RAI Sport



4
febbraio

SERIE A IN CHIARO: LA RAI FA UN’OFFERTA “RIDICOLA”, C’E’ L’INTERESSAMENTO DI CIELO.

Infront, Advisor dei diritti televisivi per la Serie A

Ridicola!“. E’ l’aggettivo con il quale – secondo La Gazzetta dello Sport – sarebbe stata definita l’offerta presentata dalla Rai per l’acquisizione dei diritti televisivi in chiaro relativi al campionato di calcio di Serie A per il triennio 2012-2015. Viale Mazzini avrebbe messo in busta meno della metà dei 25mln di € annui richiesti dalla Lega Calcio per l’acquisizione del pacchetto che permetterebbe di continuare a trasmettere trasmissioni come 90°Minuto, Quelli che il calcio e Stadio Sprint. Si tratta di una cifra improponibile per Infront, la società che ricopre il ruolo di Advisor della Lega Calcio per la commercializzazione dei diritti tv e media dei campionati di calcio di serie A e B, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, che ha attaccato duramente la tv di Stato avvertendo che per meno di 22mln i diritti resteranno invenduti. Le distanze tra domanda e offerta, dunque, sembrano quasi incolmabili.

Cosa succederebbe se la Rai non dovesse riuscire ad avvicinarsi alla cifra richiesta? Apriti Cielo! E non è un modo di dire ma la reale exit strategy alla quale la Lega starebbe pensando. Tra le buste arrivate per l’acquisizione dei diritti free infatti c’è anche quella presentata dal canale 26 del digitale terrestre che sarebbe pronto ad offrire una vetrina in chiaro agli highligts prodotti da Sky per i suoi abbonati in un’ottica di sinergia con la tv a pagamento.

Sul fronte Mediaset invece si registra l’assenza di interesse per il pacchetto relativo ai diritti in chiaro mentre al Biscione fa gola la Coppa Italia che – come abbiamo visto con le gare dei quarti di finale e come si presume che accada in occasione delle semifinali di andata e ritorno tra Milan e Juventus – garantirebbero ascolti altissimi, molto superiori a quelli ottenuti finora dalle reti di Cologno in prime time.




28
dicembre

SERIE A: LA RAI RINUNCIA AI DIRITTI IN CHIARO, SOPRAVVIVERA’ SOLTANTO UNA (MOZZATA) DOMENICA SPORTIVA

Enrico Varriale: sarà chiuso anche il suo Stadio Sprint

Ormai è fatta. Evidentemente il campionato di calcio di Serie A non sarà, a giudizio del direttore generale Lorenza Lei, tra le priorità della programmazione Rai delle prossime stagioni televisive. I rumors di cui vi abbiamo dato conto qualche settimana fa sembrano essere ormai molto più che semplici voci di corridoio. Stando, infatti, a quel che ha scritto Aldo Fontanarosa su La Repubblica il Piano di Emergenza al vaglio delle tv pubblica prevede tagli e restrizioni per un totale di 94.8mln e il settore che più risentirà dell’austerity imposta sarà proprio quello dello sport in tv. In soldoni, niente diritti in chiaro di Serie A per il triennio 2012-2015.

Le conseguenze sono di immediata comprensione: Rai Sport rinuncerà a tutte quelle rubriche che accompagnano il calciofilo tra il sabato sera e la domenica pomeriggio, da Sabato Sprint a 90°Minuto passando per Stadio Sprint. A salvarsi dalla scure della crisi e della riduzione dei costi la sola Domenica Sportiva ma anche il contenitore sportivo più antico del Belpaese andrà in onda in una versione differente rispetto a quella che siamo abituati a vedere.

Se da un lato, infatti, la trasmissione attualmente condotta da Paola Ferrari sarà l’unica targata Rai a far vedere gli highlights delle partite di calcio, dall’altro sarà costretta a posticipare l’orario di inizio alle 23.30 per non “disturbare” l’eventuale altro network che, acquistando i diritti free, avrà l’esclusiva di mostrare immagini e interviste relative al posticipo serale del campionato. Salvi anche i diritti radiofonici di Serie A e B, quelli tv del campionato cadetto (che, come è facile intendere, hanno un costo irrisorio rispetto a quelli della massima serie) e i diritti tv per l’estero.


26
dicembre

SCI ALPINO: LE DIRETTE TV DELLE FESTE

Sci

Non saranno più i tempi dei leggendari weekend all’insegna dei trionfi di Alberto Tomba, Deborah Compagnoni o di Kristian Ghedina e Isolde Kostner ma la grande e nobile tradizione della neve continua ad appassionare centinaia di tifosi sparsi per il Belpaese. Ecco allora per gli affezionati delle discipline veloci, così come delle discese un piccolo promemoria per le vacanze natalizie con tutte le gare e le dirette.

Lo Sci alpino si affida al circuito di Raisport, a braccetto con Eurosport, per le gare che tra dicembre e gennaio intratterranno i telespettatori nostalgici dei gran bei vecchi tempi e per i fan dei nuovi talenti italiani. Dal 27 dicembre al 5 gennaio quattro date da segnare per cinque appuntamenti da non perdere:

  • Mercoledì 28 dicembre

Si disputa a Lienz la gara valida per la Coppa del Mondo Femminile di Slalom Gigante. Dirette su Raisport 1 ed Eurosport: prima manche alle ore 10,15, seconda alle 13,30.

  • Giovedì 29 dicembre

Doppio appuntamento.

A Bormio la Discesa maschile. Diretta Raisport 1 ed Eurosport ore 11,45.

Sempre a Lienz lo Slalom Speciale femminile. Diretta Raisport 1 ed Eurosport alle 10,15 per la prima manche e alle 13,30 per la seconda

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29
novembre

IL CDA RAI DISCUTERA’ OGGI DEI DIRITTI IN CHIARO DELLA SERIE A. A RISCHIO 90°MINUTO E QUELLI CHE IL CALCIO

Quelli che il calcio

Speriamo siano solo dei rumors. E’ difficile credere che in casa Rai siano così poco lungimiranti da fare a meno dell’allegro carrozzone dei programmi sportivi che allietano il weekend dello spettatore privo di abbonamenti pay per poter guardare il calcio di Serie A. Eppure Dagospia e Repubblica (nella rubrica Spy Calcio di Fulvio Bianchi) ipotizzano uno scenario a dir poco inquietante: in quel di Viale Mazzini sarebbero pronti a rinunciare, in un’ottica di riduzione dei costi, ai diritti in chiaro del campionato per il triennio 2012-2015.

Sarà insomma un CDA davvero turbolento quello di oggi pomeriggio che, in sostanza, potrebbe decretare l’addio a 90°Minuto, Stadio Sprint e Sabato Sprint con la sola Domenica Sportiva confermata. A forte rischio anche Quelli che il calcio che, seppur in onda nel triennio Venturiano 2006-2008 con i diritti acquisiti da Mediaset, potrebbe finire fuori dai palinsesti anche a causa di un ascolto che non riesce a decollare.

E’ vero che con un campionato sempre più segnato dall’indigesto “spezzatino”, la Lega Calcio non possa pretendere cifre iperboliche per i diritti in chiaro ma è vero anche che il glorioso Novantesimo Minuto, nonostante la concorrenza di Panicucci e Cuccarini e un numero sempre più ridotto di partite giocate alle 15, riesce ancora a garantire a Rai2 una media che si aggira intorno al 12-13% di share. Non male per un programma che dimostra tutti i suoi 41 anni di vita e che magari, ritornando su Rai1 e arricchito con qualche rubrica e un conduttore più vivace, potrebbe ottenere un ascolto più alto di chi attualmente occupa quello slot.

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24
ottobre

LEGA PRO: ROTOCALCO CALCISTICO AVULSO DA ISTERISMI

Paolo Tramezzani

di Federico Riccardi

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Nel sottobosco del digitale e del tanto vituperato servizio pubblico, il lunedi su Rai Sport 1 va in onda Lega Pro, una rubrica che si occupa della disastrata serie minore calcistica, presentata nel corso degli anni da un cospicuo numero di conduttori: prima Tommaso Mecarozzi, poi Luca Bindi, pisano de Pisa trasferito alla sede Rai di Bolzano, ed infine Armando Palanza, che però da due puntate sembra sparito nel nulla per lasciare spazio a Luca Pisinicca. Accanto a loro, l’opinionista di riferimento rimane lui, l’immarcescibile Paolo Tramezzani, ex onesto randellatore sui campi di A, B e C (quando ancora era la serie C…) ed ora Direttore Tecnico nella società sportiva dilettantistica Basiglio Milano 3 Calcio.

Perchè parlarne? In onda da uno studio virtuale, la trasmissione sportiva è l’esempio di una televisione pacata e non urlata, che si contrappone alle più rumorose trasmissioni del genere: viene in mente soprattutto la caciara da bar sport del Controcampo dei tempi d’oro, o l’atmosfera da sovrapposizione continua di numerosi personaggi dell’attuale Domenica Sportiva dell’ “illuminata” Paola Ferrari. Certo, occorre fare le dovute proporzioni, ma Lega Pro si contraddistingue per essere un esemplare di rotocalco calcistico rilassato, cronachistico, avulso da isterismi; una giusta alternanza di servizi dalle diverse sedi regionali e di commenti. Uno spaccato su un’Italia “minore” che corre appresso ad un pallone e che non manca di far sentire la sua passione.

Non mancano però alcuni difetti: a tratti l’atmosfera risulta davvero troppo pacata, la mancanza di ritmo endemica, e il sussurrare dei protagonisti in studio: che le aperture indefinite dello studio virtuale attutiscano il passaggio delle onde sonore? L’indulgenza regna sovrana: non viene mai mossa nessuna critica, l’80% delle squadre gioca un buon calcio, le squadre languono nel fondo della classifica ma “sono comunque in crescita” e il loro mister “sta facendo un buon lavoro”; tutti i team con un po’ di applicazione possono considerarsi in corsa per i play off. Ora, il cattivismo ad ogni costo non è appropriato, ma il coefficiente di assoluzioni in questa trasmissione è altissimo.





23
settembre

SERIE A: SKY E PREMIUM VERSERANNO 2,5 MLD DI € PER IL PROSSIMO TRIENNIO. DIRITTI IN CHIARO ANCORA INVENDUTI

Serie A

Crisi? Taglio dei costi? Macchè! C’è solo una cosa che, televisivamente parlando, non conosce momenti di recessione e tira sempre, tira addirittura più di un carro di buoi. Non fate i maliziosi e non pensate al celebre proverbio, stiamo parlando della Serie A, l’unico evento in grado di far superare il milione di spettatori ai canali Sky e Mediaset Premium. Limitandoci agli ascolti dell’ultimo turno infrasettimanale la partita Novara-Inter ha fatto toccare alla pay tv di Murdoch il 5.6% (3.35% per la concorrenza) mentre la diretta delle altre otto partite del mercoledì sera ha toccato l’8.4% complessivo.

Normale, quindi, che i due colossi a pagamento non si siano lasciati sfuggire i diritti del campionato di calcio relativi al triennio 2012-2015 per un costo complessivo di quasi 2,5mld di € versati nelle casse della Lega Calcio. In particolare, Sky si è assicurata i diritti di tutte e 20 le squadre di Serie A (Pacchetto 1) per un importo complessivo di 1,683 mld di € mentre Premium ha fatto suo il Pacchetto 3 comprendente le partite di 12 squadre alla “modica” cifra di 804 mln di €. Restano senza copertura sul digitale terrestre le altre 8 squadre del massimo campionato (quelle che fino alla scorsa stagione avevano venduto i diritti a Dahlia Tv) ma non è una novità. Del resto, anche in questa stagione il dtt non trasmette tutte le 380 partite.

Si tratta di cifre proporzionalmente più alte rispetto all’importo versato dalle pay tv per il biennio 2010-2012, che rendono il “valore” della Serie A il secondo in Europa dietro la Premier League inglese. Il motivo è che la fame di calcio del pubblico del Belpaese non si è mai placata nonostante il livello tecnico del nostro campionato non sia più d’eccellenza, con la conseguenza che il football è – e resterà - l’unico veicolo a disposizione delle tv a pagamento per attrarre nuovi clienti e mantenere quelli vecchi, con buona pace di Simona Ventura, film in prima tv e serie in anteprima.


15
settembre

UN IMBARAZZANTE GIAMPIERO GALEAZZI A 90° MINUTO CHAMPIONS

Novantesimo Minuto Champions League

La domanda sorge spontanea. Ma la Rai non ha un opinionista più valido di Gianpiero Galeazzi? E’ tanto tempo che la presenza del “bisteccone” più popolare della tv negli studi di approfondimento allestiti da Rai Sport per commentare le partite di Champions League suscita qualche perplessità.

Il giornalista sportivo porta avanti le sue idee e i suoi interventi con la velocità lessicale di un bradipo – il che già stona all’interno di una trasmissione come Novantesimo Minuto Champions dai ritmi serratissimi, stretta nella morsa tra la fine del prime time e l’inizio della seconda serata e con una durata scarsa di mezz’oretta – ma sono proprio i contenuti ad essere quantomeno opinabili. Se a ciò aggiungiamo un ingiustificabile atteggiamento da saccentone (lo stesso Bartoletti, compagno d’avventura, sembra molto più preparato e pacato), lo spettatore è costretto a provare una sensazione di “fastidio” televisivo.

Senza andare indietro nel tempo e aprire i “cassetti della memoria”, nella puntata di Novantesimo appena conclusa, l’opinionista ha giocato a fare il bullo sparando sulla croce rossa. Una croce rossa che risponde al nome di Giampiero Gasperini, allenatore dell’Inter, reduce da una mortificante sconfitta in casa contro i poco blasonati turchi del Trabzonspor. Nell’intervista post partita Galeazzi decide di vestire i panni del giornalista incalzante e inizia a bombardare l’interlocutore con domande poco originali e poco opportune come: “L’Inter non riesce a segnare. E’ dovuto al calo psicologico della cessione di Eto’o?” (ma i nerazzurri hanno fatto tre gol a Palermo appena tre sere fa). Aldilà dei contenuti dei quesiti, è snervante proprio il modo di porre le questioni e quando il mister prova a replicare – parlando oltre che dei motivi tecnici della sconfitta – appellandosi anche alla mancanza di fortuna, il solerte giornalista replica: “Mister, non può dare la colpa alla sorte!“. Cosa che il tecnico non voleva di certo fare.


22
agosto

LA DOMENICA SPORTIVA, PAOLA FERRARI NON TEME LA CONCORRENZA: “E’ IL FESTIVAL DI SANREMO DEL CALCIO”. ED ACCOGLIE IN SQUADRA GENE GNOCCHI

Gene Gnocchi

I riflettori de La Domenica Sportiva sono pronti a riaccendersi su Paola Ferrari, attesa per il settimo anno consecutivo alla conduzione della trasmissione storica firmata RaiSport, al via il 28 agosto alle 22.30 su Rai 2. Squadra che vince non si cambia e così, oltre alla conduttrice, trovano conferma anche Fulvio Collovati, Ivan Zazzaroni e Adriano Bacconi. Di prestigio i nuovi ingressi: il ct Claudio Ranieri (acquistato da RaiSport per il commento tecnico nelle telecronache della Nazionale di calcio) e Gene Gnocchi, che torna a riassaporare il clima domenicale sulla rete 2, dopo gli anni passati a Quelli che il Calcio con Simona Ventura.

“Gene ha giocato come calciatore professionista, ha una conoscenza di primo piano della materia – dichiara Paola Ferrari a La Repubblica – ed è il comico straordinario che conosciamo, un improvvisatore capace dell’invenzione più spiazzante e geniale, una velocità di pensiero e di battuta ineguagliabile. Certo, mi ‘massacrerà’, ma fa parte del gioco.

La Signora del pallone è euforica in vista della nuova stagione calcistica. Non teme la crisi del settimo anno, così come la concorrenza ’spietata’ di SkySport:

“Si, questo è il mio settimo anno alla Domenica Sportiva e non sento la crisi: è un matrimonio fedele e collaudato (…) Sky è fortissima sugli eventi in diretta e sugli approfondimenti. Ma la Domenica Sportiva è un’altra cosa: è il Festival di Sanremo del calcio. Svolgiamo appieno il nostro ruolo di servizio pubblico. Coniugando il giornalismo col talk. La scelta di De Paoli (direttore di RaiSport, ndDM) di fare a meno della moviola va proprio in questa direzione: gli episodi si guardano e si commentano senza accanimento, senza mai alzare i toni. La nostra è una piccola battaglia controcorrente, un modo di intendere la tv che rifugge da grida e insulti. Di pacatezza, intelligenza e ironia hanno tanto bisogno sia il calcio che la televisione”.