Tag: ‘Porta a Porta’


4
marzo

TALK SHOW POLITICI VIETATI, LA RAI PERDE ASCOLTI E SPOT.

C’era da aspettarselo: La grande storia non è riuscita a trattenere il pubblico di Ballarò. E lo stesso è ipotizzabile che accada stasera con il film “La carica dei 101″ in sostituzione di Annozero su Raidue. In seguito allo stop ai programmi d’approfondimento Rai, gli ascolti ne risentiranno, così come gli introiti pubblicitari. Ma almeno la par condicio è salva.

Martedì sera il programma storico di Raitre, al posto del talk show di Giovanni Floris ha dimezzato l’ascolto della prima serata, fermandosi all’8% di share. E chissà cosa accadrà stasera quando i telespettatori di Santoro si troveranno di fronte all’enigma riguardo chi ha sequestrato i 101 cuccioli dalmata del celebre film, replicato più volte. Il conduttore di Annozero ironizza (“Siamo sul pezzo“) ma la polemica in Viale Mazzini rimane.

Addiruttura il serafico giornalista Bruno Vespa ha partecipato al sit in di protesta con Santoro, Floris, Annunziata contro le rigide restrizioni decise dalla Commissione di Vigilanza, ed ha affermato: “La coperta si è strappata e si è strappata in modo sbagliato, il silenzio dei talk show politici in campagna elettorale non si era mai visto e spero non succeda mai più“. Se la correttezza in ambito politico sembra essere sotto controllo, a perderci sono le tre reti Rai che per un mese saranno orfane di programmi di punta di prima e seconda serata. Secondo le ultime stime, la perdita pubblicitaria potrebbe arrivare attorno ai 4 milioni di euro.




2
marzo

IL CDA RAI SOSPENDE TUTTI I TALK SHOW POLITICI, I PROTAGONISTI PROTESTANO

Caos totale nella giornata di ieri. Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha infatti votato, a maggioranza, la sospensione temporanea, per tutto il periodo di campagna elettorale, della messa in onda dei talk show politici quali Porta a Porta, Annozero, L’ultima parola e Ballarò che, per un maggiore equilibrio politico, verranno sostituiti dalle classiche tribune elettorali.

La rigida applicazione del Regolamento della Commissione di Vigilanza (non era prevista, infatti, la sospensione della messa in onda ma un maggiore rispetto della par condicio in base a delle specifiche regole) ha scatenato l’ira di tutti i diretti interessati, pronti a combattere in nome della libertà d’espressione. In prima fila il Presidente del CDA Rai Paolo Garimberti che ha fatto il possibile affinchè non si arrivasse a tale soluzione, tentando per giunta la strada dell’interpretazione formale dalla Vigilanza.

Duro Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, che sottolinea il danno per l’azienda, per gli abbonati e per il sistema parlando pertanto di “trionfo del silenzio sull’informazione”. Lo segue a ruota Milena Gabanelli che, per quanto Report (come Presa diretta) non rientri nei “bersagli” del CDA, ha parlato (fonte: Radio Capital) di norma che “viola il principio democratico del diritto di essere informati e ci costringe a calpestare ciò in cui crediamo”.

Ma la decisione del CDA ha dato vita anche ad una guerra interna tra Bruno Vespa e Michele Santoro:





26
febbraio

THE WEEK AFTER

Dopo gli ascolti “Bulgari” (con la b maiuscola come il gioiellere) di uno scintillante Sanremo,  siamo tornati al solito  Marrazziano “trans  trans” della tv Italica. La Domenica, come al solito, ci ha riportato una nuova  puntata di Amici che, oltre ad aver giustamente celebrato il successo del figliol prodigo  tornato a casa con lo scettro del Vincitore, ci ha  finalmente  svelato (potenza degli  rvm) che la Celentano è la nipote del Molleggiato. E qui un amletico dubbio ci ha assalito: e se, in verità la Celentano  ballasse come lo zio? Proponiamo ufficialmente che la Fracci della Bovisa, la Pina Bausch della via Gluck si esibisca in tutù in una delle prossime puntate. Ti prego Maria, fallo per noi…

Lunedi cosa è successo al Grande Fratello? La destabilizzata  Veronica Cialis (nella casa ha fatto arrazzare anche il Confessionale e tutti i bonsai del salotto oltre che riuscire a far infoiare pure Maicol, roba da Guinnes dei Primati) è uscita con un dubbio: chi dovrà abbracciare per primo. Il totem pugliese, Max Scarsarella, o la S-coniglietta Sarah? Finalmente il “premio Nobel della saccenza”, George Leonard, ha potuto  riabbracciare, dopo “sofferenze inenarrabili”, l’armata ( una sorta di Corazzata Potemkin in gonnella) Carmela.

E il martedi poteva mancare  una meravigliosa e doverosa puntata di “Porta a Porta” di celebrazione dell’ Antonellona-ona ona  Clerici con tanto di Pupo de Pupis, Mengoni, Principe ballerino  in collegamento da Parigi, Mazza, Mazzi e mazzancolle, con annesse disquisizioni scandalose  sul meccanismo del  televoto? Manco per sogno…


4
febbraio

MORGAN A PORTA A PORTA: CHISSENEFREGA DI SANREMO, NON CI VOGLIO PIU’ ANDARE.

Raffreddate i bollenti spiriti e continuate pure a fare congetture: il destino di Morgan a Sanremo è tutt’altro che deciso. Sono infatti infondate le voci che lo volevano già (praticamente) ri-ammesso alla kermesse. Lo si apprende direttamente dalle registrazioni della  puntata di  “Porta a Porta che vedremo questa sera : Morgan, al momento, non vuole più fare Sanremo.

Io non sono venuto qui per Sanremo. Io ci tenevo tantissimo a fare Sanremo, ma a questo punto chissenefrega di Sanremo. Io non ci voglio più andare a Sanremo“: Castoldi dixit.

Il giudice di X Factor non è in verità nuovo a boutade e dichiarazioni ad effetto (spesso contraddittorie), quindi meglio non sbilanciarsi fin quando non ci saranno comunicazioni ufficiali da parte dell’entourage del Festival. In tutto questo una cosa sola è certa: qualsiasi cosa Morgan decida (oppure l’organizzazione decida per lui), la sua notorietà in questo momento è a livelli altissimi e “fa gioco” anche alla Rai tenere in sospeso un verdetto che non fa altro che incrementare l’attesa nei confronti della kermesse. “Tempo al tempo” disse qualcuno, e capiremo dove finisce la verità e dove inizia un’abilissima trovata innalza-share.





4
febbraio

MORGAN, PARTE LA GARA ALL’OSPITATA. QUESTA SERA DA VESPA A “PORTA A PORTA”, BALLOTTAGGIO DOMENICALE TRA VENTURA E GILETTI

Partito “in salita” e con molti detrattori già schierati con il fucile puntato, a pochi giorni dall’inizio il Festival di Sanremo 2010 ha trovato con il “caso Morgan” la dinamite necessaria per far saltare gli schemi e generare il beneamato rimbombo mediatico, che tanto piace all’italico popolo festivaliero. L’intervista shock in cui il cantante dichiarava di fare uso abituale di cocaina, l’inevitabile “levata di scudi” politica e mediatica; poi le accuse, le scuse e infine l’esclusione del cantante dalla gara canora per volere degli alti vertici Rai e della direzione artistica del Festival: in questi giorni tutti parlano di Morgan, tutti giudicano Morgan e soprattutto tutti lo vogliono.

Se infatti l’indignazione collettiva è stata automatica e repentina, è stata (e sarà) altrettanto repentina la curiosità morbosa del pubblico e degli addetti ai lavori pronti a sviscerare il caso in ogni sua sfaccettatura, nel nome della critica e dello share. Ieri la prima intervista ufficiale (post-bufera) a “Radio Gioventù” con Pierluigi Diaco e il ministro Giorgia Meloni che aveva aspramente ammonito il cantante come esempio da “non seguire”; questa sera lo sbarco del giudice di X Factor in tv sulle poltrone di Porta a  porta. In seconda serata su Raiuno come sempre, Bruno Vespa accoglierà il baudelairiano cantante sulla via della sentita (?) redenzione e proverà a darne un’immagine più reale e verosimile di quella consegnata ai media negli ultimi giorni.

Ambitissimo e corteggiatissimo, Morgan inoltre potrebbe “fare bis” nella giornata di domenica; a contenderselo “L’Arena” di Giletti e “Quelli che il calcio” dell’amica/collega Simona Ventura. Il primo è al momento favorito nel toto-ingaggio, ma non è escluso che l’amicizia della conduttrice con il Castoldi possa avere la meglio sulle varie gerarchie di rete e consegnare così alla Ventura un autentico “colpo acchiappa-audience”.


9
gennaio

QUALITEL PREMIA REPORT COME MIGLIORE TRASMISSIONE TELEVISIVA. SOLO LA SUFFICIENZA PER ANNOZERO. RIMANDATI X FACTOR E LUCIA ANNUNZIATA

Qualitel, l’indice di gradimento tanto acclamato per fare da contraltare ai controversi dati Auditel, ha già dato i primi verdetti. A margine dell’inchiesta condotta da Pragma Dinamiche a novembre, su un campione di 7530 spettatori, emergono giudizi molto precisi. Report si aggiudica il primo posto risultando una trasmissione molto apprezzata per la sua accuratezza, la sua chiarezza e per il pluralismo d’informazione garantito.

Superano abbondantemente la sufficienza, fissata alla quota di 56, anche Che tempo che fa, Parla con me e Ballarò, rispettivamente con un indice di gradimento del 73, del 65 e del 63. Appena sopra la soglia di allarme Porta a Porta con 60 e Annozero con 59.  Giudizi severi invece contro Lucia Annunziata e il suo In mezz’ora che si ferma appena a 51. Se è buona nel complesso la valutazione dei telegiornali del servizio pubblico, tutti al di là della sufficienza, e con il primato assegnato all’edizione delle 13 del Tg2 diretto da Mario Orfeo, si chiede un intrattenimento domenicale migliore rispetto a quello offerto attualmente da Baudo e Giletti.

Buoni i riscontri per Don Matteo e Un medico in famiglia, serialità premiate sia dalla quantità sia dalla qualità. Promozioni anche per L’eredità e La prova del Cuoco. Rimandato X Factor, ma molto probabilmente il suo target molto giovanile lo ha penalizzato nella media dell’indagine rivolta ad un pubblico trasversale dal punto di vista anagrafico. Nel complesso la Rai può essere più che soddisfatta da questo sondaggio, commissionato proprio dai vertici  di viale Mazzini, in ottemperanza ad alcune clausole del contratto di servizio.





23
ottobre

VESPAIO DI POLEMICHE SUI COMPENSI DI BRUNO: MA ECCO QUANTO GUADAGNANO AL MINUTO FAZIO, SANTORO, BIGNARDI E DANDINI

bruno_vespa

Ha tenuto banco nelle ultime ore il mancato rinnovo del contratto di Bruno Vespa. Il giornalista infatti, già forte di un contratto pari a 1,2 milioni di € all’anno (più altre fee per partecipazioni e progetti extra) ha chiesto al cda Rai un aumento di circa 400 mila €, per un totale, quindi, di 1,6 milioni di € (comprensivi questa volta degli impegni “extra Porta a Porta“). Il “buon Bruno” ha anticipato i tempi di contrattazione rispetto alla naturale scadenza del contratto, probabilmente consapevole della “giro di vite” che potrebbe esserci presto in Rai, nonchè conscio che la televisione pubblica, sempre più politicizzata, è legata ai cambi di scenari (politici) che, ovviamente, potrebbero avere conseguenze sulla sua “egemonia giornalistica“.

La risposta del CdA, e nello specifico dei consiglieri Nervo e  Petrone, è stata “troppo caro in tempi di crisi” e la conseguenza è stata il rinvio della questione al prossimo consiglio, mentre il direttore Masi ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni e le caratteristiche di questa richiesta d’aumento da parte del famoso giornalista.

Vespa, preoccupato di veder nuovamente garantite le sue collaborazioni Rai, ha incassato il colpo: “Mi pare giusto che il Cda della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare e non soltanto sul mio. [...] Si potrà così constatare che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 e altri al 2004. Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l’inflazione del decennio sarà intorno al 22%, sarà più facile ragionare“.

In realtà il giornalista sarebbe molto irritato per il clamore suscitato e soprattutto per la “pubblicità” fatta ai suoi compensi, e così ha pensato bene di “allargare il cono di luce” sugli stipendi di altri colleghi.


24
settembre

CATERINA BALIVO: LE ESTETISTE LE FANNO LA FESTA. QUERELANDOLA!

Caterina Balivo VS Estetiste

Che Caterina Balivo fosse una conduttrice abbastanza peperina (ogni tanto sopra le righe), che non avesse timori reverenziali (vedi qui la sua frecciatina alla Carrà) e non le mandasse a dire, lo avevamo pian piano visto durante la sua conduzione di Festa Italiana. Stavolta, però, alcune sue “considerazioni” le ha causato dei guai con annessa convocazione da parte dei carabinieri di Roma. Il motivo? Una denuncia presso il tribunale di Rimini a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate nella puntata di Porta a Porta dedicata a cosmesi e chirurgia estetica.

Dichiarazioni risultate poco gradite dalle estetiste del Belpaese che non c’hanno pensato due volte a querelare la “festosa” conduttrice. L’oggetto del ‘delitto’ risiederebbe nella puntata del 12 febbraio 2009 quando, stando alla querela, la conduttrice campana avrebbe in qualche modo danneggiato la categoria dei professionisti dell’estetica facendo passare il concetto che botulino e collagene sono ormai a portata di mano delle donne anche negli studi estetici dove si praticherebbero le famose punturine miracolose.

La questione non è di secondaria importanza perché le normative disciplinano l’uso di questi piccoli aiutini estetici affidando solo al personale medico la possibilità di utilizzarli, con tutte le cautele di igiene e valutazione di rischi. Sarà determinante quindi riascoltare le dichiarazioni della Balivo per capire se la sua fosse una denuncia di un’illegalità, un riportare qualche voce per passaparola o un semplice discorso frainteso. I giudici valuteranno se ci sono gli estremi per ritenere danneggiata la professionalità degli estetisti con accuse infondate.