
Tag: ‘Raiuno’
18
marzo
PREMIO TV 2010: ECCO I PROGRAMMI FINALISTI. CARLO CONTI E ANTONELLA CLERICI PERSONAGGI DELL’ANNO

Per tutti i curiosi che non riescono ad attendere fino a questa sera, DM – quest’anno tra le 100 testate che hanno selezionato le 20 trasmissioni finaliste - è in grado di comunicare l’attesa Top10 dei programmi che, questa sera in diretta su RaiUno dal Teatro Ariston di Sanremo, si contenderanno al televoto lo scettro di “Migliore programma TV dell’anno”.
- Ballando con le stelle (RaiUno)
- Ti lascio una canzone (RaiUno)
- Grazie a tutti (RaiUno)
- Festival di Sanremo 2010 (RaiUno)
- I Migliori Anni (RaiUno)
- L’Eredità (RaiUno)
- Porta a Porta (RaiUno)
- Chi ha incastrato Peter Pan (Canale5)
- Striscia la notizia (Canale5)
- Zelig (Canale5)
Il premio come “Personaggio maschile” dell’anno è stato assegnato, ancora una volta, a Carlo Conti (anche nella top10 con L’eredità e I Migliori Anni) mentre la statuetta per il “Personaggio Femminile” dell’anno è andata ad Antonella Clerici (anche lei tra i “migliori 10″ con Ti lascio una canzone e Festival di Sanremo 2010), che ha preferito non proferire parola in quel di Sanremo – destando un certo malumore tra i giornalisti. “Migliore Fiction” è risultata invece Lo scandalo della Banca Romana (prodotta da Albatross Entertainment) con Beppe Fiorello e Andrea Osvart, che si è contesa il premio con Don Matteo e Il sangue dei vinti.
Antonella Clerici, Ballando con le Stelle 6, Carlo Conti, Chi ha Incastrato Peter Pan, daniele piombi, Festival di Sanremo 2010, Grazie a Tutti, I Migliori Anni, L'eredità, Lo Scandalo della Banca Romana, Porta a Porta, premio regia televisiva, premio regia tv, premio tv, Raiuno, Striscia la Notizia, Ti Lascio una Canzone, Zelig
15
marzo
I SOLITI IGNOTI: FABRIZIO FRIZZI TORNA SU RAIUNO E FESTEGGIA I TRENT’ANNI DI CARRIERA

«Ripartiamo da dove abbiamo lasciato, anche perché ce lo ha chiesto il pubblico. Perciò abbiamo deciso di giocarci di nuovo questa chance». Parola di Fabrizio Frizzi, pronto a tornare da questa sera, 15 marzo, nell’access di Rai Uno con “I Soliti Ignoti – Identità Nascoste”, il programma rivelazione che ha riportato al successo il noto conduttore nell’estate del 2007.
Il gioco non presenterà sostanziali novità, data la formula vincente che ha fatto appassionare persino un grande come Umberto Eco. «Per me essere chiamato a condurlo di nuovo è motivo d’orgoglio: non c’è niente di più bello che giocare con il pubblico nei suoi momenti di svago» - sottolinea il conduttore cult degli anni 90. «Ogni trasmissione deve avvicinarsi al suo conduttore, e secondo me questo programma è perfetto per Frizzi e per il suo modo educato e brillante di stare sul palco», ha commentato l’autore Santucci. Il concorrente dovrà abbinare nove “identità” ai nove “ignoti” presenti in studio, ad ognuno dei quali sarà associata una “carta d’identità” contenente un premio in denaro compreso tra 1000 e 100 mila euro. Dopo ogni identità indovinata il concorrente prosegue nel gioco sommando di volta in volta le varie vincite, mentre se sbaglia il totale viene azzerato, fino ad un montepremi finale di 250 mila euro.
Il game-show, inoltre, servirà a far riposare l’ormai inflazionato Affari Tuoi, che, dopo una stagione non certo esaltante, comincia a dare i primi segni di stanchezza, e servirà a concedere a Max Giusti il tempo necessario per preparare al meglio “Stasera è la tua sera”, il suo primo show in prime time sulla rete ammiraglia della tv di Stato.

14
marzo
LA MIA CASA E’ PIENA DI SPECCHI: UN’INEDITA SOPHIA LOREN NEI PANNI DI SUA MADRE

«Questa non è una fiction, ma la storia vera della nostra vita». Così Sofia Loren descrive “La mia casa è piena di specchi”, la miniserie che la vede protagonista nel ruolo di sua madre, in onda su Raiuno questa sera, 14 marzo, e domani in prima serata, per la regia di Vittorio Sindoni. Un film liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Maria Scicolone, sorella minore di Sophia, per la quale la Loren sottolinea: «Ci ho messo tanto ad accettare. Il libro di mia sorella è molto bello. Ho detto sì per fare un omaggio a mia madre, che si è sempre battuta per noi».
La fiction racconta la storia di una delle più grandi attrici italiane (Sophia Loren), interpretata da Margareth Madè, che arriva, dopo le innumerevoli vicissitudini che possono coinvolgere una famiglia povera negli anni del dopoguerra, a vincere il premio Oscar nel 1962 con “La Ciociara” (in onda lunedì, sempre su Rai Uno, subito dopo la seconda puntata). Anni in cui la forza, diversa ma complementare, di tre donne, Romilda (la madre), Sophia e Maria (le figlie), permette a ciascuna di loro di realizzare con sacrificio il proprio sogno, pur senza un padre/marito, interpretato da Enzo De Caro, che arriva a non riconoscere nemmeno le sue creature. Nel film Sophia Loren interpreta il difficile ruolo di sua madre Romilda Villani, una donna bellissima che nel 1932 vince un concorso per andare ad Hollywood come sosia di Greta Garbo ma che deve abbandonare i sogni di gloria a causa della sua famiglia: un ruolo particolarmente impegnativo attraverso il quale Sophia Loren rende omaggio alla donna che le ha permesso di diventare una stella del cinema.
«Mia madre era amareggiata perché non ha avuto una vita di donna: sognava di sposarsi con l’abito bianco! È stata infelice: la guerra, la fame, l’elemosina che ha fatto per noi. Si è battuta per darci un nome, una famiglia. Per me si è sacrificata, ero la sua rivincita. Ma parlo per me e non per mia sorella». Maria, infatti, ha vissuto la madre in maniera differente e più travagliata: «Sophia e io abbiamo vissuto nostra madre in modo diverso: è stata una madre con lei e un’altra con me. Grazie alla brillante carriera di Sophia nel cinema, realizzava i suoi sogni. Con me è stata soffocante, involontariamente cattiva, mi ha amato, ma anche sacrificato. Ho avuto una brutta infanzia, a 8 anni ero già un’adulta stanca». Insomma, una donna che ha amato, ma al contempo fatto soffrire involontariamente, le proprie creature, così come molto spesso accade ai personaggi di grande spessore.
13
marzo
CIAK SI CANTA? TERRIFICANTE

C’era una volta un Principe che, in esilio forzato e costretto suo malgrado al duro lavoro bancario, decise di cantare al mondo e a Dio Rai, amore mio. C’era una volta un cantante che, con il suo gelato al cioccolato, gli porse amorevolmente la guancia e affermò “Ma dove vuoi andare… Ti annoi, va bene, balliamo!”. Mai proposta fu più fulminante per gli ignari telespettatori, rimasti chiaramente shockati dalla bravura danzante del ragazzo casa&chiesa, ora in grado di poter gridare al mondo e a Dio Fiorello, ci sono anch’io.
Emanuele Filiberto ha un grande merito: il coraggio di spacciarsi per ciò che non è, ossia un grande artista. Una bella faccia tosta che, grazie ad abili operazioni di marketing svolte (ovviamente) da altri, impazza immeritatamente sugli schermi Rai. E dopo la dura “gavetta a I Raccomandati” (gavetta?) il prode principino ha ottenuto la promozione a “conduttore” in quel di Ciak si Canta, roba che Corrado e Mike Bongiorno si sono rivoltati nella tomba al solo pensiero. Non ce ne vogliano il re e la regina, ma Filiberto risulta semplicemente imbarazzante: presenza scenica pari a zero, incapacità di gestirsi, di gestire il palcoscenico e i “tempi scenici” (con tutti gli annessi e connessi di uno studio televisivo) e, per giunta, manca di spontaneità (salverebbe capra e cavoli pur di leggere il gobbo), di simpatia e di autoironia. Da farci rimpiangere Eleonora Daniele – anche lei simpatica quanto un pelo incarnito – ed è tutto dire.
Ad aiutarlo in questa difficile missione che potrebbe culminare, poi ci spiegheranno per quali meriti, in un programma “tutto suo” a settembre, non poteva che esserci Pupo. All’anagrafe Enzo Ghinazzi, del “famoso” cantante non possiamo non sottolineare la solita delicatezza nel trattare gli ospiti e l’abilità nel trasformare qualsiasi programma nella puntata meno riuscita di Cantando Ballando. E come se non bastasse, a fare da contorno a questa brodaglia insaporita la scenografia riciclata di Marco Calzavara.
12
marzo
CIAK SI CANTA: AL VIA QUESTA SERA CON PUPO ED EMANUELE FILIBERTO. PER MAURO MAZZA LA SCELTA DEI CONDUTTORI E’ A TUTELA DI PINO INSEGNO

“La programmazione di Raiuno viene immaginata e decisa in base a nostre scelte, in base all’armonizzazione con il palinsesto Rai, in base a quello che presumiamo possa incontrare i favori del pubblico. Non viene mai condizionata dalla programmazione altrui. E questo è in premessa, vi risultano altrove spostamenti all’ultima ora? Cambi di giorno?”
Quale modo migliore per inaugurare la conferenza stampa di Ciak si Canta se non con una frecciatina alla concorrenza e, in particolar modo, al competitor targato Bonolis-Laurenti spostato dal sabato al venerdì? E’ un Mauro Mazza convinto quello che abbiamo visto alla presentazione della seconda edizione del varietà nostalgia targato LDM. Un Mauro Mazza che rivendica fortemente la scelta, “non dell’ultima ora ma delle ultime settimane”, della “coppia del momento” Pupo ed Emanuele Filiberto, il cui duplice successo non poteva non essere considerato dalla direzione di rete. Come non poteva non essere considerato il clamoroso flop di Pino Insegno, “professionista eccellente, persona adorabile e mio amico”, che Mazza intende tutelare in tutti i modi, essendo “d’ora in avanti nella squadra di RaiUno”, proponendolo nei prossimi mesi in altre trasmissioni (tra cui lo stesso Insegnami a sognare, “la cui idea originaria è assolutamente da preservare”, e – aggiungiamo noi – il quiz Reazione a Catena).
Non c’è due senza tre: al settimo piano di Viale Mazzini (a parte le perplessità di alcuni consiglieri) la speranza è che Pupo ed Emanuele Filiberto riescano nell’impresa di bissare il successo di Sanremo e de I Raccomandati portando a casa l’ennesimo “bottino” degli ascolti. Non sarà comunque una “sfida” semplice dal momento che, oltre alla forte concorrenza (“Questo non fa altro che motivare ancora di più la nostra conduzione e il nostro impegno. Io ormai sono abituato, ho sempre avuto delle gatte da pelare: dalla De Filippi a I Cesaroni” Pupo dixit), la coppia dovrà vedersela con il rischio sovraesposizione. Un rischio che comunque non preoccupa al momento gli “Stanlio e Ollio” del 2010, convinti che il pubblico sia ormai affezionato al “sincero rapporto d’amicizia instauratosi”.
5
marzo
CIAK, SI CANTA: SILURATO PINO INSEGNO, ARRIVANO VERGOGNOSAMENTE PUPO ED EMANUELE FILIBERTO

Pino Insegno non condurrà più Ciak si Canta. A pochi giorni dalla partenza, prevista per il 12 marzo, la dirigenza di RaiUno ha incredibilmente cambiato rotta optando per la chiacchieratissima coppia Pupo ed Emanuele Filiberto, relegando Miriam Leone al ruolo di giurata dello show.
Lungi dall’esser noti, i motivi di tale scelta sono semplicemente ipotizzabili e pare abbiano influito i bassi ascolti di Insegnami a sognare, varietà nostalgia condotto da Insegno che, a differenza de I migliori anni e dello stesso Ciak si Canta, non ha convinto il pubblico televisivo, letteralmente fuggito sulle altre reti. Nulla ha potuto, quindi, l’amicizia che lega Pino Insegno al direttore di RaiUno Mauro Mazza: l’ex comico de La Premiata Ditta, collezionato un nuovo flop, parte con il piede sbagliato in Rai. E pensare che Mazza sembrava avere piena fiducia nella coppia Pino Insegno-Miriam Leone, prontissima per entrare nei cuori degli italiani strizzando l’occhio alla ben più celebre accoppiata Raimondo Vianello-Sandra Mondaini.
Ma si sa, la concorrenza è dietro l’angolo e gli ascolti vanno sempre salvaguardati. Viene da chiedersi però quanto venga salvaguardata, con questa discutibile operazione, l’immagine della rete: non era mai successo infatti che un conduttore partisse con un nuova produzione ad una settimana dalla conclusione di un’altra da lui stessa condotta. E, a dir la verità, viene anche da chiedersi quali meriti abbia il duo (a parte l’abile operazione di marketing targata Sanremo) per vedersi affidata un’altra importante prima serata, considerando che I Raccomandati funziona più per demeriti altrui che per l’attualità del format o la freschezza della conduzione (al limite dell’imbarazzante).
4
marzo
GIGI, QUESTO SONO IO: LO SHOW DI D’ALESSIO AL VIA QUESTA SERA SU RAIUNO

Alla fine l’attesissimo one man show di Gigi D’Alessio si fa. Dopo un doppio slittamento, una pregressa cancellazione (la scorsa stagione) e un frettoloso spostamento in palinsesto, parte Gigi, questo sono io, due puntate prodotte da Bibi Ballandi, in onda questa sera, 4 marzo, e giovedi prossimo 11 marzo.
Lo scugnizzo napoletano, quindi, dalle pendici del Vesuvio arriverà in prima serata con la musica a fare da fil rouge. L’erede di Mario Merola, così come hanno già fatto i vari Adriano Celentano, Massimo Ranieri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, duetterà con colleghi e amici italiani e stranieri. Il cantante ha dichiarato:
“E’ un percorso musicale con i miei miti di sempre, con i personaggi che ho ammirato sin dall’infanzia e che mi hanno dato la forza di intraprendere questa strada. Sono abituato a mettermi in gioco in prima persona e sono davvero felice di questo show. Ho l’opportunità di “darmi” al pubblico, grazie alla tv, vorrei far divertire, emozionare e cantare tutti. E mi sento addosso una grande responsabilità: uno scugnizzo su Raiuno…”.
Tra gli ospiti Sofia Loren, Massimo Ranieri, Renato Zero, Lucio Dalla, Claudio Baglioni con i quali il nostro dividerà il palcoscenico: “Tutti gli amici che ho invitato hanno accettato con grande entusiasmo e ciò mi riempie davvero di gioia. Insieme daremo vita a momenti di spettacolo, mi divertirò a interagire e a giocare con loro, con duetti e performance inedite.Vogliamo essere veri, con il bello della diretta, con quella spontaneità tipica delle battute e dei giochi tra amici che con troppi copioni si perderebbero. Anche in questo show, come nei concerti, l’unico obiettivo è quello di presentarmi al pubblico per come sono realmente senza apparire diverso, dando spazio al mio istinto”.
1
marzo
FERMI TUTTI, COSTANZO E MAZZA PENSANO AD UN TALENT SHOW PER LA PROSSIMA STAGIONE TV DI RAIUNO
marzo 1st, 2010 15:30 Davide Maggio

”Gli ascolti deludenti del Bontà sua [...] preoccupano non poco gli alti dirigenti di RaiUno“. Ha esordito così, pochi giorni fa, Marco Castoro sulle pagine di Italia Oggi, commentando i risultati del nuovo programma di Maurizio Costanzo. Ed in effetti l’alta dirigenza di Viale Mazzini è preoccupata al punto tale che, udite udite, il numero uno dell’italico talk show e il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, stanno pensando di portare sull’ammiraglia di Viale Mazzini, per la prossima stagione, un talent show nuovo di zecca che vedrebbe, manco a dirlo, Costanzo in prima linea.
Se alla conduzione o solo in vesti autorali è ancora da stabilire, ma fatto sta che il progetto è ambizioso e può far leva sul sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, disposto a sposare il progetto.
L’idea, in fase di studio, porterebbe in scena La Vedova Allegra: il programma verterebbe, infatti, sullo scouting dei protagonisti e l’ultima puntata coinciderebbe col debutto dell’operetta di Franz Lehár. Qualora andasse in porto, il talent vedrebbe la luce sugli schermi di Raiuno nell’autunno 2010.






















12/3/2010: Davide Maggio è in copertina sul 



