Riccardo Iacona



18
settembre

PRESADIRETTA, STASERA RICCARDO IACONA TORNA AD INDAGARE. SI COMINCIA DALL’ITALIA “SENZA SOLDI”

Riccardo Iacona, Presadiretta

Riccardo Iacona continua ad indagare, a raccontare l’Italia sgangherata (e smutandata) di oggi con occhio attento e stile sferzante. Ritorna stasera Presadiretta, il programma giornalistico della terza rete che, con i suoi reportage, terrà compagnia al pubblico per le prossime cinque domeniche, fino al 16 ottobre. Poi la trasmissione cederà il testimone Milena Gabanelli e la rivedremo in onda a febbraio, con altre 11 puntate. A seguito di un sempre rinnovato successo di ascolti, Rai3 ha dunque confermato e rafforzato l’appuntamento curato da Iacona. Gli ingredienti e il format sono sempre gli stessi: poche chiacchere, niente talk e molte notizie raccolte sul campo.

Stasera Presadiretta esordirà con una puntata sulla crisi economica, dal titolo “Senza soldi“. Il programma della terza rete entrerà nel cuore dell’attualità, facendo anche le pulci alla manovra anti-default del Governo. Riuscirà l’Esecutivo coordinato da Silvio Berlusconi a portare fuori l’Italia dalla crisi?  Dove verranno presi i soldi per raddrizzare il debito pubblico? Il reportage risponderà a questi interrogativi raccontando anche il malcostume della evasione fiscale. La trasmissione di Iacona porterà le sue telecamere in Sardegna, dove chiudono le industrie, e tra gli industriali del Nord Est, ad Arzignano vicino a Vicenza, dove gli imprenditori del settore della concia delle pelli da anni evadono tasse e contributi. Poi si sposterà a Parma, dentro la crisi della politica locale, e a Cernobbio fra i grandi e i potenti.

L’inchiesta sarà curata da Domenico Iannaccone, Raffaella Pusceddu, Lisa Iotti, Vincenzo Guerrizio, Alassandro Macina, Danilo Procaccianti, Elena Stramentinoli e dallo stesso Iacona. Settimana prossima Presadiretta continuerà il suo viaggio nella crisi durante una puntata intitolata “Popolo“, che farà luce sugli aspetti più drammatici della miseria di migliaia di famiglie che devono fare i conti con il  welfare che sta sparendo. Il 2 ottobre prossimo, il programma parlerà di “Gioventù sfruttata“, un racconto delle difficoltà di un’intera generazione che ha  perso il diritto a pianificare il futuro.




4
dicembre

SANTORO TRA SOUBRETTE E TRONISTI. NEL 2000 ANCHE LUI ALLA CORTE DI LELE MORA PER IL SUO ANNOZERO

Michele Santoro - Annozero

O tempora o Mora! Ogni Santo-ro ha i suoi ‘altarini’, di oggi e di ieri. Quelli del pugnace conduttore di Annozero, ad esempio, portano dritti in Viale Monza a Milano, là dove si erge il quartier generale di mister Lele Mora. I devoti del giornalista di Raidue saranno confusi: cosa ci faceva il  paladino della libera informazione da quelle parti? In effetti immaginare l’integerrimo Michele Santoro tra soubrette e tronisti gonfiati da ore di palestra fa effetto; anzi pare proprio una burla. Invece no, nella golden age del lelemorismo imperante (siamo negli anni 2000) accadeva anche questo.

A raccontarlo è lo stesso agente dei vip in un’intervista rilasciata al settimanale Gioia. Mora non fatica molto a tornare indietro nel tempo, e ricorda: “Santoro è venuto tre volte a casa mia. Il nostro sodalizio nacque dopo che il giornalista Riccardo Iacona passò due mesi da me in Sardegna per fare quel fantastico documentarido ‘Tutti ricchi’ che fece il 32% a Sciuscià“. Anche lui alla corte di re Lele, che oggi ammette: “la mia più grande libidine è stata, anni dopo, invitare Santoro a casa mia e farlo sedere tra Costantino e Daniele Interrante“. Il fantastico simposio dei “troppo belli” sarebbe stato anche immortalato in una foto conservata chissà dove, forse in un archivio segretissimo di Fabrizio Corona

Il giornalista Rai bazzicava da quelle parti per un motivo ben preciso: “Cercava persone per il nuovo progetto di Raiude, Annozero, e lo dovevo presentare a Beatrice Borromeo” dice il manager. La pricipessina, però, replica: “Falso, mai lavorato per lui!“. Con gli anni Sant’oro ha cambiato parrocchia e ora l’anchorman si affida all’impresario Lucio Presta. Per carità, in  ogni caso il fatto che Michelone abbia frequentato la corte di Mora non è mica un reato e anzi, forse non è nemmeno una notizia. Un professionista della tv come lui ha tutto il diritto di rivolgersi a chi vuole per migliorare il suo prodotto, e forse negli anni 2000 re Lele poteva essere il più adatto a farlo.


5
settembre

PRESADIRETTA, STASERA TORNANO LE INCHIESTE DI IACONA. INTANTO IL GIORNALISTA SI SFOGA SU ‘IL FATTO’: IN RAI ANCORA L’ ARIA DEL TRANI-GATE

Torna su Rai3 Presa Diretta con Riccardo Iacona

Le sue telecamere non fanno sconti a nessuno, per questo Riccardo Iacona suscita sempre un po’ di timore. In fondo fa solo il giornalista, cerca notizie e le trasmette, ma il “problema” è che riesce sempre a stanare chi ha qualcosa da nascondere. Per questo i trafficoni gli stanno alla larga, di certo non hanno piacere ad essere beccati con “le mani nella marmellata”. Stasera il giornalista tornerà in onda su Rai3 con Presadiretta, il programma di approfondimento ideato assieme a Francesca Barzini e Domenico Iannacone. Sei nuove puntate con altrettanti argomenti scottanti e immagini esclusive per raccontare e capire meglio quei meccanismi, talvolta nascosti, che regolano il Paese.

Nella prima puntata, quella di stasera, Presadiretta racconterà uno spaccato inedito della ‘Ndrangheta. Per mesi i giornalisti del programma hanno seguito l’attività di contrasto alle cosche  messa a punto dalla polizia, hanno tracciato le piste degli affari mafiosi che dalla Locride portano dritti al ricco Nord, a Milano e Provincia. Proprio lì la criminalità riesce a radicarsi grazie a un tessuto di illegalità stretto principalmente attorno allo spaccio di cocaina. La seconda puntata sarà dedicata all’evasione fiscale, ma ci sarà anche spazio per tornare a parlare della crisi economica attraverso il racconto dei precari di Termini Imerese.

Nelle altre domeniche la trasmissione proporrà uno speciale sulla discriminazione di genere e un reportage sul nucleare. L’ultima puntata, dal titolo “Fratelli d’Italia”, cercherà di rispondere a una domanda: dopo 150 anni che viviamo assieme ci sentiamo veramente tutti italiani, crediamo ancora in un destino comune? In attesa di andare in onda Iacona ha scaldato i motori e la scorsa settimana, a margine delle anteprime sul suo programma, ha anche riservato critiche alla dirigenza Rai in un’intervista rilasciata a Il Fatto.





24
marzo

RAIPERUNANOTTE: SANTORO, LUTTAZZI E BENIGNI CONTRO LA CENSURA DELLA RAI

“L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera”. Con queste parole, semplici ma ad effetto, Michele Santoro, la Federazione Nazionale della stampa italiana e Usigrai (il sindacato dei giornalisti della Rai), sono riusciti a raccogliere 50 mila firme per dar vita a Raiperunanotte. Giovedì 25 marzo, alle ore 21, al Paladozza di Bologna, sarà trasmessa in diretta dal canale all news SKY Tg24, in streaming su SKY.it., La7.it, e su qualunque tv fosse disponibile a trasmetterla, una puntata speciale di Annozero.

La manifestazione è un movimento contro la “censura” della Rai finalizzata ad esprimere il dissenso verso quel regolamento della par condicio che ha sospeso i talk politici dalla televisione di Sato. L’iniziativa di Santoro si promette di essere sorprendentemente bipartisan

“Noi pensiamo di fare qualcosa che non è contro nessuno ma che è anche in favore di tutti, compreso il Pdl. Ci battiamo pure per loro ma soprattutto ci battiamo per essere quello che siamo. Noi rifiutiamo lo schema ideologico dell’informazione dove i diversi devono essere per forza uguali agli altri”.

Per l’occasione, il palazzetto si trasformerà in un mega studio televisivo. Tra gli ospiti ci saranno Gad Lerner, Giovanni Floris, Riccardo Iacona, Norma Arcangeli, Filippo Rossi (direttore di Farefuturo web magazine) e Milena Gabanelli. Assente, invece, Lucia Annunziata che negli Usa per motivi familiari farà solo un intervento telefonico. Accanto a Santoro ci sarà, ovviamente, la squadra di Annozero al completo con Marco Travaglio, il vignettista Vauro Senesi, Sandro Ruotolo. Non mancheranno, poi, i personaggi dello spettacolo, tra i quali: Antonello Venditti, Teresa De Sio, Nicola Piovani, Elio e le Storie tese e un “ospite d’onore” Daniele Luttazzi. Previste anche le parodie di Antonio Cornacchione e probabilmente un contributo-video di Sabina Guzzanti. Uno dei momenti più attesi della serata sarà l’intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni. 

In rete si è già diffuso un ironico e provocatorio spot del Premio Oscar (VIDEO DOPO IL SALTO) per dimostrare solidarietà e supporto a Santoro. Gag strepitose, in pieno stile Benigni, come ad esempio quella in cui l’istrione parlando con una turista dell’est dice:


28
febbraio

PRESA DIRETTA, ALLA RICERCA DELLA VERITA’ SULLA GIUSTIZIA ITALIANA

Nuovo appuntamento con le indagini di Riccardo Iacona e Presa diretta stasera alle ore 21.30 su Raitre. Dopo un tour nella disastrata situazione dell’abusivismo edilizio e del sistema d’istruzione, un altro viaggio nell’Italia più problematica, alla ricerca della verità nello scontro istituzionale che accende ormai da mesi il dibattito politico italiano. Tema caldo della puntata la giustizia, tra esigenza di rinnovamento e necessità di tutela, tra dati sconfortanti e utopie di cambiamento.

L’inchiesta parte in seguito all’approvazione in Senato di una legge che, contestualmente all’obiettivo del processo breve, cerca di sopperire alle mancanze di organico che rallentano l’efficacia e la velocità delle risposte ai cittadini. Il Sud sarà ancora una volta oggetto di disamina accurata per rendere chiara ai cittadini la difficoltà con cui lo Stato si trova a fronteggiare la criminalità.

Prima tappa: Marano, provincia di Napoli, zona socialmente complessa a causa delle profonde problematiche della camorra. A combattere il fronte dell’illegalità un palazzo di giustizia ospitato temporaneamente, e non è dato sapere fino a quando, nell’ex edificio degli uffici comunali, con tutto ciò che comporta una tale situazione di precarietà strutturale. I dati che arrivano da questa realtà sono eloquenti: dodicimila provvedimenti civili pendenti più circa tremila penali gestiti da un misero organico di 3 giudici e un cancelliere.