RAI



7
luglio

DIAZ: DI BELLA VUOLE IL FILM SU RAI3. INTANTO A DICEMBRE ARRIVA SU SKY

Diaz - Non pulire questo sangue

Notizia politico-giudiziaria di spicco degli ultimi giorni è la sentenza della Corte di Cassazione con la quale i giudici della V Sezione Penale hanno confermato le condanne per falso aggravato a carico di diversi dirigenti di polizia coinvolti in quanto accaduto il 21 luglio 2001, durante il G8, presso la scuola Diaz di Genova. Non è sicuramente questa la sede per disquisire sul pronunciamento della Suprema Corte, ma è opportuno spendere due parole sul destino televisivo che verrà riservato alla pellicola Diaz – Non pulire questo sangue, uscita nelle sale ad aprile e oggetto di un vero e proprio ‘caso‘.

A maggior ragione dopo la sentenza, infatti, si sono fatte sempre più insistenti le richieste concernenti la messa in onda sulla Rai, nel ruolo di Sevizio Pubblico, del film di Daniele Vicari. In particolare,  il sito Articolo 21 ha lanciato una vero e proprio appello online per sostenere la causa. Tra i primi ad aderire alla sottoscrizione, il direttore di Rai3 Antonio Di Bella, che ha “rassicurato” tutti:

Abbiamo trasmesso questa mattina (ieri, ndDm) vari estratti di ‘Diaz’ e già da alcune settimane abbiamo chiesto a RaiCinema di poter acquisire i diritti del film. Già altre volte abbiamo stravolto il palinsesto per affrontare temi di stringente attualità, come abbiamo fatto di recente mandando in onda proprio il documentario ‘Black Block’ di Carlo Augusto Bachschmidt che ricostruisce i fatti del G8 di Genova”

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5
luglio

CDA RAI: FUMATA BIANCA PER LE NOMINE. ECCO CHI SONO I CONSIGLIERI

Gherardo Colombo

Finalmente fumata bianca per il rinnovo del consiglio di amministrazione Rai: la commissione di Vigilanza ha votato i sette consiglieri di sua competenza e ciascuno è passato con cinque voti. Si tratta di Antonio Verro, Antonio Pilati, Luisa Todini, Guglielmo Rositani, Gherardo Colombo, Benedetta Tobagi e Rodolfo De Laurentiis. Quattro voti, poi, per Flavia Nardelli che quindi non è passata al vaglio della Vigilanza. L’unico che non ha partecipato al voto è stato il radicale Marco Beltrandi.

Con il via libera di oggi la Commissione di Vigilanza Rai ha designato un nuovo Cda che dà la maggioranza ai consiglieri in quota Pdl. Infatti sia Antonio Verro che Antonio Pilati, Luisa Todini, su cui evidentemente sono confluiti i tre voti della Lega, e Guglielmo Rositani rappresentano il Popolo della libertà. Mentre, come è noto, sono in quota Pd sia Gerardo Colombo che Benedetta Tobagi. Resta confermato il sostegno a Rodolfo De Laurentiis da parte dell’Udc. A questi nomi sono poi da aggiungere Anna Maria Tarantola (la sua nomina deve passare però al vaglio della Commisione di Vigilanza) e Marco Pinto, indicati invece dall’azionista di riferimento, il ministero dell’Economia.

Vediamo ora nel dettaglio, così come resi noti da Adnkronos, i curricula dei 7 consiglieri:


4
luglio

RAI: SALTA ANCORA LA NOMINA DEI 7 COMPONENTI DEL NUOVO CDA. DOMANI MATTINA SI VOTA AD OLTRANZA

Viale Mazzini

E’ sempre più caos da Cda a Viale Mazzini. Come riferisce l’Agi oggi c’è stata l’ennesima fumata nera in Commissione di Vigilanza e dunque non si è proceduto alla nomina dei sette componenti del Cda Rai di pertinenza della stessa Commissione. Questa volta, a differenza di ieri sera, è stata la mancanza di numero legale a rendere nulla la seduta.

A riferire dell’esito dei lavori è stato il vice presidente della Commissione, Giorgio Merlo (Pd), il quale ha parlato inoltre di “atteggiamento irresponsabile del centrodestra che cosi’ facendo blocca il funzionamento della Rai”. A giudizio di Merlo, “di fronte a questa situazione politica, ha ragione Bersani: bisogna prendere la strada del commissariamento”. Secondo quanto ha riferito ancora Merlo in Commissione per il voto erano in venti e a far mancare il numero legale sarebbe stato anche il radicale Beltrandi.

Per eleggere il Consiglio d’amministrazione si voterà ad oltranza a partire da domani mattina alle 9.30.

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29
giugno

FABIO CANNAVARO PORTA LA RAI IN TRIBUNALE

Fabio Cannavaro

Proprio nei giorni in cui Rai Sport trionfa con l’Italia ad Euro 2012, l’ex capitano Fabio Cannavaro – tra i protagonisti “eroi” del Mondiale 2006 – trascina la tv di Stato in tribunale. Ebbene sì, il difensore azzurro si è dichiarato parte lesa in un processo per diffamazione e violazione della privacy, che vede nel ruolo di imputati i giornalisti Rai Giovanni Masotti e Massimiliano Parisi.

Il motivo della querelle – come ricorda oggi Il Mattino – risale a tredici anni fa, quando il giocatore militava ancora nel Parma. Alla vigilia della finale di Coppa Uefa, in un albergo di Mosca, Fabio e alcuni suoi compagni di squadra realizzarono un video amatoriale scherzoso in cui recitava la parte di un tossico napoletano, mentre gli veniva applicata una flebo dai dottori. Passa un pò di tempo e i due giornalisti Rai realizzano lo “scoop”, diffondendo il video.

Da lì viene aperto un fascicolo dalla Procura federale, poi archiviato, e accostato il nome di Fabio Cannavaro al doping, salvo poi dimostrare agli organi disciplinari che anche le “sostanze dopanti” erano uno scherzo. Il calciatore accusa di essere stato danneggiato e, nella ricostruzione dei fatti presentata al giudice, dichiara:

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27
giugno

GIALAPPA’S BAND, MEDIASET ‘TAGLIA’ E IL TRIO SI GUARDA INTORNO: “CI HANNO CHIAMATO PER UNA TRASMISSIONE DI COMICI SULLA RAI”

Gialappa's Band

Mediaset li “taglia”, la Rai li chiama. Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci – irriverenti voci (e volti) della Gialappa’s Band – continuano a dedicarsi alla radio (in questi giorni commentano gli Europei di calcio su RTL 102.5), mentre il Biscione, che in tempo di crisi ha virato sull’usato sicuro, sembra metterli in panchina. Il contratto scade tra un anno, ma non è detto che i loro progetti non trovino altra collocazione/rete:

“Abbiamo fatto proposte ed erano anche piaciute - dichiarano in un’intervista ad A - ma per motivi economici sono davvero poche le produzioni partite quest’anno. Se dovessero esserci cose interessanti su altri network, non avremmo problemi a farle (…) Abbiamo un progetto con Ficarra e Picone e il Mago Forest, per il prossimo anno, e poi ci hanno chiamato per una trasmissione di comici sulla Rai. Ci piacerebbe lavorare anche con Geppi Cucciari.

In attesa di vedere se si concretizzerà lo sbarco a Viale Mazzini (dopo il mancato “passaggio” a Rai 2 per l’Eurofestival), a scricchiolare, come detto, sono le loro creature in quel di Cologno, a cominciare da Mai Dire Grande Fratello:

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21
giugno

ASCOLTI STAGIONE 2011/12: LA RAI E’ LEADER MA IN CALO. RAI3 TERZA RETE, CRESCONO LA7 E SKY. RAI4 E PREMIUM CALCIO AL TOP DELLE DIGITALI

Il Festival di Sanremo 2012 è il programma più visto della stagione

Le reti Rai sono ancora al vertice degli ascolti nella stagione 2011/12 (dal 4 settembre 2011 al 2 giugno 2012) con una percentuale di share media che supera il 40% in prima serata contro il 36.7% dei canali Mediaset. Tuttavia la Rai registra il calo più forte perdendo, rispetto alla stagione 2010/11, quasi due punti e mezzo di share in prima serata contro il -0,84 fatto segnare da Mediaset. Cresce La7 che guadagna quasi un punto medio in prime time e si porta oltre il 4.6% di media. Anche i canali Sky sono in crescita (+1,17 rispetto alla scorsa stagione) con una media stagionale che supera il 5.5% medio.

Per i canali Rai, il miglior mese è quello di febbraio (42,52% in prima serata), per Mediaset è aprile (38,12%). Il miglior mese per La7 è stato ottobre (5,41% in prima serata) mentre per Sky è stato settembre (6,53%). Sul risultato dei canali Rai ha pesato la performance di Rai2 che, senza Michele Santoro e Simona Ventura, perde quasi due punti in prime time (la media dei nove mesi è dell’8.28%). Hanno perso circa un punto a testa le due reti ammiraglie mentre hanno retto meglio Rete 4 e Italia 1 (rispettivamente al 6.5% e all’8% nei nove mesi) con una perdita di nemmeno mezzo punto in prima serata. Rai3 invece diventa la terza rete italiana in prima serata con una media che si avvicina al 9%, staccando quindi Rai2 e Italia 1.

Nel totale giornata, secondo l’elaborazione della Studio Frasi, la leadership spetta ancora a Rai1 con una media del 19.2% (in calo di quasi un punto), nettamente sopra Canale 5 che ottiene un 16.6%. La terza rete è Rai3 seguita da Italia 1 e solo al quinto posto Rai2 con una perdita rispetto alla stagione precedente di oltre un punto di share. Tra i canali digitali, il più seguito nell’intera giornata è Rai4 davanti a Real Time, Iris e Boing. In prima serata invece le reti digitali pay superano quelle free: i più visti sono Premium Calcio (1.15%) poi Rai4 e al terzo posto Sky Sport 1 (1,01%).


19
giugno

PALINSESTI RAI AUTUNNO 2012: POVERI INSERZIONISTI!

Rai - Presentazione Palinsesti Autunno 2012

Se l’obiettivo della presentazione milanese dei palinsesti Rai, tenutasi ieri, era quello di ingolosire gli inserzionisti pubblicitari con i programmi e i personaggi che verranno, questo è sicuramente fallito. Al Palazzo del Ghiaccio di Milano, a parte il buffet, di goloso c’era ben poco: a cominciare da una presentazione molto ma molto retorica e poco esplicativa su quel che sarà, condita da un discorso fiume di Lorenza Lei che si salva in corner, però, per aver fatto l’imitazione che Fiorello fa di lei.

Vero è che da presentare c’era ben poco, anzi forse meglio nascondere le (poche) novità del palinsesto se queste si chiamano Unomattina in verde, con Alessandro di Pietro, Settimana in Famiglia con Lorena Bianchetti o Pechino Express, con Emanuele Filiberto. Quest’ultimo format, in realtà,  potrebbe anche destare interesse ma di certo non sembra in grado di accendere i riflettori su Rai2 come ad esempio l’Isola di Famosi o XFactor. A fare gli onori di casa in un evento così importante ci hanno pensato sorprendentemente Nicola Savino e Lucilla Agosti – entrambi assenti dai palinsesti autunnali (per la verità la Agosti è già da un pò fuori dai giochi) – che per intrattenere gli astanti hanno ben pensato di scherzare ripetutamente sulla partita di calcio che di lì a poco si sarebbe giocata.

E così tra una battuta e l’altra abbiamo scoperto che, per Mauro Mazza, Carlo Conti è il Pirlo di Rai1 (prima però l’aveva paragonato a Balotelli per il colore della pelle), la Clerici è Buffon mentre Milly Carlucci sta in panchina ma solo perchè lei è un generale e quindi il suo posto è quello di Prandelli. Peccato, però, che nessuno dei tre assi di Rai1 fosse presente – eccetto Conti in collegamento dalla festa romana del suo matrimonio – in quella che era una presentazione avara di star, molte delle quali, per giunta, hanno lasciato il Palazzo del Ghiaccio, insieme ad alcuni dirigenti, subito dopo la presentazione, evitando di fermarsi con gli inserzionisti e giornalisti. In tal contesto gli unici ad essere osannati sono stati Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. In particolare il conduttore ligure è stato letteralmente preso d’assalto in seguito all’annuncio di Giancarlo Leone che ha confermato la sua presenza al Festival di Sanremo 2013.


18
giugno

MAX GIUSTI IN RAI PER ALTRI DUE ANNI. MARCO MAZZOCCHI SI SCAGLIA CONTRO SKY

Max Giusti

Uno gli giura amore (almeno per altri due anni), l’altro la difende contro tutto e tutti (attaccando senza peli sulla lingua il “nemico” Sky). Max Giusti e Marco Mazzocchi della squadra Rai sono stati i protagonisti di oggi su Radio 2, nel corso del programma SuperMax che il presentatore di Affari Tuoi conduce ogni giorno.

“Si, resto in Rai, altri due anni, ho appena firmato. Sono cavoli vostri…”.

Con queste parole Max Giusti ha messo fine alle voci insistenti che lo volevano ad un passo da La7. Sfuma, dunque, lo sbarco nella tv del terzo polo per il conduttore romano, che resta al “servizio pubblico” di Viale Mazzini fino al 2014. A fare rumore, però, è stato l’intervento telefonico in trasmissione del giornalista sportivo Marco Mazzocchi, impegnato con Rai Sport in Polonia e Ucraina per seguire e garantire gli Europei di calcio. E proprio dalle critiche ricevute riguardo al servizio offerto che scatta la sua arringa:

“Va benissimo che chi lavora in Rai sia esposto a critiche, abbiamo responsabilità e ci piace accollarcele. Però, contesto il fatto che un giornalista intervisti un commentatore di Sky per giudicare il lavoro della Rai. E’ deontologicamente sbagliato, soprattutto se nello stesso articolo non si garantisce il diritto di replica”.

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