state diramate dal Ministero delle Comunicazioni, le date dei prossimi switch off regionali. In Trentino, alla mezzanotte del 15 febbraio, spegneranno l’analogico RaiDue e Rete4. Nel processo di avvicinamento allo switch off totale, quindi, i canali saranno visibili solo sul digitale terrestre nei multiplex che gli andranno a sostituire. Ma se il 15 febbraio toccherà al Trentino un mini switch-off, a partire dall’11 maggio 2009 (e per undici giorni) la Valle d’Aosta passerà completamente al digitale, emulando quanto avvenuto a metà ottobre in Sardegna.
A switch off ultimato, in Trentino sarà possibile vedere 28 canali nazionali in chiaro, 4 in alta definizione, le offerte pay made in Mediaset e in Telecom e le due emittenti locali della regione, Rttr e Tca. In Valle d’Aosta invece l’offerta dovrebbe essere più ampia perchè, grazie all’assenza di interferenze bloccate dalle Alpi, potranno essere sfruttate tutte le 55 frequenze del Dtt, anche se l’Autorità Garante delle Comunicazioni ad oggi ne ha assegnate solo 36.
Intanto in Sardegna, l’unica regione d’Italia completamente all digital, le reti Mediaset in novembre hanno perso 7,8 punti di share rispetto a novembre 2007, mentre guadagnano terreno quelle Rai (Rai4 passa dallo 0,5% al 4%) e Sky.
15
ottobre
LA SARDEGNA E’ ISOLA DIGITALE: ECCO TUTTI I DETTAGLI DELLO SWITCH OFF

Oggi, 15 ottobre 2008 è una data storica per il mondo televisivo italiano: la Sardegna sarà la più grande regione europea con trasmissioni esclusivamente in digitale terrestre.
A partire da oggi e fino al 1 novembre si stanno progressivamente digitalizzando i segnali analogici dell’isola e sempre a partire da oggi, è attiva la modalità SFN (Single Frequency Network) che permette l’unificazione delle frequenze e quindi la possibilità di ricevere lo stesso multiplex sulla stessa frequenza in tutta la regione.
Per agevolare le procedure di spegnimento, l’isola è stata suddivisa in quattro macroaree alle quali è stato assegnato un intervallo di tempo per lo spegnimento completo.
- Dal 15 al 16 ottobre toccherà all’Ogliastra e Sarrabus per tutte le emittenti e solo per RaiUno ai comuni del cagliaritano, Sulcis Iglesiente e Medio Campidano;
- La seconda macroarea è quella del cagliaritano, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente che vedrà lo spegnimento dal 17 al 20 ottobre, mentre dal giorno successivo e fino al 24, toccherà all’oristanese e al nuorese.
- L’ultima macroarea ”colpita” dallo switch off sarà quella composta dal sassarese e dalla Gallura che dal 27 al 31 ottobre chiuderà il processo di digitalizzazione.
Dal primo novembre in tutta l’isola sarà possibile, quindi, guardare la tv solo in modalità digitale terrestre con numerosi canali aggiuntivi rispetto ai tradizionali, con trasmissioni in alta definizione e applicazioni interattive innovative.
10
settembre
CHE SWITCH-OFF SIA: ECCO IL CALENDARIO DELLO SWITCH-OFF DELLA TV ANALOGICA REGIONE PER REGIONE

E’ stato presentato dal sottosegretario alle comuncazioni Paolo Romani, il calendario dello spegnimento della tv analogica italiana a favore del digitale terrestre che porterà di qui a quattro anni all’abbandono totale dell’analogico.
La prima regione interessata sarà la Sardegna, che già aveva sperimentato lo spegnimento di Rai2, Rete4 e Qoob lo scorso marzo. Dal 15 al 31 ottobre si procederà allo spegnimento di tutte le reti analogiche dell’isola, sia nazionali che locali, per permettere l’accensione delle nuove reti in isofrequenza che garantiranno per ogni bouquet di canali la copertura con un’unica frequenza in tutta la regione.
Entro i primi sei mesi del 2009 sarà la volta della Valle d’Aosta, anch’essa già interessata dal mini switch-off lo scorso aprile. La più piccola regione d’Italia vedrà lo spegnimento di tutti i segnali e la realizzazione, analogamente a quanto accadrà in Sardegna, di reti in isofrequenza sulle frequenze affidate dal trattato di Ginevra al nostro “bel paese”.
21
agosto
UE: DTT ITALIANO UN FLOP, MA NON PER RAI E MEDIASET

La Commissione Europea ha reso noti i risultati dell’indagine Eurobarometro, sulla diffusione delle nuove tecnologie, condotta da Tns Opinion & Social Network su un campione di più di 26.000 cittadini europei (poco più di 1000 gli italiani), che ha analizzato le abitudini delle famiglie nell’ambito televisivo, informatico e telefonico tramite sondaggi condotti tra novembre e dicembre 2007.
Per quanto riguarda la DTT italiana, i risultati non sono rosei. In Italia solo l’8% delle famiglie utilizza abitualmente il decoder digitale terrestre per guardare la tv, ha sentenziato la ricerca, ponendo il bel paese al di sotto di Francia, dove la TNT ha raggiunto il 21%, e Gran Bretagna, dove la riuscita piattaforma Freeview ha raggiunto una penetrazione pari al 31%. Una percentuale, quella italiana, sicuramente al di sotto delle aspettative e che ha stupito il mondo delle telecomunicazioni nostrano dopo l’impegno costante del DGTVi (comitato per la televisione digitale terrestre), del governo italiano e soprattutto dei singoli operatori per promuovere la diffusione della DTT nelle case italiane, in vista dell’incombente switch off dell’autunno 2012.
Ma Rai e Mediaset, i due maggiori attori nel teatro digitale italiano, ci credono ancora e fanno sfoggio di cifre da capogiro. La Rai ha stimato nel suo piano industriale per il biennio 2008-2010 una penetrazione al 20% mettendo comunque in luce il 62% di utilizzatori occasionali e il 13% di coloro che pur possedendo il decoder non ne fanno uso. Mediaset, dal canto suo, gioisce per gli ascolti del digitale terrestre nel mese di giugno che, secondo una rielaborazione da dati Auditel, si attestano al 5,1% con una crescita addirittura del 131,8% rispetto a giugno 2007 e del 30,8% rispetto all’inizio di questo 2008.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



