Medicina generale finisce al pronto soccorso: visti gli ascolti deludenti delle prime tre puntate della seconda stagione, la fiction con Nicole Grimaudo è stata sospesa su Raiuno ma continuerà ad essere mandata in onda su Raitre, da questa sera ogni mercoledì fino al 3 marzo 2010. Nonostante il periodo di garanzia sia terminato da qualche settimana, i vertici Rai non hanno potuto fare diversamente. Il medical, infatti, non è riuscito a superare neppure un film in replica, stabilizzandosi attorno al 15% di share. Siamo, dunque, a constatare l’ennesimo flop per una serie a sfondo medico.
In sostituzione di Medicina generale, Raiuno ha continuato a puntare sull’usato sicuro, spostando al martedì le repliche di Don Matteo 6 che continueranno durante tutte le feste natalizie. Dal 7 al 21 gennaio le storie del prete-detective torneranno al giovedì sera.
Ma le Strenne di Raiuno non saranno caratterizzate solo da deja-vu: al mercoledì torna l’appuntamento con gli Speciali di Superquark condotti dall’inossidabile Piero Angela. Per gli amanti della storia i ritratti di tre uomini di grande potere nel passato: Nerone, uno degli imperatori più discussi dell’Antica Roma (23 dicembre), Attila re degli Unni (mercoledì 30 dicembre) e Shogun, il grande samurai (martedì 5 gennaio).
Più passa il tempo e più Agrodolce assomiglia a quelle grosse aziende con partecipazione statale che vengono viste come una palla al piede dai più liberisti. Di mezzo ci sono sempre i centri di produzione di Termini Imerese, e anche per questa volta arriva un salvagente gettato dalle istituzioni. Il sospetto però rimane quello di una morte annunciata e solo rimandata.
Il romanzo popolare, questa la nomenclatura radical chic di quella che altrimenti chiameremmo soap, infatti non chiuderà battenti. Dopo le proteste inscenate negli scorsi giorni davanti alla Regione Sicilia con una simbolica bara bianca, sono arrivate le rassicurazioni dei vertici che garantiscono una ricca flebo per far tirare avanti l’appuntamento serale di Raitre.
Cinquanta milioni di euro, di cui metà sborsati dalla Giunta del Governatore Raffaele Lombardo, che s’impegna ormai di fatto ad esserne coproduttrice ufficiale. I 600 lavoratori che finora hanno lavorato davanti e dietro le quinte possono tirare un grosso sospiro di sollievo, anche perché l’assessore regionale alla cultura Leanza continua a manifestare intenzioni serie per lo sviluppo di un apparato produttivo siciliano.
15 dicembre 2009 alle 12:34 · Scritto da Thomas Tonini· Archiviato in Auditel, Televisione
A poche settimane dallo switch-off in Trentino Alto Adige la televisione digitale comincia a fare sentire i suoi effetti. Col passaggio al digitale i trentini hanno cambiato canale: analizzando i dati auditel tra l’8 e il 22 novembre si nota un calo delle reti generaliste Rai e Mediaset e un ottimo riscontro per i nuovi canali tematici. Nella classifica delle 20 reti più viste, saltano all’occhio i canali dedicati ai bambini; su tuttiBoing, ottava rete con il 2.17% di share, un gradino sopra La7 (2.13%). Bene anche i canali Rai RaiSat Yo Yo (1.88%) e Rai Gulp (0.94%). Cifre nettamente superiori alle medie nazionali.
Accertato il boom dei canali dedicati ai telespettatori più piccoli, passiamo alla nota dolente delle reti generaliste, tutte in calo tranne Raitre che arriva a toccare il 12.18% di share, risultando terza rete più vista, davanti a Italia1, Raidue e Rete4. Un ottimo gradimento grazie all’ampia offerta di informazione e programmi locali che non teme confronti a livello nazionale.
In difficoltà anche le reti ammiraglie Raiuno e Canale5 che non arrivano a toccare il 14% di share medio (a livello nazionale il dato oscilla tra il 20-22%). Risultati davvero deludenti che vedono Canale5 (13.97%) superare di poco Raiuno (13.53%). Sempre per le generaliste anche La7 risulta in leggera flessione (2.13%). Ottima performance invece per Rai4, rete diretta da Carlo Freccero, la quale grazie a serie tv, film e nuovi linguaggi, arriva a sfiorare il 3% di share (2.87%), classificandosi settima rete più seguita.
Il decoder unico che permetterà interazione tra la tv tradizionale, il web e le nuove tecnologie è quasi realtà. Nella puntata di ieri di In Mezz’ora su Rai3, l’amministratore delegato del gruppo Telecom Italia, Franco Barnabè, ha presentato al grande pubblico “Cubo“, un decoder che metterà insieme tv e Internet, la cui partenza era stata subodorata dagli internauti che si sono imbattuti, pochi giorni fa, nel sito www.cubovision.it.
«L’annunceremo mercoledì prossimo – spiega Bernabè – e sarà un’innovazione molto importante, un oggetto che presenteremo prima di tutto alla comunità di Internet, un oggetto che noi chiamiamo «Cubo» e che avrà l’obiettivo di trasformare il modo in cui vediamo la televisione». «Sarà - aggiunge – una specie di coder unico con un modo diverso di fruire la tv, con servizi innovativi». «Non sarà – dice ancora – un oggetto di commercalizzazione di massa, ma sarà un oggetto che noi speriamo si evolverà». «Probabilmente - spiega - si riqualificherà il modo in cui tutti quanti fanno televisione. Forse i broadcaster dovranno trovare un modo diverso…».
Secondo alcune indiscrezioni tecniche, il nuovo decoder dovrà contenere un hard disk interno da circa 500 GB, utile per memorizzare i dati dei video on demand (VoD), delle trasmissioni TV via Internet e del digitale terrestre, comprese le funzionalità interattive offerte dalla stessa piattaforma. Cubo racchiuderebbe, quindi, in un solo “scatolotto” la maggior parte della tecnologia disponibile ad oggi sul mercato italiano, nella quale Telecom intende investire per i prossimi anni.
“Questo speciale è un tentativo, per una sera, di creare ‘un inciampo’ nella musica Alta e provare, noi per primi, con un mezzo popolare come la tv, a conoscerla più da vicino“. Con queste parole Fabio Fazio ha spiegato l’essenza del secondo speciale del suo Che Tempo Che Fa, intitolato Una Notte all’Opera e dedicato alla musica classica; a pochi giorni dall’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano, prevista per il 7 dicembre con la rappresentazione della Carmen di Georges Bizet, nella puntata-evento di Che Tempo che Fa, in onda il prossimo stasera alle 21.10 su Raitre, verrà allestita una sorta di “prima della prima“.
Il programma vedrà tre grandi della musica classica protagonisti di un percorso musicale del tutto inusuale per un rete generalista e sopratutto per una fascia oraria come quella del prime time, accontentando chi lamenta la lontananza della grande musica dal piccolo schermo, ospitata dalle tavole dei palcoscenici teatrali e latitante nel tubo catodico: Daniel Barenboim, Claudio Abbado e Maurizio Pollini, tra i maggiori esponenti della musica classica internazionale per la prima volta insieme in televisione, cercheranno di far arrivare la grandezza della musica non soltanto attraverso le esecuzioni con l’Orchestra Filarmonica della Scala, ma anche in un momento di talk rivolto al pubblico più o meno colto sull’argomento.
Una vera e propria conversazione-lezione sulla musica e sulla sua interpretazione, in cui parole e musica si supporteranno e si spiegheranno a vicenda, per rivolgersi non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico meno esperto, curioso e predisposto ad appassionarsi. Oltre ad ascoltare, gli spettatori potranno anche avere la sensazione di entrare nel foyer, nei camerini e poi nella buca e sul palco del Teatro alla Scala di Milano, presente in studio con il Sovrintendente e Direttore artistico, Stéphane Lissner. Saranno le prove generali della Carmen a chiudere la serata, con la celebre ouverture dell’opera di Bizet, eseguita dall’Orchestra Filarmonica della Scala, diretta proprio dal Maestro Daniel Barenboim.
La settimana che volge al termine ha portato in Rai molte novità di cui da tempo si vociferava: il CdA di Viale Mazzini ha finalmente deliberato su alcune scelte cruciali per la scacchiera politica… pardon… per il palinsesto delle varie reti.
Su tutte, ha tenuto banco “l’atteso siluramento” del direttore di Raitre Paolo Ruffini a favore dell’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella, a sua volta silurato a favore di Bianca Berlinguer. Una decisione che ha avuto una lunghissima gestazione a causa dei nuovi assetti del Partito Democratico (by Bersani) e che ha visto la luce grazie ai voti favorevoli di 8 membri del consiglio (tra cui quello del presidente del CdA Garimberti che ha parlato di Di Bella come di “un forte innesto di energia”), mentre si era espresso negativamente il consigliere Nino Rizzo Nervo. Ma non è finita qui.
Il CdA ha dato il suo assenso anche ad un altro nodo da sciogliere: il rinnovo contrattuale di Bruno Vespa, che dopo diversi rinvii, ha avuto la sua vittoria. A dispetto delle richieste di moderazione in tempi di crisi e delle analisi economiche, Vespa è riuscito ad ottenere un nuovo contratto, con tanto di aumento. Il giornalista abruzzese infatti guadagnerà dal 1 settembre 2010 al 1 settembre 2013 (con opzione per il 2014) 2 milioni e 124 mila € l’anno, tra base e serate speciali. Il contratto “base” del conduttore di “Porta a Porta” era di soli 1,2 milione di € annui a cui andavano aggiunti i “gettoni di presenza” per serate speciali e partecipazioni varie; con questo rincaro il giornalista abruzzese si vedrà riconosciuto praticamente per intero (300 mila € sui 400 mila € totali) l’aumento richiesto, con buona pace dei detrattori e dei conti economici Rai alimentati per lo più dai cittadini abbonati.
La stagione autunnale deve ancora terminare ma si guarda già al 2010 per quanto riguarda la programmazione Rai. E proprio a partire da gennaio 2010 si potranno valutare meglio l’operato e le scelte dei nuovi direttori Mauro Mazza per Raiuno e Massimo Liofredi per Raidue (mentre per Raitre la direzione è ancora in bilico). Anticipiamo subito che Raiuno continuerà a puntare sull’usato sicuro mentre Raidue proporrà alcune novità.
Partiamo proprio dal secondo canale che dovrà risistemare il day time: oltre alle conferme de Il fatto del giorno, che in un mese ha raddoppiato gli ascolti, e de L’Italia sul 2, tornerà in onda Paolo Limiti con un nuovo show (forse quotidiano alle 16.10 o forse al sabato pomeriggio). Novità anche nel preserale con un intrattenimento denominato “Secondo canale“, in attesa della striscia quotidiana dell’Isola dei famosi. Al sabato pomeriggio potrebbe tornare ilprogramma musicale Top e of the pops e a seguire è previsto l’intrattenimento “Generazioni a confronto“. Sarà Limiti il conduttore? Di certo non sarà Raffaella Carrà, la quale dovrà attendere ancora qualche mese prima del suo ritorno in video, dopo aver visto sfumare il contatto col direttore Liofredi.
In prima serata continua l’invasione dei telefilm con Ncis e Castle (domenica), Senza traccia (lunedì), Desperate housewives e Brothers and Sisters (venerdì) e Close to home (sabato). Nei giorni restanti Annozero confermato al giovedì, al mercoledì film e calcio con la Coppa Italia e al martedì un’imprecistata produzione d’intrattenimento. Unica novità della seconda seratasarà Ultima parola al venerdì sera che potrebbe rivelarsi il nuovo programma di Gianluigi Paragone. Ancora nessuna traccia del nuovo programma di informazione che verrà con ogni probabilità affidato a Maurizio Belpietro.
Per fare cultura, per divulgare valori e arrivare al cuore delle persone bisogna utilizzare la televisione? Forse si: ne è una dimostrazione Roberto Saviano. Se spesso il tubo catodico è stato visto con distacco e supponenza dai grandi intellettuali del nostro tempo, l’autore di Gomorra ha deciso di sfruttare a pieno le potenzialità del mezzo televisivo, consapevole che la coscienza collettiva nasce a volte proprio tra uno zapping e l’altro.
La sua storia e la sua missione sono oramai noti ai più: una vita in controtendenza, un affronto al sistema mafioso cha ha minato la sua libertà e la sua “normalità”. In televisione Saviano è magnetico, non solo per la sua storia, ma anche per la sua immediatezza e per il linguaggio chiaro e intenso. Ne sa qualcosa Daria Bignardi che quest’anno con la puntata de “L’Era Glaciale” a lui dedicata ha fatto il record di ascolti della sua personale stagione, così come lo conosce bene Fabio Fazio che lo ha già ospitato più di una volta a “Che Tempo che fa“.
Questa sera, in prima serata su Raitre, la coppia Fazio-Saviano si ricompone per uno speciale di Che tempo che fa: “Dall’inferno alla bellezza” . Il riferimento all’ultimo libro dello scrittore campano è evidente, ma non sarà la camorra il tema principale della serata, bensì la riproposizione di “storie” di libertà negata, che somigliano un pò a quella dello stesso Saviano. Si parlerà di Ken Saro-Wiva, autore nigeriano, impiccato a Lagos per la sua opposizione alle compagnie petrolifere che spogliano di risorse la sua terra; Anna Politkovskaja, uccisa per la sua opposizione alla guerra in Cecenia, Varlam T.Salamov e Miriam Makeba.