
Ronn Moss
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gennaio
BALLANDO CON LE STELLE 6, IL CAST: RONN MOSS, LA BANDIERA DELLA SOAP AMERICANA
gennaio 9th, 2010 00:00 Daniele Pasquini

E’ confermato che Milly Carlucci sia una fan sfegatata di Beautiful: nelle precedenti edizioni di Ballando sono stati ben due gli attori della longeva soap a salire sulla pista da ballo (Sean Kanan, Dacon in Beautiful, come concorrente e Katherine Kelly Lang, la famosa Brooke Logan, come super ospite) che salgono a tre (Daniel McVicar, Clarke nella soap) se consideriamo il defunto Notti sul ghiaccio. Ma non c’è tre senza quattro: ecco quindi nel cast della sesta edizione, in partenza sabato 9 gennaio su RaiUno, il celeberrimo Ridge Forrester, al secolo Ronn Moss.
Moss può essere considerato tra i padri fondatori di Beautiful, essendo parte del cast dalla nascita della soap (che risale al 1987). Se è vero che il suo curriculum cinematografico risulta un po’ scarno, è altrettanto vero che non lo è quello musicale. Ronn è infatti un navigato musicista: quattro sono gli album che ha pubblicato con il gruppo The Player e due quelli pubblicati da solista (l’ultimo risale al 2005).
In Italia è conosciuto esclusivamente per il ruolo di Ridge Forrester nella soap trasmessa da Canale5 Beautiful e per aver preso parte nel 2004 al cinepanettone Christmas in Love, con Christian De Sica e Massimo Boldi, rivelatosi a quanto pare una semplice parentesi.
23
agosto
TUTTO QUESTO E’… BEAUTIFUL

Neanche il tempo di tornare dalle vacanze che si rinnova, da domani, l’appuntamento quotidiano con le puntate inedite della soap più famosa: Beautiful. Nulla di meglio per quattro e passa milioni di italiani che allietare il pranzo con gli incesti, gli adulteri, gli scandali e l’immoralità dei Forrester.
E’ dal lontano 1990 che Beautiful imperversa sui nostri teleschermi, quasi un ventennio in cui la soap è diventata un vero e proprio fenomeno di costume in Italia (negli States The Bold and The Beautiful, titolo originale della soap, è una soap per casalinghe come tante). Capire i motivi di cotanta fama? Lasciate ogni speranza o voi che entrate. E il perché é presto detto…
Le vicende si svolgono in un microcosmo senza né tempo e né spazio, in una Los Angeles probabilmente post-atomica, visto che i personaggi interagiscono solo tra di loro, come testimoniato dalle circolari relazioni di Brooke che si innamora di padre, figli, fratellastro e genero. Non c’è dimensione temporale: i bambini diventano miracolosamente adulti da un giorno all’altro e gli adulti, al contrario, continuano ad avere sempre la stessa età. Le trame, poi, sempre ai confini della realtà, sfiorano il grottesco e l’assurdo: Taylor è morta e risorta tre volte, nel corso della soap, per poi diventare madre di uno e amante di un altro figlio di Brooke. Bridget si innamora di Ridge, quello che una volta credeva essere suo padre. Sheela, una pazza psicotica, ogni tanto riappare per rapire o sparare un Forrester. Poche righe (evitiamo di citare tutte le assurdità di Beautiful) bastano a racchiudere l’essenza di questa particolare soap che più che un feuilleton ricorda, per gli intrecci improbabili e le forti tinte, una tragedia greca. Ad onore del vero, però, l’ambientazione oltreoceano rende “accettabili” per noi italiani, con una distorta visione di America libera e libertina, molte delle vicende narrate.















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