
Restyling
10
luglio
DA 90210 A MELROSE PLACE, DAI VISITORS A TWIN PEAKS: È FEBBRE DA REMAKE

Abbasso la creatività e spazio al vecchio. Vestito di nuovo. Il restyling è diventato oggi un trend piuttosto sterile che domina con prepotenza le “fervide” menti degli sceneggiatori americani. Se già nel passato l’imitazione dei modelli antichi nell’arte come nell’architettura portava a soluzioni dinamiche e innovative, trascendendo la banale riproposizione meccanica, oggi nei serial tv americani si rischia una pedissequa aderenza a stili e storie di una vita passata, che odora ormai di vecchio e che poco si addice ai nostri tempi.
Il Beverly Hills 90210 dei primi anni ’90, con personaggi realistici dagli stili di vita poco patinati, non ha nulla a che vedere con il suo inverosimile remake, 90210, imprigionato nei rigidi canoni di bellezza che vigono ai giorni nostri, dove un’accozzaglia indiscriminata di “fighetti” senza intelletto e di bellone con la sesta di reggiseno giocano alla vita. Non che i pantaloni a vita alta di Brenda negli anni ’90 fossero preferibili, ma almeno si respirava in quella serie la genuinità di quei tempi. 90210 è un telefilm a parte, che nulla ha in comune con il suo antenato, se non il codice d’avviamento postale nel titolo. In America già si sta girando la seconda serie, in Italia dopo alcune puntate la prima è stata già sospesa per bassi ascolti. Prevedibile.
Come se non bastasse, anche Melrose Place, fratello maggiore di Beverly Hills, considerata a buon titolo una delle migliori serie tv stile soap opera in prime time degli anni ’90, sta assistendo alla nascita di un figlio minore, che presenta tutte le caratteristiche per dar vita a discussioni animate sulla notevole prevedibilità di trame e storie. Pare che la serie apra con l’omicidio di Sydney (l’attrice Laura Leighton, il cui personaggio era già morto in un incidente stradale sul finire della quinta serie), di cui verrà sospettato il dottor Mancini (l’ottimo Thomas Calabro). Se Josie Bisset (la stilista della serie, Jane) farà un probabile cameo, Heather Locklear e Andrew Shue (rispettivamente Amanda e Billy nella serie) hanno già dato forfait, sostenendo come la serie sia figlia degli anni ’90 e che oggi non avrebbe senso una sua riproposizione attualizzata.
19
settembre
NUOVO TG1 : TANTO RUMORE PER… NULLA!

Ho aspettato con ansia le ore 20 del 17 settembre per “toccare con mano” il tanto atteso restyling del principale telegiornale italiano.
Il susseguirsi di indiscrezioni, mormorii e voci di corridoio sulle novità che il TG1 avrebbe offerto ai suoi telespettatori aveva destato la mia attenzione.
D’altronde, si sa, i restyling dei telegiornali rappresentano dei piccoli eventi televisivi che capitano di rado.
Quello del TG1 si preannunciava come una specie di piccola rivoluzione dell’informazione.
La pubblicazione, alcuni giorni prima, delle immagini che mostravano in anteprima la nuova veste grafica sembravano confermare gli ottimi propositi di Riotta & Co : uno studio dall’aria futuristica, una grafica accattivante, un grande mappamondo “rivisitato” e un tecnologico grigio al posto dell’obsoleto giallo.
Entusiasmo! Questa è stata la prima reazione di chi ha potuto apprezzare, in anteprima, le novità.
Ma la realtà è venuta a galla con la prima edizione “post restauro” dello scorso lunedi e l’entusiasmo ha ceduto il posto allo sgomento.
Una sigla uguale alla precedente, uno studio molto meno avvenieristico rispetto a come si presentava nelle foto, spazi decisamente meno ampi di come apparivano nelle immagini e l’unica novità interessante è risultata la musica di sottofondo che accompagna il lancio delle notizie.
Certo, a fare un telegiornale ci sono ovviamente le notizie e la grafica unitamente allo studio fa solo da corredo.
Questo nuovo “corredo”, però, poteva essere decisamente migliore.
Prossima tappa : restyling del TG5 ad ottobre (si spera).
Per quanto mi riguarda la migliore sintesi telegiornalistica la offre questo tg dall’aria americaneggiante. E per Voi, invece, qual è il miglior tg del belpaese?













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



