RAI



14
aprile

MOMENTI DA NON DIMENTICARE : L’ “INCIDENTE” DI FEDERICA FELINI A CRONACHE MARZIANE

Cronache Marziane @ Davide Maggio .it

Grazie alla RAI il mio account su YouTube è stato permanentemente disabilitato.Son soddisfazioni, cosa credete. Mica capita tutti i giorni di esser tenuto in così alta considerazione dalla Radio Televisione Italiana che, a mio parere, farebbe bene a preoccuparsi di cose ben più gravi. Vogliamo parlare di Colpo di Genio? :-)

Per questo motivo, pur essendo non più disponibili i miei video caricati ad hoc su quello che un tempo era il portale delle meraviglie, si è già trovata una valida soluzione per ovviare al problema.

DavideMaggio.it s’è dotato di un proprio player che, in casi d’emergenza, Vi consentirà di apprezzare le chicche televisive alle quali siete abituati.

Naturalmente qualora non doveste più leggere alcun post è perchè sono finito in galera, ma questa è un’altra storia.

Passiamo, dunque, al video di questo sabato.

Per la serie “Momenti da (non) Dimenticare“, ho pensato di riproporVi uno dei tanti momenti cult che offriva il piccante programma della seconda serata di Italia un paio d’anni fa, Cronache Marziane.

Come ben saprete, i personaggi del cast del programma di Canino si trovavano spesso e volentieri con qualche parte del corpo al vento suscitando l’interesse di un vivacissimo pubblico presente in studio.

Alle volte, però, accadeva che anche gli ospiti fossero colpiti da questa “maledizione” di Cronache Marziane.

A Federica Felini accadde questo :




16
marzo

EREDITA’… POST EVENTUM!

Eredità @ Davide Maggio .it

 Davide Maggio e Roberta Morise @ Davide Maggio .it

Sapete bene che, salvo casi eccezionali, su questo blog non c’e’ spazio per post personali!

In questo caso, però, mi accingo a parlarVi di un’esperienza personale che ben si amalgama col l’unico e il solo argomento di questo blog : la televisione.

Come saprete, mercoledi scorso, ho giocato all’Eredità, il preserale di RaiUno e, probabilmente, un reportage sul campo può interessare i lettori di davidemaggio.it, sempre alla ricerca di curiosità televisive.

E allora… iniziamo!

E iniziamo con le disavventure avute prima di metter piede in DEAR (studi RAI NOMENTANO).

Sono arrivato con la bellezza di un’ora e mezza di ritardo causa manifestanti dolcemente abbandonati sui binari di Pontecagnano (SA) che hanno bloccato il treno. Soluzione di Trenitalia : autobus sostitutivo sino a Salerno e poi cambio treno fino a Roma. Risultato? 170 minuti di ritardo!

Chiamo Magnolia… ritardo accordato, per fortuna. Ma la riserva (il fantastico Gabriele) era già stato allertato e la fretta incalzava.

Ecco una “diapositiva” del nervosismo a Roma Termini quando il mio “staff” di accompagnatrici ritardava a raggiungermi per salire in taxi!

[Qui il video]

Finalmente arriviamo! Non è un mistero che la DEAR sia una struttura che può far benissimo concorrenza al Policlinico Umberto I ma lo staff Rai e quello di Magnolia sono  davvero simpatici. C’è chi mi ha dato il “bentornato” (lasciando a bocca aperta il mio gruppo di accompagnatrici), chi simpaticamente mi ha definito la “zoccxxx della Dear”, chi pensava solo al mio gruppo di “sostenitrici” ribattezzate “le ancelle di Davide” e chi mi chiedeva come facevo sul blog a sapere ”tutte quelle cose”!

Un ringraziamento speciale va proprio alle “ancelle” che si sono spostate da mezza italia per venirmi a sostenere. Sveliamo la loro identità!

Da destra a sinistra oltre al sottoscritto : Simona Maggio (la sorellina), Katia Girotto, Cristina Longari, Cristina Serrani e Maria.

Le Ancelle di Davide (Simona Maggio, Katia Girotto, Cristina Longari, Cristina Serrani e Maria) @ Davide Maggio .it


19
febbraio

PILOTI, la NUOVA SITCOM della RAI

Max Tortora @ Davide Maggio .itEnrico Bertolino @ Davide Maggio .it

L’uniforme del pilota è una delle poche che possiede ancora un fascino indiscusso in tutto il mondo. Ciò che avviene veramente nella cabina di pilotaggio di un aereo rimane per molti un mistero.

Così esordisce la società di produzione Magnolia per presentare un nuovo prodotto che allieterà gli spettatori di una delle tre reti Rai.

E’, infatti, in produzione “Piloti” una mini-sitcom che racconterà cosa avviene all’interno di una cabina di pilotaggio della compagnia low cost “Piccione Airlines”.

Ogni episodio della durata di 5 minuti avrà come protagonisti i piloti Enrico Bertolino e Max Tortora.

La diversità dei loro caratteri - continua si legge sul sito di Magnolia – unita alla personalità eccentrica che li contraddistingue, fanno nascere situazioni comiche al limite dell’assurdo e del surreale. Le piccole manie di ciascuno, i riti quotidiani del loro lavoro, i pettegolezzi, i problemi e i contrattempi di tutti i giorni, sono il fulcro di questa sitcom esilarante ambientata sull’ “aereo più pazzo del mondo”!





15
dicembre

RAI : CANONE DI ABBONAMENTO? NO. TASSA SUL POSSESSO!

Rai logo @ DavideMaggio.it

Questa sera mi chiedevo per quale motivo se una persona decidesse di non voler guardare più la RAI debba pagare PER FORZA il canone di abbonamento.

La considerazione è venuta da sè dopo aver dato un’occhiata all’ultima puntata di Anno Zero.

Perchè? Beh, prescindendo dalla vergognosa e consolidata situazione in cui versa il programma, già nota ai più tra l’altro, il Santoro disepurato non perde occasione, di puntata in puntata, per tornare agli albori.

Se all’inizio, con mio grande stupore, sembrava che la lezione gli fosse servita e Anno Zero rappresentava, obiettivamente, un bell’esempio di giornalismo d’inchiesta su tematiche socialmente interessantissime, dopo le prime due puntate, la situzione è iniziata a precipitare.

Nell’ultima puntata il rosso più platinato di RaiDue è arrivato addirittura a correggere i compagni ospiti in studio. Al conduttore non basta essere circondato da tanti suoi “colleghi” ma deve loro mettere in bocca le parole che più lo aggradano. E’ accaduto a Franca Rame che ha avuto la malsana idea di dichiarare di guardare Porta a Porta prima di andare a letto.

Si si, avete capito bene. Il caro Santoro, tutto intento a far campagna di disepurazione per i Suoi colleghi di “sventure”, non riusciva a credere alle proprie orecchie quando la Rame ha dichiarato di guardare Porta a Porta prima di buttarsi tra le braccia di Morfeo.

E così, prima della conclusione dell’intervento della senatrice, si è affrettato a sottolineare che la moglie del premio nobel utilizzava la sera, come SONNIFERO, il salotto di Bruno Vespa.

Bene! A me un programma cosi’ non sta bene.

Un conduttore così non sta bene!

Non voglio che i miei soldi vengano utilizzati per la realizzazione di produzioni del genere.

Produzioni che non rispecchiano le idee di almeno una metà della popolazione italiana.

Produzioni faziose.

Produzioni che fanno campagna elettorale anzitempo, come ha avuto modo di dire qualcuno.

Si tratta di rispetto nei confronti di chi la pensa in maniera diversa.

La TV pubblica DEVE garantire il pluralismo, si DEVE preoccupare di fare informazione, di approfondire.

E DEVE farlo in maniera neutrale. Non deve “tirare” da nessuna parte.

E’ vergognoso che un CdA debba essere “manipolato” e strumentalizzato ad ogni cambio di governo.

Si rischia di non far più servizio pubblico ma di essere al pubblico servizio di qualcuno (magari questo “qualcuno” fossero tutti i 60 milioni di italiani).

Oggi, per poter avere un po’ di semplice, efficace e soprattutto neutrale informazione si è costretti a “migrare” sul satellite.

Fate caso alle produzioni di Sky. Prestate attenzione al telegiornale della piattaforma digitale di Murdoch.

Quello si che è, a mio parere, un programma di informazione puro, testimonianza che, quando si vuole, la neutralità è un obiettivo raggiungibile, raggiungibilissimo!

E soprattutto rispettosissimo delle opinioni di TUTTI coloro che per guardare quel programma sborsano mensilmente un canone di abbonamento.

D’altronde chi pagherebbe mai un abbonamento per un servizio che non si gradisce?

La cosa che più mi irrita a dire il vero è che, saranno mie impressioni distorte ma, il governo italiano privilegi in maniera scandalosa SKY.

Precisiamo, per ciò che ho scritto poche righe fa, sono assolutamente SKYfilo ma per quale motivo il Presidente del Consiglio Italiano deve andare ad accomodarsi sulle poltrone dell’emittente satellitare riservando le “Sue perle di saggezza” ad un pubblico che, comunque, è ristretto e soprattutto quando in Italia c’è una TV di stato che dovrebbe avere, tra l’altro, proprio il compito di fare informazione sulle vicende della politica del Bel Paese?

D’altronde questa affezione nei confronti di SKY non viene nascosta nemmeno dalla Radio Televisione Italiana che, guarda caso proprio nell’ultima puntata di Anno Zero, è arrivata a pubblicizzare un evento di SKY (la messa in onda di Viva Zapatero di Sabina Guzzanti) mettendo addirittura un apposito annuncio in sovraimpressione!

E allora iniziamo a mettere i puntini sulle “i”.

Alla situazione attuale dei fatti, quello che viene definito ”canone di abbonamento” in realtà NON è un canone di abbonamento bensì una TASSA!

La legge (un Regio Decreto Legge del 1938) parla chiaro così come il sito della RAI, che recita :

“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.”

Non è finita qui. Ad eliminare ogni dubbio ci pensa la disciplina relativa alla disdetta :

“ La disdetta dell’abbonamento, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

  • L’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo possessore.

  • L’abbonato comunica di non essere piu’ in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).”

    Ora viene il bello. Se l’abbonato dà disdetta dell’abbonamento pur avendo in possesso un televisore non potrà utilizzarlo.

    Insomma se non paghi il “canone” RAI non solo non ti è consentito di guardare la TV di Stato ma non puoi guardarTi nemmeno le repliche di Colpo Grosso a notte fonda.

    Il Tuo televisore sarà, infatti, SUGGELLATO e il suggellamento devi pure pagartelo Tu.

    Leggete :

    “Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246) … [omissis] … Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonati devono versare all’Agenzia delle Entrate – S.A.T. Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi, indicando nella causale il numero dell’abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)”

    Se tutto questo poteva essere concepibile nel lontano 1938 (parliamo addirittura di un decreto REGIO) adesso è a dir poco inaccettabile.

    Non è accettabile che un cittadino debba essere messo nella condizione di pagare in modo sostanzialmente coercitivo una tassa per una tv che non è in grado di garantirgli ciò per cui paga : il servizio pubblico.

    E’ accettabile che un telespettatore pagante, per potersi gustare sport minori, cinema d’autore o il suo telefilm preferito debba ripiegare sul satellite?

    In realtà ognuno di noi dovrebbe avere la libertà di decidere se avvalersi o meno di di questo servizio ma a meno che questo blog non si faccia portavoce di una petizione e la petizione sia destinataria di un miracolo, il risultato è difficilmente raggiungibile. Sappiamo tutti come funziona l’Italia.

    Ci si riempie tanto la bocca di democrazia ma il vero potere sta da tutt’altra parte!

    A questo punto sarebbe quanto meno giusto e auspicabile chiamare quello che e’ “volgarmente” detto “Canone di Abbonamento” col termine corretto : IMPOSTA!

    Non per altro ma per una questione di chiarezza e di onestà intellettuale. Dal momento che il cittadino è obbligato al pagamento di questa tassa, che gli si faccia comprendere cosa stia a significare il pagamento di quella somma di denaro che ogni anno deve essere sborsata.

    Che ne direste di TASSA SULLA TELEVISIONE o, meglio ancora, IMPOSTA SUL TELEVISORE?

    Se questa modifica non fosse fatta dovrebbe esser garantita a tutti la libertà di non ABBONARSI a qualcosa che non si gradisce. E conseguentemente non si pretenda di suggellare il televisore del non abbonato ma si provveda ad oscurare le 3 reti che non interessano.

    E’ chiedere troppo?

    CURIOSITA’

    La TASSA SULLA TELEVISIONE nel 1938 (anno in cui fu emanato il decreto regio che disciplina ancora oggi il pagamento dell’imposta) ammontava a 81 LIRE.

    Oggi, dopo l’aumento stabilito dall’attuale governo, si è passati da 99,60 a 104 Euro!

    [Segnalato su Libero.it]


  • 12
    dicembre

    CHE FAZIO…SITA’!

    Che Tempo Che Fa @ Davide Maggio .it

    RaiTre è una rete palesemente di sinistra. E fin qui, per quanto la Radio Televisione Italiana dovrebbe essere assolutamente super partes, diciamo che potrebbe parlarsi, seppur forzatamente, di espressione di un pluralismo che, al pari della terzietà, deve (o dovrebbe) essere garantito.

    Allo stesso tempo RaiTre rappresenta la terza e la minore delle 3 emittenti della TV pubblica.

    Probabilmente se lo stesso “atteggiamento” caratterizzasse la prima rete della RAI non si riuscirebbe a tollerare una situazione di parte qual è quella di RaiTre.

    Ultimamente, però, c’è qualcosa che non va e questo “qualcosa” si chiama “Che Tempo Che Fa“.

    A prescindere da valutazioni strettamente artistiche sul conduttore che, fosse stato per me, dopo la realizzazione della più pietosa edizione della storia del Festival di SanRemo, non gli avrei affidato nemmeno la conduzione dell’oroscopo che segue SottoVoce di Gigi Marzullo, c’è da dire che i conti non tornano.

    L’aver sottolineato, infatti, che RaiTre rappresenta la terza e la minore delle emittenti della TV pubblica non è stato fatto a caso.

    Gli ascolti di un programma (ed in generale di un rete) sono quelli che determinano il budget di cui la rete stessa può disporre per la produzione dei propri programmi. Tra questi costi ci sono, ovviamente, anche quelli che vengono spesi per gli ospiti da invitare nei suddetti programmi.

    E’ una regola abbastanza ovvia e comprensibile che a rete “maggiore” corrisponda ospite di levatura maggiore e a rete minore ospite di levatura minore. 

    In questo caso, guarda un po’, le cose stanno diversamente! Che Tempo Che Fa è diventato un programma in cui Fabio Fazio, in barba alle regole fondamentali dello showbiz, regala ai propri telespettatori ospiti e rivelazioni eccellenti.

    Ospiti e rivelazioni eccellenti destinate ad un pubblico di nicchia qual è quello di RaiTre.

    Non è naturalmente nemmeno un caso che ad essere ospitati con incredibile disponibilità e garbo siano personaggi vicini alla sinistra italiana.

    Riuscire ad ospitare nientepopodimenoche Adriano Celentano ha rappresentato l’elemento di spicco di questa esclation.

    Un corteggiamento durato mesi ma che, alla fine, ha dato i Suoi frutti.

    Come dire : “Lo so che non degni della Tua presenza nemmeno il più prestigioso dei programmi perchè devi mitizzare il Tuo personaggio, ma non puoi non venire ospite in quello che è ormai il tempio della faziosità. Quel programma che rispecchia appieno le Tue ideologie politiche nel quale non puoi non sentirti a casa”.

    Non trascurabile nemmeno l’ultima ospitata da urlo con scoop compreso : il ritorno di Enzo Biagi in RAI.

    Un ritorno in video di cui non sono per niente contento. Assolutamente d’accordo nel riconoscere a Biagi l’eccellenza in campo giornalistico ma a me non piace, anzi mi urta, il modo in cui quest’eccellenza viene “gestita” e portata in video. D’altronde sarebbe stato più saggio, vista la veneranda età di 86 anni, rimanere a casa e lasciar spazio a giornalisti in erba (sono, come saprete, un forte sostenitore dello svecchiamento delle nostre tv). 

    Ma anche in questo caso c’è poco da scandalizzarsi. Il ritorno di Biagi come quello di Santoro & Co è una questione strettamente politica. E al telespettatore tocca accettare passivamente le scelte di una politica televisiva, poco televisiva ma molto politica dove la faziosità partitica ruba la scena alla qualità.

    Ne è un chiarissimo esempio, d’altro canto, una risposta che il giornalista ha dato a Fazio. Alla domanda su quale sarebbe il suo nome in codice se dovesse collaborare con i servizi segreti (riferendosi ai recenti casi di giornalisti che collaborano con i servizi segreti ed ai nomi in codice usati) un affaticato e poco brillante Biagi risponde “COGLIONE”. 

    A questo punto mi sento di appoggiare Luttazzi che in un’intervista pubblicata oggi su Repubblica dichiara di vedere difficile un Suo ritorno sulla TV di Stato e non a caso il quotidiano titola ”Luttazzi non crede alla nuova Rai”. Anche in questo caso non sarei favorevole ad una disepurazione di un personaggio che esordiva in ogni puntata del suo Satirycon con queste testuali parole : “Attenzione! Il programma che sta per andare in onda contiene fellatio, cunnilingus, masturbazione, feci, urina, sadomasochismo, Bruno Vespa e qualsiasi altra cosa la fetida mente di Daniele Luttazzi abbia fermentato in quest’ultimo periodo. Il suo linguaggio esplicito è fatto apposta per turbare gli imbecilli. A tutti gli altri, buon divertimento.”

    Diamine! E’ questione di buongusto! Non solo di politica.

    Mi viene da sorridere pensando alla possibili reazioni che potrebbero scatenarsi se a realizzare un programma come il “meteo di Fazio” (e relativi ospiti) fosse stato Emilio Fede su Rete4. Con un indirizzo politico completamente opposto, sia chiaro! Si griderebbe allo scandalo, si parlerebbe di regime, si parlerebbe di stumentalizzazione delle emittenti di Berlusconi, si tornerebbe a ciò che ha caratterizzato gli ultimi 5 anni della vita politica di questo paese. Si tornerebbe a spargere O D I O!

    Tuttavia ho cercato di chiedermi il perchè. Sapete com’è, forse non è mai accaduto che un programma della terza rete goda di tutti questi apprezzamenti e sia tenuta in così alta considerazione da vertici dell’azienda e dagli stessi personaggi ospitati.

    Escluderei che si tratti di semplice benevolenza nei confronti di un programma “compagno” da parte dei rinnovati vertici RAI.

    Credo che la questione sia ancora più sottile.

    Come saprete, con la proposta di legge Gentiloni, nel 2009 RAI e Mediaset dovrebbero spegnare il segnale terrestre di una emittente per portarla in via definitiva sul digitale.

    Bene! Se da una parte c’è certezza sul fronte Berlusconiano in relazione allo spostamento di Rete4, dall’altra non c’è assolutamente la certezza che ci si aspettava.

    C’è, infatti, chi sostiene che ad essere spostata potrebbe benissimo essere RaiDue e non RaiTre (l’ipotesi più plausibile).

    Chissà per quale motivo!

    Nella situazione attuale, però, uno spostamento sul digitale della seconda rete invece della terza, significherebbe un vero e proprio suicidio (in termini di ascolti e, dunque, di profitti) per la televisione di Stato. 

    La voglia di mantenere in chiaro, per tutti, sul terrestre la rete dagli accenti purpurei è forte. Così forte che si è riusciti addirittura a pensare di preferire per lo spostamento l’ “anonima” RaiDue. Tanto, qualora le cose andassero male, si può sempre aumentare il canone, figuriamoci. Ci sono i telespettatori a pagare!

    Proprio per questo mi viene da pensare che un “rafforzamento” della terza rete possa essere dettato da queste necessità. Garantire ascolti degni di nota a giustificazione di un’eventuale permamenza di quella sembrava la prima destinataria del provvedimento di Gentiloni sul terrestre.

    Qualora così dovesse essere prevedo anche la scusa che sarà fornita agli ignari telespettatori. RaiTre bisognava lasciarla lì dov’era poichè caratteristica saliente dell’emittente è l’informazione regionale che non può venir meno!

    Prima di chiudere, do un’occhiata fuori dalla finestra. Che Tempo Che Fa? Sembra che si stia per abbattare un temporale!

    • UPDATE del 12 dicembre 2006, h. 20.35

    Due precisazioni :

    1. Non mi si venga a dire che il salotto di Fazio sarebbe destinato a divenire il nuovo “centro del confronto politico in TV” se soltanto i politici di destra si degnassero di accettare gli inviti che lo stesso Fazio non tarda ad inviare. Sarebbe come chiedere ad Eva Henger di girare un film porno in un convento sotto l’occhio vigile di una “squadra” di Suore.

    2. Da non trascurare la modifica di palinsesto che il ritorno di Biagi potrebbe comportare. Non è un’ipotesi così remota la sottrazione di una seconda serata a Porta a Porta per cederla all’anziano ed affaticato giornalista.





    29
    novembre

    L’ORA “X”? PER LA RAI, LE 21.10

    RaiUno @ Davide Maggio .it

    RaiDue @ Davide Maggio .it

    L’undici dicembre scatterà l’ora “X”.

    Non ci sono lancette da spostare avanti o indietro ma, semplicemente, bisognerà regolare i propri videoregistratori o sedersi in poltrona con (finalmente) una ventina di minuti di anticipo.

    La RAI, infatti, nei giorni scorsi ha deciso di porre termine al vergognoso slittamento dell’inizio del prime time che quest’anno ha battuto ogni record : siamo arrivati alle 21.30 con conseguente slittamento della seconda serata che, a conti fatti, è diventata…terza!

    Un fenomeno inarrestabile che ha alla base una sola motivazione : battere i concorrenti e vincere la prima serata.

    Una vera e propria gara tra la TV pubblica e le 3 principali reti commerciali con un’unica vittima, impotente. Il telespettatore.

    Telespettatore che, però, altro non ha fatto se non accettare passivamente una lotta della quale non poteva importargli assolutamente niente.

    Un attaggiamento sbagliato al posto del quale avremmo potuto, anzi dovuto, reagire diversamente.

    Fortunatamente, dall’undici dicembre, quanto meno in RAI, si cambia.

    Il Consiglio d’Amministrazione ha stabilito che i programmi delle 3 reti della Radio Televisione Italiana dovranno iniziare rispettivamente alle

    21.10 RaiUno

    21.05 RaiDue

    21.00 RaiTre

    Non solo…

    Dal 1° gennaio 2007 la durata di qualsiasi programma non potrà superare le due ore e la seconda serata dovrà inziare alle 23.10.

    Saranno ammesse delle eccezioni esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica.

    Queste notizie, in realtà, risalgono ad un paio di settimane fa, ma mi ha fatto riflettere non poco il commento di una nostra lettrice che ci segue dalla Germania. Marika scrive pochi giorni fa :

    Vivo in Germania ed ho installato la parabola per poter vedere tutti i miei programmi italiani preferiti. Ora, da qualche tempo oramai è diventata una lotta incredibie tra le varie reti, programmi che dovrebbero iniziare alle 21.00 iniziano alle 21.30 se si è fortunati. Io faccio un lavoro che mi tiene fuori casa parecchie ore al giono, a volte anche fino a tarda sera, per cui programmo il videoregistratore per non perdermi i miei programmi…..conclusione…..quasi tutti i miei programmi preferiti sono a metà tra ritardi di inizio e pubblicità varie……Quando finirà tutto questo?….pensano che il pubblico sia una massa di fantocci che pagano e stanno zitti a guardare le loro diatribe??? [...] Ma in Italia…nessuno reagisce??? Tutti pagano canone senza fiatare??? Nessuno protesta???? E che diamine!

    Sarei curioso di sapere come “risponderà” Mediaset. Ne approfitterà o si adeguerà?

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    20
    novembre

    L’EREDITA’ : I RECAPITI PER I CASTING

    Eredità Logo @ Davide Maggio .it

    Questo blog è lieto di accettare un’invito della redazione de L’Eredità che mi chiede di informarVi che è in arrivo una nuova “ondata” di casting per partecipare al quiz campione d’ascolti di questa stagione televisiva.

    Qualora vogliate dunque candidarVi per prender parte al preserale di RaiUno, telefonate ai numeri

    02/37009169 oppure 02/37009170

    o, più semplicementeinviate una e-mail a

    eredita@magnoliatv.it

    in cui scrivere il proprio nome, cognome, età, città di residenza e numero del telefono su cui essere ricontattati.

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    8
    ottobre

    DAVIDEMAGGIO CONSIGLIA…

    Viva Radio 2 @ Davide Maggio .it

    Consiglio vivamente di sintonizzarVi questo pomeriggio alle 18.50 su Canale5. Saranno ospiti di Maurizio Costanzo

    1. Paolo Calissano

    2. Amadeus

    3. Enrico Papi.

    [Seguirà domattina un post su Conversando e le nuove/ritrovate abitudini di MCS]

    Subito dopo cambiate canale, spostateVi su RaiUno.

    Prima di Affari Tuoi, dovrebbe esserci, stando a quanto annunciato da Repubblica e confermato dall’edizione delle 13 del TG1, un’incursione di Fiorello e Marco Baldini. Una parte della puntata speciale di Viva Radio2 (prevista questa sera alle 20.15) dovrebbe, in via del tutto eccezionale, approdare in tv. Che sia un test per far approdare definitivamente il programma cult di Radio2 in televisione?

    Per il momento, comunque, tutto come al solito. L’appuntamento con Viva Radio2, speciale di questa sera a parte, riprenderà domani con 3 appuntamenti giornalieri :

    1. alle 7, la sveglia con Fiorello e Baldini

    2. alle 13.40 (e sino alle 15) la diretta di Viva Radio2

    3. alle 23, la replica 

    [Oltre alla diretta video, potrete ascoltare, live, tutta la puntata di Viva Radio2 cliccando qui]

    [Vi consiglio un sito dedicato a Marco Baldini in cui potrete trovare tanto materiale divertente. Cliccate qui]

    • AGGIORNAMENTO delle 17.49

    Un’ANSA appena battuta, annuncia che Viva Radio2 sarà trasmessa alle 20.45 prima della fiction Assunta Spina.