
Morte
23
ottobre
MARCO SIMONCELLI E’ MORTO

Marco Simoncelli
Marco Simoncelli non ce l’ha fatta. Il pilota italiano della Honda è morto in seguito ad un forte incidente avvenuto nel corso del Gran Premio di Motociclismo della Malesia, in onda questa mattina su Italia 1. Marco Simoncelli, soprannominato Supersic, si è spento alle 16.55 ora locale, le 10.55 italiane. Il pilota romagnolo il prossimo gennaio avrebbe compiuto 25 anni.
Il gravissimo incidente, avvenuto al secondo giro, ha coinvolto, oltre a Simoncelli (Honda), Colin Edwars (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda). A terra, senza casco, volato via, e’ rimasto Marco, e altri piloti, Colin Edwards e il suo grande amico Valentino Rossi, non sono riusciti ad evitarlo investendolo letteralmente. L’incidente ha decretato da subito la cancellazione della gara.
La gravità della situazione si è intuita dalle primissime parole, ai microfoni di Italia 1, del medico di gara, Giuseppe Russo: “Simoncelli e’ arrivato gia’ in arresto cardiocircolatorio, e ha un vistoso segno di una ruota sul collo. Stiamo cercando di rianimarlo ma e’ molto difficile’’.
22
ottobre
MENTANA: LE IMMAGINI DI GHEDDAFI UCCISO MI FANNO SCHIFO. MA LE TRASMETTE (E POI SI PENTE?)

Gheddafi morto, Tg La7
Muammar Gheddafi nelle mani dei miliziani, col volto atterrito e scioccato dell’animale in trappola. Spintoni, urla e percosse. Poi gli spari dei kalashnikov: “Allah akbar“. E il Rais è una maschera di sangue esanime. Le immagini degli ultimi istanti di vita dell’ex dittatore libico, catturato e morto l’altro ieri a Sirte, hanno fatto il giro del mondo. In diretta tv abbiamo visto l’esecuzione del Colonnello, senza filtri né censure. Il crudo reality della morte. Guardando quella sequenza, in molti hanno provato un moto di fastidio e si sono chiesti se fosse necessaria e umanamente accettabile.
Anche Enrico Mentana ha espresso il proprio disappunto di fronte al filmato che documenta la morte di Gheddafi. All’indomani della divulgazione di quel video shock, il direttore del Tg La7 ha manifestato la propria condanna sulla sua pagina Facebook.
“A me le immagini di Gheddafi catturato, poi ferito e ucciso hanno fatto davvero schifo. E non credo proprio che la giornata di ieri sia stata bella per la democrazia. Di più: finchè non vedo almeno uno dei paesi della “primavera nordafricana” stabilmente libero e democratico continuo a temere per il futuro di quei popoli“. Ha scritto ieri il giornalista.
Parole che hanno sintetizzato il pensiero di molte persone che, in rete, si sono affrettate ad applaudirlo: troppo bravo ’sto Mitraglietta. Il video di Gheddafi insanguinato e in fin di vita ha suscitato anche in noi ribrezzo: i fautori delle democrazie (mediatiche) non dovrebbero ballare sui cadaveri. Una convinzione che anche Mentana sembra condividere. Ma a scoppio ritardato, quando l’indignazione è ormai fine a se stessa.

20
ottobre
E’ MORTO GHEDDAFI. AL JAZEERA LO MOSTRA SENZA VITA: UCCISO IN UNA SPARATORIA

Al Jazeera, Gheddafi morto
In Libia è di nuovo primavera. Araba. E’ di queste ora la notizia della morte di Muammar Gheddafi, il dittatore che per quarant’anni ha tenuto il Paese sotto il gioco del suo regime. Il Colonnello coi baffoni sarebbe deceduto in ambulanza, a seguito delle ferite riportate durante lo scontro a fuoco che ha preceduto la sua cattura. Questa la ricostruzione divulgata per prima dall’emittente Al Jazeera e confermata poi dal Cnt, il governo transitorio libico. Secondo Libya Tv, Gheddafi sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa e assieme a lui sarebbero stati catturati il figlio Mutassim e l’ex capo dei servizi segreti. Una cosa è certa: il Raìs è crepato.
La morte di Gheddafi ha immediatamente trovato massimo risalto sulle tv mediorientali e in queste ore anche l’Occidente segue l’evolversi della situazione con un occhio al piccolo schermo. Cnn e Bbc, in particolare, stanno trasmettendo edizioni straordinare e aggiornamenti in diretta (anche sul web). Finistre aperte sulla Libia anche per le emittenti italiane SkyTg24 e Rainews24. Le generaliste, invece, tratteranno la notizia nelle edizioni pomeridiane dei loro tv e negli approfondimenti serali. Gli argomenti di discussione non mancheranno, a cominciare dai futuri equilibri geopolitici del Medio Oriente dopo la morte del Colonnello e le rivolte popolari degli scorsi mesi.
Intanto, in diretta su Al Jazeera, vediamo che da Tripoli a Sirte (luogo dell’uccisione di Gheddafi) la Libia sta festeggiando il definitivo tramonto di un’intera epoca caratterizzata dalla dittarura. I ‘ribelli’ hanno invaso le strade e le piazze, sventolano bandiere e si sentono spari in aria in segno di vittoria. Le tv, nel frattempo, mandano a tutto schemo una foto in cui si vede il corpo del colonnello Muammar Gheddafi con il volto insanguinato e con la bocca aperta, riverso a terra su un telo bianco. L’ultima istantanea di 40 anni di storia.

12
ottobre
SQUADRA ANTIMAFIA 4: CLAUDIA MARES ESCE DI SCENA MORENDO? (FOTO DEL FUNERALE)
ottobre 12th, 2011 16:34 Gianluca Camilleri

Squadra Antimafia 4 - Claudia Mares sorridente accanto alla sua bara
Prepariamo i fazzoletti e iniziamo a prepararci al duro colpo. Già, perché la morte di un eroe delle fiction – a maggior ragione se si tratta di un personaggio positivo e ormai nel cuore del pubblico – è sempre un brutto colpo per gli appassionati di una saga televisiva. A “passare a miglior vita” in questo caso sembra proprio essere Claudia Mares, protagonista di Squadra Antimafia, fiore all’occhiello delle serie tv di Canale5.
Avevamo lasciato il personaggio interpretato da Simona Cavallari alle prese con il figlio di Rosy Abate da crescere (causa carcerazione del boss in gonnella) con il nuovo amore Domenico Calcaterra. In realtà, come si evince dalle foto che vi proponiamo, e pubblicate da questo blog, la “nuova” Mares tutta amore e maternità non sembra destinata a durare a lungo.
Come potete vedere dalla fotogallery tratta dal cimitero dei Rotoli a Palermo le immagini lasciano poco spazio all’immaginazione: vediamo dunque la celebrazione di un funerale di Stato con massiccia presenza di Forze dell’ordine e soprattutto la presenza di una bara con la foto del vice questore e la lapide di quest’ultima con data di nascita e di morte. Tutto sembra portare alla più banale delle considerazioni: Claudia Mares potrebbe abbandonare nel modo più tragico il set di Squadra Antimafia.
9
ottobre
DM LIVE24: 9 OTTOBRE 2011. GIACOBAZZI RISCHIA UNA CONDANNA PER SPACCIO

Diario della Televisione Italiana del 9 Ottobre 2011
>>> Dal Diario di ieri…
- La Clerici e la cerniera
AnTo ha scritto alle 22:21
La Clerici, dopo la sigla iniziale, apre la trasmissione raccontando che, poco prima dell’inizio della diretta, mentre stava alzando la zip del vestito da indossare stasera, le si è rotta e le sarte hanno dovuto ricucire tutto in fretta. “A causa della mia magrezza” ha detto, aggiungendo: “Le sarte mi hanno anche detto di fare piano sul Gira e va…Gira e va. Come sapete, io vi dico sempre tutto”. Beh, va beh.
- Giacobazzi rischia una condanna per spaccio
Il comico di Zelig, Andrea Sasdelli di Ravenna, meglio noto col nome d’arte di Giuseppe Giacobazzi, rischia una condanna ad un anno e quattro mesi per spaccio di droga. Nel novembre scorso, Sasdelli venne trovato in posseso di alcuni grammi di cocaina nel corso delle indagini che portarono allo smantellamento di un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti nella provincia di Modena. I legali del comico ne sostengono l’innocenza e hanno richiesto il rito abbreviato. (fonte Leggo)
- Tg5 in lutto: Pesciarelli non c’e’ più
26
settembre
ENZO MIRIGLIANI E’ MORTO

Enzo Mirigliani
Enzo Mirigliani è morto. Ad annunciare il decesso ‘con grande dolore’ è la stessa organizzazione di Miss Italia, il concorso che proprio una settimana fa ha archiviato l’ultima edizione. Enzo Mirigliani era nato il 22 aprile del 1917 a Santa Caterina sullo Jonio (Catanzaro). Al momento della morte di Mirigliani, che era ricoverato da alcuni giorni al Policlinico Gemelli di Roma, erano presenti la moglie Rosy, le figlie Rosaria e Patrizia e il nipote Nicola.
Penultimo di sei fratelli, Mirigliani lascia la Calabria a diciassette anni per arruolarsi nell’esercito, dove rimane sino al 1952. L’anno successivo comincia ad occuparsi di concorsi di bellezza e nel 1957 è diventato responsabile del concorso che elegge la più bella d’Italia. Il patron comincia la sua instancabile ed appassionata opera da Ischia. Miss Italia cresce con lui, affermandosi sempre più come uno tra gli eventi più attesi e seguiti dal pubblico televisivo. La manifestazione è anche un modo per raccontare la storia del costume italiano, proponendo costantemente un sano e pulito modello di bellezza.
La ragazza della porta accanto, questo lo slogan con cui Mirigliani definisce Miss Italia. Una ragazza comune, semplice che, finito il gioco, deve pensare alla propria vita. Avendo vissuto personalmente l’esperienza dell’emigrazione, lancia nel 1991 anche Miss Italia nel Mondo, con lo scopo di rendere omaggio, attraverso la bellezza delle loro figlie, proprio ai nostri connazionali che vivono e lavorano oltre frontiera. Un’idea che incontra subito grandi favori e successo, contribuendo ad avvicinare coloro che risiedono all’estero al nostro Paese.
8
agosto
DM LIVE24: 8 AGOSTO 2011. LIGABUE? UN BICCHIERE DI TALENTO IN UN MARE DI PRESUNZIONE (VASCO DIXIT)

Diario della Televisione Italiana dell'8 Agosto 2011
>>> Dal Diario di ieri…
- Mengoni e la Cleptomania
griser ha scritto alle 01:40
Nella trasmissione “Queen Size” di La Pina su DeeJay TV Marco Mengoni ha dichiarato che quando va in tournee riesce a diventare cleptomane e nelle stanze d’albergo riesce a rubare di tutto da i tappeti fino all’argenteria dei servizi da te nei bar. (Scherzava, vero?)
- E’ morto Francesco Quinn
Fuce70 ha scritto alle 05:15
E’ morto oggi (ieri, ndDM) a Los Angeles stroncato da un infarto, l’attore Francesco Quinn, terzo figlio del premio Oscar Anthony Quinn. Lo hanno comunicato questa sera all’ANSA amici della famiglia. “Francesco stava giocando insieme al figlio di 10 anni nella sua casa a Malibu’ in California quando e’ stato colto da un forte attacco cardiaco – hanno riferito – i medici sono arrivati subito a casa sua ma non sono riusciti a rianimarlo e lui e’ morto”. Francesco Quinn era nato a Roma il 22 Marzo del 1962 e aveva lavorato nel film Platoon accanto a Tom Berenger e Willem Dafoe. E’ stato anche uno dei protagonisti della serie Tv ‘Jag – Avvocati in divisa’.
- Ligabue? Un bicchiere di talento in un mare di presunzione
lauretta ha scritto alle 14:55






























Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



