
RAI
4
maggio
TANTI NEMICI TANTO ONORE PER IL SOLDATO MAURO MASI CHE AMMETTE: FU UN ERRORE TELEFONARE A SANTORO
maggio 4th, 2011 12:22 Marco Leardi

Mauro Masi
Il soldato Mauro Masi sta sempre sul chi va là, anche ora che è stato congedato dal fortino di Viale Mazzini. Semper fidelis. Il milite baffuto è attentissimo e prende tutto sul serio, anche un’intervista che nelle intenzioni doveva essere una chiacchierata informale. Ieri sera il nostro armigero si è presentato così alla corte di Antonello Piroso, a Niente di Personale, per la prima volta in tv da ex Direttore Generale della Rai. Proprio oggi, infatti, la sua poltrona verrà ufficialmente occupata da Lorenza Lei, nuova responsabile della televisione pubblica. Le rivelazioni che tutti si attendevano da Masi alla fine ci sono state, ma solo a spizzichi e bocconi visto che l’attuale Amministratore Delegato della Consap sembrava temesse di cadere in domande trappola da un momento all’altro e centellinasse perciò le parole.
E pensare che di scherzetti ed ‘imboscate’ Masi se ne intende, anche perchè in Rai ne ha fatti e ricevuti, in primis da Michele Santoro. Con il conduttore di Annozero è stato un lungo braccio di ferro, non privo di colpi di scena. Ricordate, ad esempio, quando l’ex DG telefonò in diretta al talk show del suo miglior nemico? “Lì ho fatto un errore: l’errore è che ho fatto la telefonata, chi riceve telefonata è inquadrato e parla agli ascoltatori, chi telefona è una presenza un po’ remota” ha ammesso Masi ieri sera a La7, spiegando: “Sarei dovuto andare personalmente in trasmissione anche perché vis à vis Santoro è un po’ meno arrogantello, è una persona mite, faccia a faccia è tutt’altra persona“. Fu un errore di strategia quello del soldato Mauro, che infatti in quell’occasione fu messo spalle al muro dal bandolero Michele.
Durante l’intervista al programma Niente di Personale, il conduttore Antonello Piroso ha anche incalzato Masi sul fatto che alcuni lo abbiano accusato di aver avuto un atteggiamento censorio nei confronti di alcune trasmissioni (per lo più talk show e approfondimenti vicini alla sinistra). “Semmai mi possono accusare di essere stato troppo tollerante, certi signori sono sempre andati in onda, sono andate in onda anche le trasmissioni più urticanti (…) Urticanti perché sono al limite delle regole” ha replicato lui, sottraendosi però da un’eventuale polemica politica. Tanti nemici tanto onore, per il combattente baffuto, ma anche qualche dipendente da elogiare.

2
maggio
PALINSESTI RAI GIUGNO: PRIMA ESTATE SU RAI1 SENZA LA SIGNORA IN GIALLO. RAI2 PUNTA SUI TELEFILM (E MONICA SETTA). RAI3 INAUGURA HOTEL PATRIA

Palinsesti Rai Giugno 2011
L’estate, anche quella televisiva, è alle porte. Tra qualche settimana contenitori e programmi del day time chiuderanno baracca e burattini per lasciare spazio alla programmazione estiva. In casa Rai, tra le consuete repliche, qualche spiraglio di novità non farà gridare allo scandalo di pagare il canone per tutto l’anno e goderne per soli nove mesi. Rai1, dopo una lunga e onorata carriera, ha dovuto, per questioni di diritti, pensionare La signora in giallo (in onda per tutta la stagione nel pomeriggio di Rai2) che non accompagnerà più gli spettatori all’orario di pranzo (almeno sulle reti Rai). Al posto della signora Fletcher, Veronica Maya col suo Verdetto finale nell’inedita collocazione delle 12.30 che, dunque, per mezz’ora si sfiderà direttamente con Rita dalla Chiesa e le repliche di Forum in onda su Canale 5.
Unomattina Estate sarà condotta da Georgia Luzi e Gerardo Greco, mentre nei week end il testimone passerà a Ingrid Muccitelli (il sabato) e a Elisa Isoardi (la domenica). Nel pomeriggio fiction e tv movie, fino alla fascia preserale che vedrà il ritorno di Pino Insegno al timone del gioco Reazione a catena (dal 6/6). Massimo Giletti, dopo la chiusura di Domenica In (ultima puntata l’8 maggio), rimarrà in onda con alcuni speciali della sua Arena dedicati ai 150 anni dell’Unità d’Italia. In prima serata da segnalare Rex (martedì), Miss Italia nel mondo (sabato 25/6) e le ultime puntate del programma di Vittorio Sgarbi Il mio canto libero (mercoledì).
Rai2 si conferma house of series con una vasta proposta di telefilm alla mattina (Robbie, Il nostro amico Charlie), al pomeriggio (Ghost Whisperer, Las vegas e Sea patrol), nel preserale (Senza traccia, Il Clown) e in prima serata con le prime visioni di Count down, Lasko, Privacte practice e Brothers & Sisters. Per quanto riguarda l’intrattenimento prevista una nuova produzione dal titolo Inside al lunedì sera e due puntate di Masters of magic, il programma di magia già sperimentato la scorsa stagione.

21
aprile
RAI: MAURO MASI SI E’ DIMESSO? INDISCREZIONI DA VIALE MAZZINI

Mauro Masi
Dicevano che Mauro Masi non avrebbe mangiato la colomba, e forse avevano ragione. In queste ore tra i corridoi del settimo piano di Viale Mazzini si rincorrono con una certa insistenza voci che darebbero il Direttore Generale della Rai come dimissionario. Che la profezia del DG a scadenza pasquale si stia avverando? Per ora si tratta solo di indiscrezioni, sussurrate tra gli adetti ai lavori e rilanciate a flash dall’informatissimo sito Dagospia.
I canali ufficiali non aprono bocca, al momento non c’è alcuna conferma né smentita: vietato parlare. E così i rumors, accompagnati da questo silenzio sospetto, diventano ancor più martellanti: Mauro Masi oggi avrebbe firmato la lettera di dimissioni. Si dice che il suo prossimo incarico possa essere quello di amministratore delegato della Consap, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici. La destinazione, in effetti, sembra essere più che verosimile anche perchè, come scrivevamo settimane fa, il DG avrebbe potuto lasciare il suo incarico alla Rai proprio in vista di un ruolo altrettanto prestigioso, di natura dirigenziale o amministrativa.
Se confermate, le dimissioni di Mauro Masi costituirebbero una svolta significativa per la tv pubblica, e forse anche un segnale di natura politica. Sappiamo bene come, più volte, il DG sia stato accusato di agire negli interessi della maggioranza di Governo provocando alzate di scudi nel Cda e rapporti spesso tesi con alcuni conduttori. Ora non resta che attendere una parola definitiva dagli alti piani di Viale Mazzini, là dove si prendono le decisioni più importanti della Rai, in modo che dubbi e rumors vengano sciolti.

20
aprile
ELEZIONI, LA RAI RINUNCIA ALLE PROIEZIONI DELLE AMMINISTRATIVE. MASI REPLICA ALLE CRITICHE: POLEMICA SU NIENTE

Elezioni amministrative 2011
“La scomparsa delle proiezioni elettorali” è il nuovo giallo che appassiona i piani alti di Viale Mazzini. Come thriller è un’anteprima assoluta, mai vista prima in Rai: in occasione delle prossime elezioni amministrative la tv pubblica non trasmetterà i dati elettorali dei capoluoghi chiamati alle urne. La notizia, diffusa da Repubblica, appare senza precedenti e, se confermata, creerebbe un ‘vulnus‘ (per dirla in politichese) nella macchina informativa che solitamente si mette in moto ad ogni consultazione elettorale. Una scelta analoga a quella della Rai l’ha presa Mediaset – che però è un’emittente privata - e quindi a seguire lo spoglio delle schede in tempo reale rimarranno solo La7 e SkyTg24.
La scelta dell’azienda pubblica ha lasciato di sasso molti suoi giornalisti e direttori di testata, Bianca Berlinguer in primis, visto che i dati statistici a cui si dovrebbe rinunciare sono quelli ‘certificati’, e non i sondaggi approssimativi o gli exit poll. L’assegnazione dell’incarico di realizzare le proiezioni elettorali spettava ad DG Mauro Masi, il quale però ha lasciato che trascorressero i 40 giorni entro i quali va indetta la gara d’appalto che affidi il compito ad un istituto di ricerca. Ora siamo fuori tempo massimo, e pare difficile che si possa intervenire in direzione opposta. Sul dirigente Rai sono così piovute le critiche dell’opposizione e del sindacato.
Il Consigliere di minoranza Giorgio Van Straten ha definito la scelta di Masi “negligente, inaudita, dannosa“, mentre secondo l’Usigrai l’azienda “getta la spugna e rinuncia al ruolo di servizio pubblico“. Il DG ha risposto alle accuse affermando che qualcuno confonde le proiezioni con gli exit poll e che proprio per questo si sta facendo “polemica su niente“. Sulla questione Masi informerà il prossimo Cda, “come peraltro previsto da tempo“. Intanto, però, il Presidente Paolo Garimberti avrebbe chiesto delucidazioni in merito, dal momento che sarebbe stato tenuto all’oscuro di tutto.

18
aprile
RAI, ENTRA IN VIGORE LA PAR CONDICIO. IL DG MASI: SIA RIGOROSA

Silvio Berlusconi, Bruno Vespa
Da oggi parole col contagocce, ospiti sul bilancino, interventi politici calibrati al millesimo. Ad un mese dalle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio entrano infatti in vigore le norme sulla par condicio, che verranno applicate alla programmazione televisiva ed in particolare alle trasmissioni di approfondimento giornalistico. La parola magica sarà quindi “contraddittorio“, empirica garanzia che tutte le voci abbiano eguale spazio per esprimersi. Una formula, quest’ultima, alquanto discutibile ma pur sempre migliore rispetto alla chiusura completa dei talk show Rai che era stata proposta dal Pdl in Commissione di Vigilanza. L’emendamento è stato poi bocciato in sede di votazione.
La regolamentazione prevista è quella messa a punto da Sergio Zavoli con l’approvazione della Vigilanza da lui presieduta. In essa si prevede che i programmi adottino “ogni cautela atta ad evitare che si determino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali” e prestino attezione alla scelta degli ospiti in modo da garantire loro “effettiva parità di trattamento“. Le trasmissioni giornalistiche, inoltre, risponderanno ai direttori di telegiornale delle reti sulle quali vanno in onda. In concreto: Porta a Porta di Bruno Vespa farà riferimento al responsabile del Tg1 Augusto Minzolini, l’Annozero di Michele Santoro a Mario De Scalzi del Tg2 e Ballarò Giovanni Floris a Bianca Berlinguer.
Da parte sua il Direttore Generale Mauro Masi ha inviato ai responsabili di tutte le strutture aziendali interessate una nota nella quale auspica una “scrupolosa applicazione delle disposizioni“ e sottolinea la rilevanza disciplinare di eventuali inadempienze delle stesse. Palinsesto alla mano, oggi il primo conduttore Rai a confrontarsi con la par condicio sarà Bruno Vespa. Per equilibrare le voci in studio, stasera il giornalista ospiterà a Porta a Porta Maurizio Gasparri (Pdl) Roberta Pinotti (Pd) Italo Bocchino (Fli) e Saverio Romano (Responsabili). Si parlerà proprio della campagna elettorale appena iniziata, ma anche della posizione italiana sulla guerra in Libia e dell’emergenza immigrazione. Domani, sempre sulla tv pubblica, toccherà a Floris, giovedì all’indomabile Santoro.

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13
aprile
DONAT CATTIN NON PERDONA LO SPUTO DI BAUDO: “A CENTOCINQUANTA AVEVA METODI AUTORITARI”
aprile 13th, 2011 15:37 Marco Leardi

Centocinquanta: Pippo Baudo, Bruno Vespa
Lo sputacchione no, non l’aveva considerato. Claudio Donat Cattin, autore della trasmissione Centocinquanta, mai si sarebbe aspettato di ricevere uno sputo da parte di un professionista della tv come Pippo Baudo, ed ora non è intenzionato perdonare la reazione del salivatore di Militello. Il gesto del conduttore Rai, lo ricordiamo, era avvenuto dietro le quinte del programma sull’Unità d’Italia, a margine di uno scontro verbale con Bruno Vespa (di cui Donat Cattin è storico autore). “E’ stato un episodio assurdo, che non voglio commentare perché si commenta da solo. Per me la vicenda si è chiusa lì. Metto una pietra sopra allo sputo e al mio rapporto con Baudo” ha affermato il capostruttura in un’intervista pubblicata dal settimanale Oggi.
“Lo sputo non mi ha colpito, ma resta un comportamento allucinante, seguito peraltro a una raffica di insulti che non avevano alcuna motivazione” prosegue Donat Cattin, spiegando che i dissidi con il Pippone nazionale sono iniziati proprio sul programma patriottico di Rai1. “Baudo lo conosco da vent’anni, abbiamo sempre avuto uno splendido rapporto. Ma da quando lavoravamo a Centocinquanta ce l’aveva con me. Forse aveva capito che non condividevo alcune sue scelte, il suo metodo autoritario. Evidentemente, in questa fase della sua vita gli è difficile accettare le critiche“.
Le opinioni diverse ci stanno, il confronto acceso pure, ma lo sputacchione no: l’autore Rai insiste sulla gravità di quella reazione e rifiuta l’eventualità che Baudo si scusi con lui.”So che ha detto a Vespa che sarebbe pronto a farlo. Ma, sinceramente, non mi interessa” ha commentato. A Viale Mazzini, intanto, sembrano intenzionati a voler sanzionare quell’episodio. Se da una parte Baudo ha risposto ad un’offesa (Donat Cattin lo aveva accusato di tenere “comportamenti mafiosi“, ndDM), dall’altra lo sputo potrebbe costargli una multa vicina ai 100 mila euro.

8
marzo
ANALISI AUDITEL FEBBRAIO 2011: CANALE5 IN NETTO CALO (-3%). SALGONO RAI3, LA7 E RAI2 (IN PRIME TIME). BOING IL CANALE DIGITALE PIU’ VISTO

Massimo Donelli, direttore di Canale5, con Alessia Marcuzzi
L’ormai famoso calo delle generaliste prosegue inarrestabile anche nel mese di febbraio. Ma è sbagliato generalizzare: se infatti quasi tutti i singoli canali hanno subito un calo, nel complesso le reti Rai escono ancora una volta vittoriose grazie all’apporto dei canali digitali, mentre Mediaset deve fare i conti con pesanti perdite di punti percentuali. Caso a parte La7 che cresce sia nelle 24h sia in prima serata.
Partiamo proprio dalla settima rete generalista che sigla il 3.47% nell’intera giornata (+0.84% rispetto a febbraio 2010) e il 3.75% in prime time (+1.53%). News, attualità e approfondimenti regalano a La7 la migliore stagione di sempre. Febbraio, si sa, è diventato ormai il mese del Festival di Sanremo che anche quest’anno ha totalizzato ascolti record ma non ha influito sensibilmente sulla media di rete: Rai1, infatti, ha ottenuto il 21.59% nelle 24h (-1.48%) e il 23.05% in prima serata (-1.80%). La rete ammiraglia Rai subisce un calo considerevole ma è sempre il canale più seguito in Italia.
Nulla da fare per Canale5 che continua ad allontanarsi dal diretto concorrente: nell’intera giornata lo share è pari al 17.32% (-2.93%) mentre in prime time è al 16.79% (-3.16%). Si conferma terza rete Rai2 che sigla l’8.49% nelle 24h (-0.51%) e il 9.24% in prima serata (+0.74%). La rete di Liofredi cresce nella fascia 20.30-22.30 (grazie al boom di Annozero), così come Rai3 che si porta al 9.08% (+0.56%), meritandosi il quarto posto anche nell’intera giornata con l’8.42% (+0.57%).

4
marzo
MAURO MASI RICEVUTO A PALAZZO CHIGI. PARTONO I RUMORS SUL DG: AVRA’ PRESTO UN NUOVO INCARICO?

Gianni Letta, Mauro Masi
Che ci faceva Mauro Masi nella stanza dei bottoni? Ieri il Direttore Generale della Rai è stato avvistato dalle parti di Palazzo Chigi, dove si è recato per ottenere ricevimento. Una visita probabilmente fissata da tempo nell’agenda del responsabile di Viale Mazzini, che ha comunque suscitato rumors e illazioni circa il suo futuro lavorativo. Il dirigente della tv pubblica ha incontrato Gianni Letta, con il quale si sarebbe intrattenuto circa una quindicina di minuti. Cosa si saranno detti? Alcuni sospettano che Masi abbia discusso con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, uomo fidatissimo di Berlusconi, di un’eventuale decisione di lasciare la direzione generale della Rai.
Sembra però piuttosto improbabile che una questione così spinosa sia stata affrontata in pochi minuti, e anche in Viale Mazzini si esclude categoricamente che il tema dell’incontro fosse quello. Ufficialmente, il ricevimento avvenuto ieri a Palazzo Chigi serviva infatti a definire e concordare gli ultimi dettagli sul palinsesto speciale che la tv pubblica trasmetterà il 16, 17 e 18 marzo, in occasione dei dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Ci sono in programma appuntamenti celebrativi, un po’ nello stile patriottico della terza serata di Sanremo 2011, quella con Roberto Benigni.
Quindi niente accordi su un’eventuale uscita anticipata di Masi. In realtà, però, le indiscrezioni a riguardo si susseguono da tempo e a più riprese. In molti sostengono che l’attuale DG possa lasciare l’incarico prima della sua naturale scadenza, che avverrà tra un anno, nel marzo 2012. A suggerire tale eventualità, il fatto che tra un mese verranno chiuse le liste dei candidati per i Cda di diverse aziende primarie come Eni, Enel, Finmeccanica e Poste. Secondo le solite voci di corridoio (quelle che vanno tutte verificate) Masi potrebbe essere sostituito in Rai e indirizzato verso una di quelle poltrone, altrettanto prestigiose e remunerative.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



