Anche noi di DM avevamo ipotizzato la vittoria di Marco Mengoni a X Factor 3 in tempi non sospetti, e la sua consacrazione da parte del pubblico e della critica non è nient’altro che la dimostrazione di come il cantante di Ronciglione (VT) fosse letteralmente “una spanna sopra” gli altri talenti in gara. Estensione vocale, sensibilità, personalità: tutte caratteristiche che gli hanno spianato la strada verso la sessantesima edizione del Festival di Sanremo e a cui speriamo si presenterà con un progetto musicale più valido e originale del suo inedito “Dove si vola” (ascoltalo dopo il salto).
Su Raidue intanto si sono spenti gli ultimi fuochi della travagliata edizione di quest’anno e durante la puntata conclusiva di “X Factor – il Processo” di sabato, oltre ai soliti commenti e recensioni, è stato attribuito il “Premio della critica” che l’anno scorso aveva visto trionfare i The Bastard sons of Dioniso (seguiti da Noemi). Proprio come le grandi kermesse canore infatti, nelle settimane precedenti, esperti musicali, deejay e giornalisti hanno espresso (in maniera segreta) un voto da 1 a 10 su tutti i cantanti in gara, definendo così una graduatoria parziale che nelle prime cinque posizioni vedeva: Chiara Ranieri, Damiano Fiorella, Giuliano Rassu, Paola Canestrelli e lo stesso Mengoni. Sulla base di questa pre-selezione, durante l’appuntamento di sabato gli stessi esperti hanno decretato tra questi cinque superfinalisti il vincitore del premio.
I talentuosi ragazzi si sono presentati in studio e si sono esibiti in alcuni dei loro cavalli di battaglia; Marco, Giuliano e Damiano hanno poi portato anche i loro tre brani inediti (rispettivamente: “Dove si vola” al numero 1 della classifica di iTunes; “Ruvido” e la orecchiabile “Anima”). A commentare le esibizioni oltre agli esperti di settore, i quattro p.m. del”Processo” Antonella Elia, Carlo Pastore, Pierpaolo Peroni e Benedetta Mazzini, capitanati ovviamente da Francesco Facchinetti. Tra complimenti, qualche appunto oramai sterile al percorso dei cinque talenti, e mentre scorrevano le interviste e i ricordi dei vari protagonisti, è arrivato il verdetto finale degli “addetti ai lavori” che ha visto trionfare nuovamente Marco Mengoni con 125 voti (seguìto, per l’ennesima volta, da Giuliano con 122). Una vittoria a 360 ° quindi quella di Marco, capace di coinvolgere e appassionare anche tutti quelli che hanno “digerito con difficoltà” alcuni bocconi di questa terza edizione del talent show.
Come appendice conclusiva della trasmissione, nessun “Best of” in prima serata ma solo una lunga e approfondita ospitata nella casa domenicale dell’ex “giudice di pancia”, Simona Ventura.
Silvio in arte Silver, è il talento che è stato escluso dalla gara di X Factor nel corso della dodicesima puntata. Viso da bravo ragazzo e aria allegra e scanzonata, il figlioccio di Morgan ha avuto vita facile nel corso del talent show, grazie all’approvazione dei giudici e ad un buon consenso presso il pubblico (femminile) televotante, che lo ha mandato al ballottaggio solo quando ha iniziato ad avere i “primi cedimenti”.
Forse per colpa della pressione crescente, forse per via della stanchezza, nel corso dell’undicesima puntata il cantante di Fara Olivana Con Sola (BG) ha avuto infatti un classico “vuoto di memoria” durante l’esecuzione de “La donna cannone”, al punto da restare ammutolito e scoppiare poi in lacrime a canzone ultimata. Episodio simile è successo anche durante il ballottaggio della semifinale contro le Yavanna, segnale inquivocabile che qualcosa nella tranquillità del ragazzo era oramai compromesso.
Al di là degli incidenti di percorso, ad incidere negativamente sulla permanenza del ventiquattrenne boyscout c’è stato un brano inedito debole e banale, che il suo stesso mentore Morgan non ha mancato di demolire. A qualche giorno di distanza, per le famose cinque domande all’escluso, l’abbiamo raggiunto per conoscerlo meglio e cercare di capire quanto fosse arrabbiato con X Factor, con la Sony o magari con le Yavanna, e invece…
1. Qual è la cosa che più ti preme dire in questo momento?
“Che sono stra-stra-stra-contento! E’ stata un’esperienza fantastica, un percorso artistico che mi ha permesso di conoscere persone… Wow… Artisti di professione, con un bagaglio straordinario. Il quarto posto? Mi va benissimo: è ovvio che quando arrivi lì, ad un passo dalla finale, vorresti vincere ed andare avanti ma davvero… Sono felice e non ho nessun rimpianto!”
Trasmissioni come X Factor, oltre ai ”talentuosi” meccanismi televisivi, si basano pur sempre su una gara ad eliminazione che trova nel rush finale la sua parte più interessante. Ed è altrettanto vero che nel momento in cui la competizione si avvia verso la conclusione, acquistando definitiva centralità, tutti i “contorni” che spesso rendono uno show più pepato e divertente passano in secondo piano. Il talent show di Raidue risponde in pieno a questo iter e anche la terza edizione conferma quella “genetica televisiva” per cui le ultime puntate sono totalmente incentrate sulla gara.
La semifinale di ieri sera ne è la dimostrazione: 19 i brani eseguiti (se includiamo anche quelli degli ospiti), polemiche tra i giudici smorzate, centralità della musica e dei cantanti. La maratona musicale termina quasi a mezzanotte e trenta e, grazie agli spazi ridotti, persino Claudia Mori appare più simpatica e televisiva. A fine puntata il verdetto della stessa madama è decisivo per l’eliminazione di Silver (categoria 16-24) che finisce così la sua corsa proprio ad un passo dal podio finale, mentre ritroveremo settimana prossima Marco, Giuliano e le Yavanna a contendersi le prime tre posizioni.
Tre le manche affrontate dai talenti: due di cover (una accompagnata solo da pianoforte) ed una dedicata ai brani inediti. Proprio questi ultimi, che dovrebbero essere il piatto forte per tutti quelli che quando pensano a X Factor canticchiano “Non ti scordar mai di me” della Ferreri, in realtà deludono le aspettative dei più. Sebbene sia necessario sempre un ri-ascolto dei brani per una valutazione completa, nessuno dei quattro brani può essere infatti definito entusiasmante: orecchiabile quello delle Yavanna, inappropriato quello di Silver, “normali” quelli di Giuliano e Marco, che però hanno dalla loro delle capacità interpretative evidentemente superiori a quelle degli altri due concorrenti. Proprio a proposito degli inediti e della gestione dei cantanti, Morgan ha attaccato il discografico Roberto Rossi, presente in studio, anche se dalla querelle si evince alla fine solo uno sterile battibecco tra addetti ai lavori. Ospiti della serata: Gigi D’Alessio, i Finley (che hanno deciso a quanto pare di plagiare i Greenday), Claudia Gerini ed Elio e le Storie Tese. Sui quattro poco da rilevare; solo una speranza da rivolgere alla produzione: “convincete Elio a fare il giudice della prossima edizione!” Se per la quarta edizione si sta pensando ad una rifondazione del cast, perchè non optare per un musicista preparato, non-tracotante e soprattutto ironico? Chi vivrà, vedrà.
Dopo il salto tutti i dettagli della gara e le puntuali “7 note di colore” della serata.
Perchè “la musica batte sempre sul 2″ oppure perchè “la polemica batte sempre sul 2″? Non se ne viene fuori: tra sfuriate, rimproveri e ripicche, la terza edizione di X Factor è stata un crescendo di isterismi che spesso hanno messo in ombra i concorrenti e la gara musicale intorno a cui il talent show ruota. Alle porte della semifinale di quest’annata, sono come da copione 4 i cantanti rimasti in gara: Silver, Marco Mengoni (capitanati da Morgan); le Yavanna(unico gruppo vocale di Mara Maionchi) e Giuliano Rassu (pupillo ‘over 24′ di Claudia Mori).
Complice la breve durata dei casting e forse un po’ di stanchezza da parte di molti addetti ai lavori, la terza edizione è stata caratterizzata da un livello medio dei concorrenti leggermente inferiore alle precedenti annate. Totalmente sgangherata è stata quest’anno la categoria dei gruppi vocali; eccessivamente in balia delle personalità dei giudici (Morgan e Mori) invece gli altri due cluster. Un vincitore annunciato c’è già da tempo ed è Marco, unico concorrente in grado di coniugare capacità ed eclettismo (anche se manca ancora la prova dell’inedito); gli altri tre sono outsider che di fatto non hanno mai messo completamente d’accordo pubblico e giudici, e che difficilmente possono essere considerati papabili alla vittoria.
Fallito il tentativo di trasloco su Raiuno dello scorso anno (la finale registrò “solo” il 22% di share), quest’anno anche la finale rimarrà sulla seconda rete, in linea con il proprio target e senza dover scendere così a compromessi con un pubblico “poco avvezzo” ai talent show. Durante la dodicesima puntata di domani sera i quattro concorrenti eseguiranno due cover e per la prima volta il brano inedito che porteranno anche in finale. Tre gli ospiti musicali della puntata, tutti rigorosamente italiani: Gigi D’Alessio, Elio e le Storie Tese e i Finley. Altra guest star della serata sarà Claudia Gerini che vestirà a turno insieme con D’Alessio ed Elio, il ruolo di quarto giudice.
C’è poco da fare: entrare in corso d’opera a “X Factor“, non porta bene al percorso dei concorrenti. Seppur bravi e talentuosi, con l’eccezione di Giuliano ancora in gara (e prepotentemente in lizza per la serata finale), tutti i “nuovi ingressi” quest’anno hanno avuto vita breve: è stato così per Mario; è stato così per Cristiana; è stato così anche per l’ultima arrivata Paola.
Paola Canestrelli, 34 anni romana, ha una voce potente e carismatica e, pur non riuscendo a convincere Morgan durante le selezioni della scorsa edizione del talent, è riuscita quest’anno a conquistare sin da subito Claudia Mori che l’ha fortemente sostenuta durante il suo (breve) tragitto. Tecnica e controllo i suoi più grandi pregi canori, ma anche i difetti che più spesso le sono stati rinfacciati.
Entrata nel corso della nona puntata del talent, ha ovviamente avuto troppo poco tempo per permettere ai giudici e al pubblico di apprezzarla a pieno. Con le nostre celeberrime “5 domande” proveremo a scoprire qualcosa in più di lei.
1. Paola, partecipare a X Factor a 34 anni secondo te alla fine crea più “possibilità” o “delusioni”?
“Non credo sia un fatto di età: X Factor è una grandissima possibilità, è un modo per andare incontro al mercato e per farsi notare. Anche se il percorso all’interno del programma dura poco, la speranza è quella di avere comunque un’occasione in più.”
Era successo quest’anno a Miss Italia con Milly Carlucci “che di solito non è una pasticciona”; è successo alla Marcuzzi durante il Grande Fratello, e ora anche X Factor entra di diritto nella hit parade delle trasmissioni con i “verdetti cangianti“. Al termine della seconda manche, Facchinetti elenca i cantanti che passano il turno annunciando le Yavanna come semi-finaliste, e Silver al ballottaggio contro Paola. Nemmeno il tempo di vedere sul volto del gruppo vocale il sollievo di avercela fatta, che piomba sul palco il notaio rettificando quanto appena detto dal conduttore. Nonostante un foglio chiaro e “non pasticciato” (poi mostrato alle telecamere), Facchinetti ha infatti invertito involontariamente i nomi e di conseguenza erano le “tre sorelle fantasy” a dover andare allo scontro finale, poi vinto contro la cantante “over 24″.
Quanto al resto, l’undicesimo appuntamento del talent show di Raidue ha beneficiato del cosiddetto “effetto quiete dopo la tempesta“. Era già successo dopo la sfuriata della Mori nel corso della terza puntata; è successo ieri dopo l’esplosione di Morgan ieri contro il pubblico dell’Università Cattolica e settimana scorsa contro Facchinetti. Dopo i livori della decima puntata, i toni della serata sono stati infatti più pacati e non c’è stato nessun picco di isteria. Cordiali ma freddi gli scambi tra il Pirata e il conduttore; cordiali e poco rilevanti gli interventi di un distaccato Francesco Renga e di un simpatico (ma fuori luogo) Checco Zalone.
Piccolo incidente di percorso poi per Silver, che durante la seconda manche dimentica quasi totalmente il brano da eseguire (“La donna cannone”). “Tutta colpa dell’emozione” si dirà poi, tant’è che di fronte alle lacrime del rammaricato ragazzo tutti hanno cercato di alleggerire e sdrammatizzare l’episodio. Tutti tranne una. Una simpaticissima e faziosissima Claudia Mori infatti, una volta andato via il ragazzo, ha rimproverato “Facchinetti e company” di essere di parte e di favorire, in questo modo, cantanti non meritevoli della finale, condannando al ballottaggio fratricida il suo Giuliano. Alla fine il televoto salva Giuliano e condanna le Yavanna e quello che all’inizio poteva apparire come un pronostico, si è rivelato ben presto un calcolato piano strategico… Chissà cosa avrà pensato la Maionchi in quel preciso momento.
La gara, la cronaca della sfida finale e le “faziose” 7 note: tutto dopo il salto.
Ne avevamo avuto già alcuni sentori nel corso della decima puntata di X Factor, ne abbiamo avuto conferma ieri con la sua ultima “apparizione” presso l’Università Cattolica di Milano: Morgan è in piena Morganite, ossia in piena auto-celebrazione compulsiva. Invitato presso l’Università milanese con tutto il cast e lo staff produttivo per parlare del format che lo ho (ri)portato alle luci della ribalta, il Pirata ha come al solito affabulato il pubblico a suon di aforismi e cultura musicale. Peccato che poi, a risposta conclusa, qualcuno dalla sala ha urlato: “spegnete Morgan!”. E apriti cielo!
“Ma cosa ci faccio qui? Cosa ci sono venuto a fare se non mi fanno parlare? Stamattina ho proprio sonno: me ne vado a dormire!”: con queste parole (anzi urla) ha abbandonato l’aula “Cripta” dell’Università, lasciando basiti il pubblico e i colleghi (“Sono rimasta un po’ scioccata da questa reazione di Morgan” è stato il commento a caldo della Maionchi). Chissà cosa ne penserà di quest’ennesimo exploit l’amica Simona Ventura! Sono già insistenti le voci (e le mezze ammissioni) di un suo possibile ritorno nel cast, così come è già piuttosto evidente il suo disappunto nei confronti della tracotanza castoldiana. Nell’ultima puntata di “Quelli che” infatti, la gag della Ocone nelle vesti di “Morgan onnipotente” è servito come trampolino per la conduttrice per rimproverare a distanza l’ex collega: “Vuota a chi? Guarda Morgan, se ci fossi stata io quest’anno non ti avrei mai permesso questo! Stai sicuro!”. Nessun sorriso, nessuna espressione di circostanza, insomma: Mogan avvisato, mezzo salvato (per un’eventuale quarta edizione).
Prende intanto forma la puntata di stasera ed è forte la curiosità di vedere se sarà passato il livore tra lo stesso Morgan e il “populista” Facchinetti, oppure no. Per quanto riguarda lo spettacolo musicale, i talenti gareggeranno in due manche, eseguendo un brano italiano e un successo internazionale. Per la prima volta inoltre i 5 concorrenti si esibiranno accompagnati dal vivo dall’orchestra di Lucio Fabbri. Ospiti della serata Francesco Renga e il comico e musicista Checco Zalone, che si alterneranno come giudici insieme a Claudia Mori, Morgan e Mara Maionchi nel corso della trasmissione.
Sarà stato un caso oppure una semplice questione di inconsapevole affinità, sta di fatto che la Mori quest’anno ha selezionatouna squadra non solo non in grado di arrivare alla finale (sia Giuliano che Paola sono in realtà due nuovi ingressi), ma anche piena zeppa di personalità complicate ed estremamente permalose.
Abbiamo avuto modo di appurarlo proprio grazie alla nostra rubrica “La parola all’escluso”: Francesca Ciampa se l’è talmente presa per le critiche di Morgan che ha tagliato i ponti con tutto e tutti; Damiano Fiorella si è già calato nei panni di novello De Andrè al punto da centellinare le sue interviste proprio come le grandi star; dulcis in fundo Sofia Xefteris, autentica concorrente “miracolata” di questa edizione (considerate le sue inferiori capacità rispetto ad altri concorrenti in gara), che ha pensato bene di allestire già una sua personale campagna di comunicazione, pur non avendo fatto performance propriamente “indimenticabili”.
Riprendiamo comunque le nostre sane abitudini con l’intervista a Chiara Ranieri, esclusa della decima puntata del talent show di Raidue. Talento cristallino e voce potente, Chiara è stata accostata da alcuni a Susan Boyle e, esattamente come l’eroina di “Britain’s got talent”, anche lei non ha vinto il programma che l’ha lanciata e che la vedeva papabile alla vittoria: colpa della stanchezza? Colpa di Morgan? Dopo il salto tutte le risposte.