
Pubblicità
28
novembre
TELECINCO OFFRE PUBBLICITA’ GRATIS PER RICONQUISTARE GLI INVESTITORI E SOPPRIME DUE PROGRAMMI SIMBOLO DELLA TELEBASURA

La noria
A.A.A. Programma leader della “telebasura” offre spazi pubblicitari gratis. Chiamare ore pasti. No perditempo. Chissà che la dirigenza di Pubbliespaña, concessionaria pubblicitaria del gruppo Mediaset in terra iberica, non abbia diffuso un messaggio simile affinché i grandi investitori tornassero a riempire con i loro spot il programma del sabato sera della “cadena amiga” Telecinco, La Noria. Il gruppo ha incominciato a mettere in pratica alcune strategie con l’obiettivo di ridare la pubblicità al programma condotto dal giornalista Jordi Gonazlez.
Come abbiamo scritto alcuni giorni fa, infatti, gli investitori pubblicitari hanno letteralmente boicottato Telecinco ‘ritirando’ tutta la pubblicità a seguito della messa in onda di un’intervista (retribuita) a Rosalia García la madre del “cuco”, il presunto assasino di Marta del Catillo (la ‘nostra’ Avetrana), realizzata il 29 ottobre. Sabato 19 novembre, dopo aver ’smaltito’ i suoi ultimi spot (Pronto, Wc net e la promozione del film del “Gatto con gli stivali”), il programma è andato in onda per 4 ore, in diretta, senza publicità, ma solo con interruzioni di 1 minuto per fare promozione ai programmi della rete.
Telecinco per riacquistare credibilità e soprattutto per evitare che questa “sangría pubblicitaria” si espanda verso altri programmi (vedi Sálvame), ha deciso di vendere i suoi spazi pubblcitari all’interno del programma a costo zero, ma nella puntata di sabato scorso, 26 novembre, hanno fatto ‘bella mostra di sè’ soltanto gli spot di Emi, Vitaldent e Xbox Kinetic: 18 minuti totali di pubblicità a fronte dei circa 90 delle settimane precedenti. Si è fatto di più: Paolo Vasile, consigliere delegato di Mediaset España, ha deciso di chiudere due dei programmi simbolo della “telebasura”: Enemigos Intimos e Resistiré ¿Vale?. Volete sapere cosa aveva trasmesso quest’ultimo programma?

24
agosto
BELEN RODRIGUEZ PRENDE LA SUA RIVINCITA NEGLI SPOT MA IN TV SPUNTA LA RIVALE…

Belen Rodriguez
Si diceva che Belen Rodriguez fosse troppo trasgressiva, che la sua immagine non facesse più bene al brand di telefonia mobile. E così al suo posto nei famosi spot è spuntata un’angelica Bianca Balti, peraltro abbigliata da Monnalisa. Una decisione che, visto il calo di fatturato, poteva anche essere comprensibile, malgrado il forte appeal della soubrette. Peccato, però, che passato qualche mese la situazione sia tornata al punto di partenza. Complici degli spot non propriamente indimenticabili e il periodo estivo, ecco spuntare la Balti in bikini.
Pose e atteggiamenti meno maliziosi di quelli di Belen ma che sembrano palesare un’inversione di rotta da parte della compagnia. Una rivincita, dunque, per la sexy argentina che, in questo momento, ha più che mai bisogno di un sorriso. Nubi, infatti, sulla sua carriera da conduttrice: Belen doveva essere l’unica donna di Colorado e, invece, ecco spuntare un’altra esponente del gentil sesso.
Accanto a Paolo Ruffini ci sarà infatti anche Chiara Francini (per maggiori info clicca qui), che si dichiara co-conduttrice a tutti gli effetti (anche se in realtà stando alle fonti ufficiali farà parte del cast fisso). Una presenza di minor impatto rispetto a quella di Belen ma che può far leva su una gavetta più solida e per questo potenzialmente in grado di far passare le “qualità artistiche” della partner in secondo piano. Una new entry a sorpresa, pare fortemente voluta dal produttore Maurizio Totti (mentre ad insistere per Belen sarebbe stata Mediaset), che ad occhio e croce non dovrebbe far felice Belen costretta a dividere un palcoscenico che doveva essere solo e soltanto suo. Un palco, tra l’altro, per il quale ha rinunciato al ruolo da protagonista nella fiction di Rai1 Sposami.
11
aprile
MEDIASET PREMIUM: PUBBLICITA’ ANCHE ALL’INTERNO DEI PROGRAMMI, HIRO OSCURATO PURE DURANTE LA SERIE B.

Claudio Amendola e Luca e Paolo
Poco meno di un mese fa è successo l’inaspettato su Mediaset Premium: uno dei punti a favore della pay tv di Cologno era infatti la totale assenza di spot all’interno di film e telefilm sui canali Joi, Mya e Steel (ma non tra un programma e l’altro). Se i film, almeno per il momento, rimarranno “vergini” (come sulla piattaforma satellitare di Murdoch d’altronde), lo stesso non si può certo dire per le serie, quantomeno quelle di maggiore ascolto.
Per festeggiare la primavera, sui tre canali “fiore all’occhiello” di Premium, Mediaset ha ben pensato di inserire uno slot pubblicitario all’interno dei vari telefilm, dalla durata variabile di circa due minuti . Per alcuni sarà semplicemente una “bazzecola” sulla quale si può tranquillamente soprassedere, per molti altri invece sarà semplicemente il preludio al peggio.
L’assenza di interruzioni all’interno di un programma era proprio uno dei tanti leitmotiv acchiappa-abbonati che Mediaset (così come Sky agli esordi) ha ripetutamente utilizzato nella battaglia contro Sky, colpevole di riempire la propria programmazione con un quantitativo eccessivo di pubblicità. Eppure fu proprio Piersilvio Berlusconi a dichiarare a Il Giornale (dicembre 2009):
“Semmai stiamo pensando di adeguare i listini. Sugli altri canali pay – ricordando che per scelta il nostro affollamento pubblicitario è basso – confermo che a differenza della concorrenza noi non interrompiamo mai i programmi.”
Digitale Terrestre, DTT, hiro, Joi, Mediaset Premium, Mya, Oscuramento, Pubblicità, Sky, Spot, steel
22
giugno
DM LIVE24: 22 GIUGNO 2010
>>> Dal Diario di ieri…
- Al p(ar)eggio non c’è mai Fini
lauretta ha scritto alle 09:21
Ad Omnibus su La7 quest’oggi hanno davvero superato loro stessi: “Al p(ar)eggio non c’è mai Fini! Ci diamo tutti a Lippicav?”.
- Pornostar buone madri?
Mattia Buonocore ha scritto alle 19:17
A gentile richiesta il televoto per decretare se una pornostar possa essere una buona madre…
- Ma ancora?
lauritas ha scritto alle 22:04
Matrix, Alessio Vinci lancia l’ennesima pausa pubblicitaria e Laura Pausini schoccata: “Pubblicità?… Ma ancora???”
27
dicembre
DM LIVE24: 27 DICEMBRE 2009

>>> Dal Diario di ieri…
- Chi la fa, la vende; chi la usa non la vede.
lauretta ha scritto alle 18:51
Chi la fa la vende e chi la usa non la vede! Al GF sono diventati matti tutto il pomeriggio appresso a questo indovinello. Poi dopo ore si è capito che era “la bara”! Che genialità!
-
DTT
lauretta ha scritto alle 09:00
Ho visto sulla RAI la pubblicitá di Natale del Digitale Terrestre. Tanti bambini attorno ad un tavolo che leggono la poesia di natale… ringraziando Babbo Natale per il regalo più bello che gli ha portato quest’anno : il digitale terrestre!!! Ma che é uno scherzo? No perché lo trovo davvero di cattivo gusto!
17
dicembre
IL GOVERNO PREPARA UNA “RIVOLUZIONE” TELEVISIVA CHE PASSA ANCHE PER IL WEB

Cento pagine di decreto e un progetto molto frastagliato: con queste premesse il Governo annuncia che durante il prossimo Consiglio dei Ministri sarà discussa (e forse approvata) una piccola ‘riforma’ del sistema televisivo, satellite ed internet inclusi. Novità, anticipate da Repubblica, che già dividono l’opinione pubblica e gli attori economici maggiormente investiti dal ciclone riformista che, a meno di sorprese dell’ultima ora, dovrebbero già essere applicate a partire da Natale, non dovendo passare per discussioni in Parlamento.
Beneficiando della normativa europea sulla Tv senza frontiere, che dà al legislatore facoltà di intervenire sul mercato, si cambiano sostanzialmente le dinamiche economiche, con riflessi sull’intera industria culturale. Arriva il via libera al product placement in tv: niente nastro isolante nero per coprire le etichette e possibilità sterminate per colpire l’audience attraverso la varietà di offerta televisiva. Questione controversa che giustamente impensierisce i media meno potenti e penetranti, ma che forse, a ben pensare, era solo una barriera anacronistica, specie se si pensa a tutti quei casi in cui il mascherino non riusciva comunque a non far identificare marchi profondamente radicati nella società, in alcuni casi vere e proprie icone pop.
Sul piede di guerra è soprattutto Sky, dopo mesi di accuse reciproche con Mediaset. Il progetto di riforma dei tetti pubblicitari preoccupa lo staff di Murdoch che vedrebbe ridotto del 6% il monte di affollamento pubblicitario (dal 18%/ora al 12%/ora), perdendo così terreno rispetto ai competitors dell’etere per i quali non è previsto cambiamento. Fox ha già annunciato che in caso di variazione dei propri introiti sarebbe costretta a ridisegnare l’assetto aziendale nel nostro Paese con un’inevitabile scia di licenziamenti.

24
dicembre
LA TV PUBBLICA FRANCESE SENZA SPOT PUBBLICITARI. SAREBBE POSSIBILE IN ITALIA?

Dal 5 gennaio niente più pubblicità sui canali della TV di Stato francesce France television. Una decisione importante, presa la scorsa settimana dal Cda dell’emittente transalpina. Era stato lo stesso Governo francese, con in testa il presidente Sarkozy, a chiedere lo stop agli spot in tv a fronte del ritardo dell’iter parlamentare della riforma del settore pubblico radiotelevisivo.
La scomparsa sarà parziale perchè interesserà inizialmente la fascia oraria che va dalle 20 alle 6 del mattino. Saranno invece 450 i milioni destinati dallo Stato per coprire il mancato guadagno proveniente dagli spot pubblicitari più ambiti (e più costosi) dagli investitori.
Sulla soppressione della pubblicità sono favorevoli due francesi su tre: secondo un recente sondaggio, il 65% è d’accordo, mentre è contrario il 32%. I francesi sono inoltre soddisfatti della riforma dei palinsesti delle reti pubbliche che hanno anticipato l’inizio della prima serata alle 20.30, invece delle 21. Fin qui la cronaca delle vicende dei nostri cugini d’oltralpe: ma sarebbe possibile in Italia una televisione pubblica senza spot pubblicitari e con una prima serata che inizi alle 20.30, abiutati agli sfori dei programmi di access prime time?
10
gennaio
AMARCORD, Che Fine Ha Fatto…CIRIPIRIPI KODAK?

Può un artista costruire il proprio successo su una particolarità fisica e su tanta, tantissima voglia di arrivare pur partendo svantaggiato? A quanto pare sì, se il nome di quest’artista è Davide Marotta, meglio noto al grande pubblico come Ciripiripi Kodak!
Nato a Napoli il 20 novembre 1962 Davide ha fin da subito mostrato un forte interesse per il mondo dello spettacolo e questo nonostante fosse affetto dalla sindrome di soques-charcot, malattia che lo avrebbe condannato ad invecchiare in maniera precoce ed irreversibile.
Una passione per lo spettacolo dicevamo e nella fattispecie per il ballo, un’arte che lo ha portato ad inventarsi un lavoro oggi assolutamente normale un tempo molto meno, girare le discoteche di tutt’Italia proponendo i suoi numeri di danza nei quali rifaceva il verso alle icone di quel periodo come John Travolta, Renato Zero e Miguel Bosè.
Contemporaneamente Davide ha iniziato a sviluppare un certo interesse per il teatro che gli ha permesso di esordire nella sceneggiata napoletana ottenendo ruoli da comprimario.
E proprio grazie a questa sua attività l’attore è stato notato da colui che avrebbe contribuito in maniera preponderante alla sua ascesa: Dario Argento. Il regista ha infatti voluto Davide nel film Phenomena.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



